168 Inizio e fine

Ogni partenza è di per sé una fine e un inizio quando quella ti porta relativamente lontano e soprattutto ti fa abbandonare un lungo e densissimo trascorso esistenziale, persone che sono state importanti, persone, in quel momento gli inizi e le fini possono stratificarsi, intersecarsi gli uni alle altre e mostrarsi particolarmente densi e tessili quanto velocissimi nel manifestarsi come arazzi e loro storie arcane. Nella fattispecie, se la mia nuova casa fosse ad esempio un cerchio zodiacale si potrebbe notare che l’inizio-ariete e la fine-pesci sono stati lasciati completamente abbandonati a se stessi, aperti/chiusi, indefiniti, rendendo labile la percezione del vero centro di rotazione, apparendo piuttosto una voragine simbolica ad U che rilascia un disegno incompleto. Da questo non-finito, sono partita: dalla riqualificazione, per me imprescindibile, dell’inizio e della fine, simboliche e reali, per poter dare alla casa libera espressione di tutto il suo potenziale. Ritengo del tutto non casuale che la casa sia proprio questa, la quale subito mi è piaciuta e che ha come caratteristica proprio questa incompletezza che io sono arrivata a definire o così auspico sia. Sto lavorando alacremente e con notevole fatica ma i risultati si iniziano a vedere. Lo spazio verde non si è ancora connotato ma si sta facendo pian piano riconoscere pur nella sua ristrettezza e particolarità. Completata la rivitalizzazione dei due lati oscuri che formavano il portale dispersivo a livello energetico, perchè fine e inizio sono contigui, si inizierà a vedere anche la connessione tra pieno e vuoto, casa e giardino. Quindi il ciclo adesso prevede la ridefinizione energetica in corso ma ben proiettata nel prossimo presente-futuro. Nella fattispecie personale il ciclo è talmente definitivo, rinnovativo, mai visto prima, ignoto ma noto e molto interessante che molte sono le domande che si affacciano, tra le quali, la principale: sapranno i nostri eroi estrarre il miglior nettare dal buon frutto?