144 Autosufficienza Spirituale e catastrofismo

Ebe Anna Navarini – un mio articolo del 18/09/2013 dal “ViviConsapevole”

http://www.viviconsapevole.it/articoli/autosufficienza-spirituale-e-catastrofismo.php

Quando è emerso definitivamente ed invasivamente sui media e nelle parole di tutti in ogni casa, ufficio, officina, laboratorio, telefonata, conversazione … il fantomatico fenomeno denominato ‘crisi economica mondiale’, il livello di ansia e preoccupazione per la propria vita materiale, per i propri beni, per il ‘raggiunto livello di benessere’ hanno reso spasmodica la tensione data dalla insicurezza verso un futuro sicuramente incerto (ossimoro auto-proliferante) e improvvisamente sono apparsi anche a coloro che non se ne erano mai interessati prima: il Mondo, gli Altri, insomma… tutto il resto da sé. Effettivamente dobbiamo ammettere che se c’è stato un elemento positivo figlio di questo ‘terrorismo mediatico’ è proprio questa improvvisa e quindi

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142 Come ti riassumo la faccenda in 4 parole

Mi piacciono quell* che “se le cose van male è colpa vostra” o “nessuno ha capito niente a parte me e poi io l’avevo detto” o che “è stato un successo, meno male che ho pensato a tutto io!” o che “non perdiamoci in parole inutili”. Cani da guardia con il mondo altrui e bonaccioni con il proprio che è quasi sempre perfetto e se non lo è va bene comunque, questi soggetti da sbarco selvaggio sono

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135 Guerrino Degli Esposti scultore

sentierosottile-ph-by-ebe-navarini-150120154114-2.jpgFino a un paio di anni fa ero ancora molto carica di iniziativa e idee. Me ne andavo in giro a lavorare nelle Fattorie biologiche e biodinamiche, facevo la volontaria in agricoltura biologica negli ecovillaggi in modo da conoscerli da vicino e capire se anch’io avrei potuto far parte dell’Arte della vita in comunità. Nel biennio 2014-2015 nutrivo ancora la percezione delle mie ‘radici al contrario’, quelle che non trovi fin dalla nascita ma che ritrovi vivendo.  Nell’estate 2014 c’era stato il Raduno della RIVE proprio a Bagnaia, vicino Siena. Sentivo parlare da moltissimi anni di quel luogo e di quelle persone. Oltretutto il figlio di una coppia di amici si era trasferito a vivere lì da poco tempo e così, tra una Fattoria e l’altra avevo deciso di fare anche un passaggio al 2014-bagnaia-raduno-rive-022Raduno per avere aggiornamenti sulle Comunità Intenzionali in Italia. Fu molto interessante anche se per mie difficoltà non fui in grado di dare una mano all’organizzazione in qualità di volontaria. Mal mi colse, quel disguido. Mi trovai incasinata senza avere un posto dove andare. Mi rivolsi ai comunardi di Bagnaia spiegando la situazione e loro mi diedero l’aiuto di cui avevo bisogno. Furono tutti gentili, accoglienti e manco a farlo apposta mi innamorai del luogo e del gruppo. Dopo quell’occasione tornai alla Comune più volte nel biennio e pian piano mi resi conto che in quel luogo, oltre 150120153989 (3)alla Comune e all’idea, vivevano anche 2 artisti speciali. Tutti lì dentro lo sono nel fare ciò che fanno e nell’essere quel che sono, ma 2 di loro facevano di quella speciale arte il centro della propria vita. Prima di conoscere meglio Guerrino mi innamorai delle sue opere. Incontrai prima i suoi gioielli nei prati, nei coni prospettici, all’improvviso svettanti o misteriosamente assorti nella penombra. Guerrino era scultore autodidatta e calzolaio oltre ad essere un uomo libero ma libero veramente. Parlando con lui, Fabio, Amy, Monalda, Andrea, Lùcia, Lucia, Osvaldo, Li, Checco, Riccardo e tutti gli altri, davanti al camino acceso dopo il lavoro e la cena mi venne in mente un lavoro di ricerca che potevamo avviare proprio partendo da quel luogo di Toscana. Parlai con lui del mio progetto e una volta rientrata a Milano elaborai meglio la cosa. Successivamente tornai a Bagnaia per la vendemmia e poi per raccogliere materiale fotografico e appunti per le interviste che avevo in animo di proporre a un paio di riviste del settore. Eravamo ben convinti del progetto, lui appoggiava totalmente la mia idea e anche a Fabio piaceva. Senonché le riviste alle quali proposi il lavoro non apprezzarono pensando che l’argomento non sarebbe stato molto interessante e così dovetti prendere atto del fatto che anche quando meno te lo aspetti ti capita di sentirti dire che ciò che conta sono i 150120154087 (2)numeri, la tiratura e non gli argomenti. La delusione non venne vinta dalla fiducia e sostegno che lui ogni tanto mi mandava con le sue quattro righe di mail e così abbandonai l’idea anche se il progetto è ancora lì. Inutile dire che l’idea non aveva nulla a che fare con la celebrazione-monumento di un artista vivente perché lui sarebbe stato contrario e la cosa era lontanissima dalla mia visione delle cose. Riguardava un aspetto più intimo e personale. Era talmente naturale quel suo muovere le mani sulle pietre, quel trovarle in giro e quel vederci dentro una figura umana che non immaginava che qualcuno potesse parlare del suo lavoro. Ma aveva apprezzato molto la contestualizzazione a cui avevo pensato ossia quell’inserire il lavoro artistico nel flusso della vita reale di cui era un profondo sostenitore e che raccontava con passione e garbo. Durante le ultime visite giravamo in lungo e in largo il perimetro dello spazio segnato dalle sue sculture mentre diceva che voleva restassero lì dove si trovavano, dove le aveva messe lui. Ho fotografato quella Bellezza trasparente che era in lui e che era anche nel luogo in cui viveva. È stato uno dei fondatori della Comune e nonostante i suoi molti, ma non troppi, anni di vita non ha mai smesso di fare i lavori previsti dai turni quotidiani, in cui tutti, indipendentemente dall’anzianità ‘di servizio’, sono coinvolti. Anche se il mio progetto non è stato accolto come avremmo voluto, io so di aver incontrato una persona e un gruppo speciale e irripetibile. So di aver visto qualcosa che volevo avere negli occhi, nel cuore e nelle orecchie per sempre oltre che nel mio pc e sotto la mia tastiera. A Guerrino dedico il suo stesso sorriso amabile e dolce, e quella libertà vera di cui si può parlare senza imbarazzi o ripensamenti. Aprite tutti i Link, ne vale la pena. Tutte gli scatti risalgono al tempo dell’intervista del 2015 e sono di di Ebe Navarini TheUnplWriItsMe

