161 Le spalle del Mondo (lettera per Alice Rohrwacher)

Cara Alice Rohrwacher, sapevo che vedendo il tuo film “Lazzaro felice”, avrei sentito male ma ho voluto vederlo ugualmente. Nella prime fasi della proiezione, il mio spirito ribelle soffriva della mitezza estrema di Lazzaro e stava diventando insofferente nel vederlo senza difese, puramente vivo intenso e totalmente ignorato. Poi, poco prima della sua febbre (e poi resurrezione), ho “visto la tua visione” e sono “uscita” dalla tua sceneggiatura per entrare nella mistica della Natura che Lazzaro non racconta ma vive, nella sua struggente Bellezza. lazzaro felice _-nella-foto-adriano-tardiolo-700x430La Natura è il Tempio di tutti ma è sempre vuoto. In quel Tempio non ci sono riti ma solo sacrifici e ora so per certo che anche tu lo sai. Avevo pensato a te nel 2016 osservando dal treno della S9 che mi portava dalla città che sto cercando di lasciare a

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33 Differenza come Talento

Nella società mono-pensata omologata dogmatizzata mono-genere mono-tip* mono-ton* mono-stazza mono-menù mono-gurù mono-maestr* mono-calligrafica mono-fisico mono-universale (femminili e maschili equamente distribuiti) secondo canoni istituzionali religiosi leaderistici televisivi politici gruppari alimentari si presenta l’idea della differenza come Talento e Valore aldilà dei ruoli auto-attribuiti auto-referenziali. Ma…anche la differenza non può essere oggetto di vanità, ricordi? AnimAzione costruttiva con la Zebra qua sotto