172 Povertà

Foce a delta Lena_River_Ecco un titolo che non genererà accessi: “Povertà”, di cui non piace sentir parlare, parlarne sì ma solo se si tratta dell’altrui, che genera sconforto. Lo genera se non se ne comprende la portata rivoluzionaria. Purtroppo per noi tutti o quasi, esclusi coloro che condividono le cadreghe a turno, ogni povertà è alla porta di casa oppure direttamente in casa o dietro, in giardino. Parise scriveva che la povertà fosse l’unico rimedio (articolo di giungo 1974) di contrasto al consumismo scellerato di quegli anni ma ancora così presente nei nostri occhi scavati, “(…) Povertà non è miseria, come credono i miei obiettori di sinistra. Povertà non è “comunismo”, come credono i miei rozzi obiettori di destraPovertà è una ideologia, politica ed economica. Povertà è godere di beni minimi e necessari, 

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133 Alternative temporanee e visioni del mondo

Mi vien così da pensare ai riferimenti socio-culturali che giravano qualche tempo fa, quando si discuteva di macro-temi tipo anni 60 mldliberazione della donna, libertà sessuale, controllo della nascite autogestito, coppia paritetica, libere unioni in contrasto con il matrimonio e di un sacco di altre cose. Quei temi avevano come denominatore comune la trasgressione, che per qualcuno era lotta politica e quindi idea di rivoluzione, e promuovevano la libertà in contrasto allo status quo dei cosiddetti ‘poteri forti’ che si esprimevano attraverso l’omologazione ai suoi strumenti-tipo che si chiamavamo religione, sottomissione, reclusione delle donne nel matrimonio, procreazione inconsapevole e coatta, economia e finanza, posto di lavoro sicuro e fisso,

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