135 Guerrino Degli Esposti scultore

sentierosottile-ph-by-ebe-navarini-150120154114-2.jpgFino a un paio di anni fa ero ancora molto carica di iniziativa e idee. Me ne andavo in giro a lavorare nelle Fattorie biologiche e biodinamiche, facevo la volontaria in agricoltura biologica negli ecovillaggi in modo da conoscerli da vicino e capire se anch’io avrei potuto far parte dell’Arte della vita in comunità. Nel biennio 2014-2015 nutrivo ancora la percezione delle mie ‘radici al contrario’, quelle che non trovi fin dalla nascita ma che ritrovi vivendo.  Nell’estate 2014 c’era stato il Raduno della RIVE proprio a Bagnaia, vicino Siena. Sentivo parlare da moltissimi anni di quel luogo e di quelle persone. Oltretutto il figlio di una coppia di amici si era trasferito a vivere lì da poco tempo e così, tra una Fattoria e l’altra avevo deciso di fare anche un passaggio al 2014-bagnaia-raduno-rive-022Raduno per avere aggiornamenti sulle Comunità Intenzionali in Italia. Fu molto interessante anche se per mie difficoltà non fui in grado di dare una mano all’organizzazione in qualità di volontaria. Mal mi colse, quel disguido. Mi trovai incasinata senza avere un posto dove andare. Mi rivolsi ai comunardi di Bagnaia spiegando la situazione e loro mi diedero l’aiuto di cui avevo bisogno. Furono tutti gentili, accoglienti e manco a farlo apposta mi innamorai del luogo e del gruppo. Dopo quell’occasione tornai alla Comune più volte nel biennio e pian piano mi resi conto che in quel luogo, oltre 150120153989 (3)alla Comune e all’idea, vivevano anche 2 artisti speciali. Tutti lì dentro lo sono nel fare ciò che fanno e nell’essere quel che sono, ma 2 di loro facevano di quella speciale arte il centro della propria vita. Prima di conoscere meglio Guerrino mi innamorai delle sue opere. Incontrai prima i suoi gioielli nei prati, nei coni prospettici, all’improvviso svettanti o misteriosamente assorti nella penombra. Guerrino era scultore autodidatta e calzolaio oltre ad essere un uomo libero ma libero veramente. Parlando con lui, Fabio, Amy, Monalda, Andrea, Lùcia, Lucia, Osvaldo, Li, Checco, Riccardo e tutti gli altri, davanti al camino acceso dopo il lavoro e la cena mi venne in mente un lavoro di ricerca che potevamo avviare proprio partendo da quel luogo di Toscana. Parlai con lui del mio progetto e una volta rientrata a Milano elaborai meglio la cosa. Successivamente tornai a Bagnaia per la vendemmia e poi per raccogliere materiale fotografico e appunti per le interviste che avevo in animo di proporre a un paio di riviste del settore. Eravamo ben convinti del progetto, lui appoggiava totalmente la mia idea e anche a Fabio piaceva. Senonché le riviste alle quali proposi il lavoro non apprezzarono pensando che l’argomento non sarebbe stato molto interessante e così dovetti prendere atto del fatto che anche quando meno te lo aspetti ti capita di sentirti dire che ciò che conta sono i 150120154087 (2)numeri, la tiratura e non gli argomenti. La delusione non venne vinta dalla fiducia e sostegno che lui ogni tanto mi mandava con le sue quattro righe di mail e così abbandonai l’idea anche se il progetto è ancora lì. Inutile dire che l’idea non aveva nulla a che fare con la celebrazione-monumento di un artista vivente perché lui sarebbe stato contrario e la cosa era lontanissima dalla mia visione delle cose. Riguardava un aspetto più intimo e personale. Era talmente naturale quel suo muovere le mani sulle pietre, quel trovarle in giro e quel vederci dentro una figura umana che non immaginava che qualcuno potesse parlare del suo lavoro. Ma aveva apprezzato molto la contestualizzazione a cui avevo pensato ossia quell’inserire il lavoro artistico nel flusso della vita reale di cui era un profondo sostenitore e che raccontava con passione e garbo. Durante le ultime visite giravamo in lungo e in largo il perimetro dello spazio segnato dalle sue sculture mentre diceva che voleva restassero lì dove si trovavano, dove le aveva messe lui. Ho fotografato quella Bellezza trasparente che era in lui e che era anche nel luogo in cui viveva. È stato uno dei fondatori della Comune e nonostante i suoi molti, ma non troppi, anni di vita non ha mai smesso di fare i lavori previsti dai turni quotidiani, in cui tutti, indipendentemente dall’anzianità ‘di servizio’, sono coinvolti. Anche se il mio progetto non è stato accolto come avremmo voluto, io so di aver incontrato una persona e un gruppo speciale e irripetibile. So di aver visto qualcosa che volevo avere negli occhi, nel cuore e nelle orecchie per sempre oltre che nel mio pc e sotto la mia tastiera. A Guerrino dedico il suo stesso sorriso amabile e dolce, e quella libertà vera di cui si può parlare senza imbarazzi o ripensamenti. Aprite tutti i Link, ne vale la pena. Tutte gli scatti risalgono al tempo dell’intervista del 2015 e sono di di Ebe Navarini TheUnplWriItsMe