113 Lavorare al Verde

01042016898Lavorare e studiare, cucendo insieme tutte le esperienze degli ultimi anni in un tessuto unico e in un disegno riconoscibile. Farlo nel migliore dei modi, per sé, il prossimo, gli amici che ci danno una mano, i luoghi, la vita del Tutto, preservando la biodiversità umana e ambientale. Seguiranno foto e aggiornamenti nei limiti del pochissimo tempo disponibile.

112 Toscana a dicembre 2015

BR 300 IMG_3283Post ritardatario! In una giornata veramente uggiosa e molto umida abbiamo viaggiato (quasi) alla velocità della luce per allontanarci dalla Padania ed arrivare sulla costa toscana per visitare un sito di proprietà di amici. Coni prospettici verso il mare, alberi di ulivo, rapporti di vicinato, ulivi, fichi, scarpate, erosione, confini, alloro da distillare e qualche idea …

BR 300 IMG_3304 BR 300 IMG_3403 BR 300 IMG_3412 (27) BR 300 IMG_3323 BR 300 IMG_3407

110 Triangoli triumviri trigoni trinità

Procedendo con gli appunti condivisi sui simboli dell’aggregazione umana, ci imbattiamo nella figura alquanto pungigliosa del triangolo. Rappresentazione perfetta del triangolo Torre_di_Montegualtieri_(TE)fortilizio (almeno a livello mentale) nella realtà non incontriamotriangolo Flatiron-01 spesso questa configurazione nella piena matericità architettonica. Molte strutture, anche biologiche, sono ‘riconducibili’ ad esso ma la verità è che il triangolo si sottrae alla materia, come a ricordare che la sua forza debba rimanere essenzialmente simbolica per evocare ‘sottilmente’ lo stato di perfezione a cui (noi) aspiriamo. Nella concretezza, esprime meglio tensioni, contrafforti, triangoli musivi 25032014518forze, intrecci e graticci, tessiture, tagli e composizioni, superfici svettanti perfette o lisce, più che vere e proprie realizzazioni volumetriche. Certo gli esempi non mancano: antiche torri, edifici spettacolari in angoli risicati delle città, costruzioni storiche che offrono occasione per sperimentare l’angolo e le sue contrazioni. Così come il cerchio richiama l’elemento acqua, con la sua fluttuante realtà, il triangolo per definizione, richiama l’elemento fuoco o sua Continua a leggere

108 Senza esagerare … un augurio però, si può fare!

Senza esagerare … un augurio però,
si può fare!
Girare per la notte, può compensare,
una domanda che si vuol domare!
Eccoci di nuovo nel rito, ritti
come candele del cuor corrente!
Senza esagerare…una rima riccia però stanotte, 
si può fare! 
Ebe
 2016 happy-new-year-2016-5

 

101 Ape Flora Progetti-amo con la Natura

PICCOLADopo la Festa della Solidarietà 2015 di Corsico, Ape Flora progetta e inventa. A breve, aggiornamenti sulle nostre idee 🙂

93 Ape Flora a Casa Aurora (Progetto APE °::° il 4.10.15 dalle 16:00 alle 16:30 °::°)

SS iperico, falsa ortica, lolium, veronicaNel contesto del mio #ProgettoAPE (Aula Permanente Emergente Ecologica Educativa) per Casa Aurora a Corsico, si è materializzata con i suoi poteri magici anche l’Ape Flora (#apeflora) che accompagnerà i bambini in un breve ma interessante percorso attraverso l’osservazione della natura, il rispetto e il riconoscimento della biodiversità, dalle 16:00 alle 16:30 previa iscrizione all’attività. Dalle 14:00 alle 18:00 sarà visitabile la mostra di Acquarelli Botanici di Dario Sgarzini e si potranno visionare le tavole del Progetto APE al quale si è aggiunto il progetto del Comitato Genitori Buonarroti. Accurite accurrite!

91 Festival della Permacultura a Bolsena

BR BN IMG_2821Bolsena Amena. Il Festival della Permacultura alla sua II° edizione, quest’anno ha avuto molteplice funzione di raduno simpatizzanti, diplomati, studenti in apprendimento attivo, insegnanti e appassionati e/o curiosi della materia; sede dell’Assemblea Nazionale (monca, purtroppo) dei permacultori italiani; Assemblea Plenaria dell’Accademia di Permacultura con Presentazioni di Medio Percorso e celebrazione Diploma/i; prova generale per l’EUPC2016 che qui si terrà nel 2016. Un gran

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00 °::° mia proposta : 12 Giorni del Silenzio Umano : secondo le 12 Esperienze Zodiacali e i 12 Principi della Permacultura °::°

BR 2015-01-05 09.44
Quando mi trovo nelle volute della comunicazione umana mi capita di avere cadute di umore e avvii di temporanee depressioni Tutti presenti quando si tratta di esasperare trattenere fraintendere aggiungere caricare controllare scarnire manipolare pilotare sottrarre separare allontanare 
ma oggi comunico l’ufficialità de 

12 Giorni del Silenzio Umano connessi alle

12 esperienze zodiacali e ai 12 Principi della Permacultura

nessuna parola nessuna comunicazione telefonica nessuna televisione nessuna musica in metropolitana solo gesti e scrittura ove servissero e poi osservazione raccoglimento autoregolazione valorizzazione concentrazione progettazione integrazione lentezza lettura attenzione meditazione quiete 

Date dedicate al Silenzio nel 2015:
20.1 / 19.2 / 21.3 / 20.4 / 21.5 / 21.6 / 23.7 / 23.8 / 23.9 / 23.10 / 22.11 / 22.12 
corrispondenti agli inizi delle 12 esperienze zodiacali 

La Natura è il Tempio di tutti non servono sacerdoti né religioni

Ebe Navarini The Unplugged Writer it’s me ©

 

20 La mia Astrologia: i fantastici 10 > Sole Luna Mercurio Venere Marte Giove Saturno Urano Nettuno Plutone

Sole2Luna 2Mercurio2Venere2Marte2Giove 2Saturno2Urano2Nettuno2Plutone2

Percorrere le molte vie dell’astro attraverso le molte materie oscure che tocca è affare di grande coinvolgimento ed emotione. Girare nel tondo soffermandosi sui tratti della Vita stordisce a volte ricrea. Fili colorati compongono disegni misteriosi ed affilati. Saprà la nostra eroina estrarre il ramo dall’acqua? Potranno fringuelli e falchi solcare le onde della nebulosa? Correre di ramo in ramo seppe per attingere alla bella dormiente.