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81 Valore vs Ruolo

Cineraria in giardinoRiflessioni attorno a temi cari.
Leggo dal Devoto-Oli: ““Valore, s.m. 1. Misura non comune delle doti morali e intellettuali o della capacità spec. In ambito professionale (…)* Coraggio ardimento con una particolare sfumatura eroica (…) * arc. Nobiltà d’animo come sinonimo di virtù. 2. Nell’ambito economico, la quantità di moneta pagabile o ottenibile per un bene (…). * Nel linguaggio comune spesso la distinzione esistente fra le accezioni precedenti non appare molto evidente e il termine partecipa sia dell’una che dell’altra (…) ma per lo più si identifica con il prezzo o l’equivalente in denaro (…)” e Ruolo s.m. 1. Elenco nominativo dei componenti di un’organizzazione, di una società o di un gruppo: i r. di un ministero, di una ditta; essere iscritto nei r.; 2. La composizione e l’ordinamento del personale di un’amministrazione o di un’impresa; spesso con riferimento amministrazione statale (…). 4. Parte affidata a ciascun attore in una rappresentazione teatrale o in un film (…). Nel linguaggio sportivo il r. affidato a ciascun componente della squadra (…). 5. In sociologia o in psicologia l’atteggiamento assunto dall’individuo in rapporto alla funzione esercitata e alla interazione tra i comportamenti dei componenti del gruppo o sistema sociale di cui fa parte (…).”

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65 Bolsena Amena :: EUPC 2016 :: European PermaCulture Convergence

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Bolsena Amena! Dopo il Festival di Permacultura voluto e pensato da Luca Puri con l’Accademia di Permacultura a Bolsena nel 2014 http://festivalpermacultura.wix.com/festivalpermaculturadel quale tutti conoscono gli effetti e l’efficacissimo Logo 10497328_1462083247375950_1051160466864355642_o(sul quale sto lavorando per un progetto correlato, con un amico regista di tutto rispetto), abbiamo avviato i lavori di organizzazione della prossima Convergenza Europea di Permacultura o  EUPC 2016 che si terrà appunto nella Bolsena Amena che ci ha ospitati, oltreché che nella casa di Luca, anche in giro per gli interessantissimi siti attorno ai quali ruoterà l’evento di portata internazionale. Nella fase progettuale del Corso del 2014 con Saviana Parodi, le intuizioni fondamentali mi arrivarono dalle componenti energetiche Maschile/Femminile ossia Fuoco/Acqua, del più grande lago vulcanico d’Europa. Sono infatti convinta che la potenza del luogo, sia tutto. L’elemento Terra parla attraverso le Informazioni e la Conoscenza, divenendo Aria e sarà proprio attraverso l’ in-formazione e la Permacultura dell’EUPC 2016 che si attiveranno i Quattro Elementi, protagonisti insieme alla Pratica della Permacultura, che a noi arriva, ma solo quando siamo pronti per riceverla. 

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Alcuni links https://www.permaculture.org.uk/noticeboard/event/convergence/european-convergence-eupc-2016-2016-09-07  http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-terra-e-il-cielo-degli-etruschi-libro.php?pn=3292 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__miti_segni-simboli_etruschi.php?pn=3292

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Tutti ma proprio tutti gli scatti dell’articolo sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer It’s Me 2015

53 Agricoltura Sinergica in Toscana

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Mah … sarà che Antonio De Falco è stato il mio maestro di Sinergica http://agrisinergica.altervista.org/ un paio d’anni fa circa e sarà che Valentina mi era stata simpatica da subito … di fatto appena è arrivato l’invito per andare a dare una mano durante il Corso mi sono fiondata in quel di Gavorrano! Diciamo che avevo una buona scusa per tornare in Toscana dalla quale faccio fatica a 

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39 Deep Democracy a Chianni o la Fucina di Vulcano

061220143143Considerato l’interesse personale per i Processi di Gruppo studiati da molte persone attive nella Transizione dal Virtuale al Reale e per rivedere le amiche Melania Bigi e Genny Carraro http://www.facilitazione.net/tag/melania-bigi/ ho partecipato al Laboratorio di Deep Democracy che loro hanno organizzato a Chianni sulle colline pisane

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31 ZebraFarm Orvieto

acqua del mattinoAllora. Dopo il 2° corso in #permacultura durante il quale desideravo approfondire alcuni degli elementi già acquisiti ed esperirne di nuovi avevo in mente di scrivere un altro testo che per qualche misteriosa ragione non ha preso corpo Dirò solo che #Zebrafarm è un’ aula didattica

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24 E’ vero che la terra gira ma non intorno all’ego

  freddano bagnoregio sole acqua   s flaviano terme papaveri  bolsena  civita bagnoregio paliano

Facendo l’equilibrista sulle linee dello Spazio-Vita ho riflettuto su alcune vicende vissute tempo fa in cui della gente mi vendeva l’idea (per un po’ acquistata) che per riconnettersi ai tracciati spirituali geografici fosse necessario mettersi in auto pulmini aerei nei fine settimana o nei periodi comandati fino al raggiungimento della meta. Una volta arrivati sul posto si facevano un paio di fotografie si mangiava per consolidare il radicamento terreno fino a giganteggiare poi si facevano sopralluoghi nei luoghi sacri e si tornava a casa. Ho verificato che tra le altre anche questa era una fandonia. Per riconnettersi alla geografia spirituale è necessario ribaltare la propria Vita e Visione e un fine settimana non è sufficiente. Neanche due. Non è una questione di sopralluoghi nei tempi comandati ma di contatto profondo con le Energie della terra e rimanerci a lungo e percorrerla in lungo e in largo. E per farlo non si deve stare tutto il tempo a predicare ma fare. E’ vero che la terra gira ma non intorno all’ego e non le viene in mente di passare da casa tua. A meno che non arrivi assieme ad un uragano. Allora son casini.  

Tutti gli scatti di questo articolo (tranne ove indicato) sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer it’s me 

 

3 Segnali di Vita

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Lasciare la città e i suoi ritmi pazzeschi era possibile. Mi raccontarono le loro esperienze e anche le difficoltà che non mancano mai. Avevano passato un buon periodo facendo viaggi di ricognizione alla ricerca del posto giusto: anche loro non immaginavano per sé

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