136 Elogio del bianco

Partiamo dai capelli bianchi? Bene, partiamo da lì. Anche se te li fai crescere per dimostrare la tua vera età, non basta perché mica tutti sanno datare cose e persone. Anzi a qualcuno può venire in mente di poterti istruire sulla vita proprio in base al fatto che dimostri un bel po’ d’anni in meno. Vabbè non importa, avanti con pazienza nell’esperimento antropologico, interessante da vedere. Si diceva

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135 Guerrino Degli Esposti scultore

sentierosottile-ph-by-ebe-navarini-150120154114-2.jpgFino a un paio di anni fa ero ancora molto carica di iniziativa e idee. Me ne andavo in giro a lavorare nelle Fattorie biologiche e biodinamiche, facevo la volontaria in agricoltura biologica negli ecovillaggi in modo da conoscerli da vicino e capire se anch’io avrei potuto far parte dell’Arte della vita in comunità. Nel biennio 2014-2015 nutrivo ancora la percezione delle mie ‘radici al contrario’, quelle che non trovi fin dalla nascita ma che ritrovi vivendo.  Nell’estate 2014 c’era stato il Raduno della RIVE proprio a Bagnaia, vicino Siena. Sentivo parlare da moltissimi anni di quel luogo e di quelle persone. Oltretutto il figlio di una coppia di amici si era trasferito a vivere lì da poco tempo e così, tra una Fattoria e l’altra avevo deciso di fare anche un passaggio al 2014-bagnaia-raduno-rive-022Raduno per avere aggiornamenti sulle Comunità Intenzionali in Italia. Fu molto interessante anche se per mie difficoltà non fui in grado di dare una mano all’organizzazione in qualità di volontaria. Mal mi colse, quel disguido. Mi trovai incasinata senza avere un posto dove andare. Mi rivolsi ai comunardi di Bagnaia spiegando la situazione e loro mi diedero l’aiuto di cui avevo bisogno. Furono tutti gentili, accoglienti e manco a farlo apposta mi innamorai del luogo e del gruppo. Dopo quell’occasione tornai alla Comune più volte nel biennio e pian piano mi resi conto che in quel luogo, oltre 150120153989 (3)alla Comune e all’idea, vivevano anche 2 artisti speciali. Tutti lì dentro lo sono nel fare ciò che fanno e nell’essere quel che sono, ma 2 di loro facevano di quella speciale arte il centro della propria vita. Prima di conoscere meglio Guerrino mi innamorai delle sue opere. Incontrai prima i suoi gioielli nei prati, nei coni prospettici, all’improvviso svettanti o misteriosamente assorti nella penombra. Guerrino era scultore autodidatta e calzolaio oltre ad essere un uomo libero ma libero veramente. Parlando con lui, Fabio, Amy, Monalda, Andrea, Lùcia, Lucia, Osvaldo, Li, Checco, Riccardo e tutti gli altri, davanti al camino acceso dopo il lavoro e la cena mi venne in mente un lavoro di ricerca che potevamo avviare proprio partendo da quel luogo di Toscana. Parlai con lui del mio progetto e una volta rientrata a Milano elaborai meglio la cosa. Successivamente tornai a Bagnaia per la vendemmia e poi per raccogliere materiale fotografico e appunti per le interviste che avevo in animo di proporre a un paio di riviste del settore. Eravamo ben convinti del progetto, lui appoggiava totalmente la mia idea e anche a Fabio piaceva. Senonché le riviste alle quali proposi il lavoro non apprezzarono pensando che l’argomento non sarebbe stato molto interessante e così dovetti prendere atto del fatto che anche quando meno te lo aspetti ti capita di sentirti dire che ciò che conta sono i 150120154087 (2)numeri, la tiratura e non gli argomenti. La delusione non venne vinta dalla fiducia e sostegno che lui ogni tanto mi mandava con le sue quattro righe di mail e così abbandonai l’idea anche se il progetto è ancora lì. Inutile dire che l’idea non aveva nulla a che fare con la celebrazione-monumento di un artista vivente perché lui sarebbe stato contrario e la cosa era lontanissima dalla mia visione delle cose. Riguardava un aspetto più intimo e personale. Era talmente naturale quel suo muovere le mani sulle pietre, quel trovarle in giro e quel vederci dentro una figura umana che non immaginava che qualcuno potesse parlare del suo lavoro. Ma aveva apprezzato molto la contestualizzazione a cui avevo pensato ossia quell’inserire il lavoro artistico nel flusso della vita reale di cui era un profondo sostenitore e che raccontava con passione e garbo. Durante le ultime visite giravamo in lungo e in largo il perimetro dello spazio segnato dalle sue sculture mentre diceva che voleva restassero lì dove si trovavano, dove le aveva messe lui. Ho fotografato quella Bellezza trasparente che era in lui e che era anche nel luogo in cui viveva. È stato uno dei fondatori della Comune e nonostante i suoi molti, ma non troppi, anni di vita non ha mai smesso di fare i lavori previsti dai turni quotidiani, in cui tutti, indipendentemente dall’anzianità ‘di servizio’, sono coinvolti. Anche se il mio progetto non è stato accolto come avremmo voluto, io so di aver incontrato una persona e un gruppo speciale e irripetibile. So di aver visto qualcosa che volevo avere negli occhi, nel cuore e nelle orecchie per sempre oltre che nel mio pc e sotto la mia tastiera. A Guerrino dedico il suo stesso sorriso amabile e dolce, e quella libertà vera di cui si può parlare senza imbarazzi o ripensamenti. Aprite tutti i Link, ne vale la pena. Tutte gli scatti risalgono al tempo dell’intervista del 2015 e sono di di Ebe Navarini TheUnplWriItsMe

131 Cerco la persona che vuole regalarmi un ettaro di terra

82 Casa Aurora le sue erbe spontanee e qualche trapiantato

Proseguono rilievo e riconoscimento delle erbe spontanee, che stanno ancora crescendo e ricrescendo (Malva silvestre), nell’area verde della Casa Aurora. Ecco una breve carrellata d’immagini a titolo di aggiornamento. Per la Malva silvestre … mi spiace, dovete passare personalmente … 🙂                                                                  SS piretro trapiantatoSS zucca, sorgo, avena, romiceSS iperico, falsa ortica, lolium, veronica               SS calendula, acetosella, festuca, convolvoloSS fico, calendula, erigeron, avenaSS erigeron, festuca, avena, hordeum, crota selvaticaSS bignoniaSS dente di leone, potentilla, avena, silene, galium aparina, erigeron canadensis  SS punica granatum alla sua prima fruttificazioneSS carota selavatica, nasturzio seminato, trifoglio bianco, potentilla               Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer It’s Me 2015

72 Quando una città si organizza per l’autosufficienza alimentare fa una rivoluzione

C’è sempre da imparare … in questo caso si tratta dell’esempio virtuoso di una cittadina inglese che in tempo di crisi economica ha lanciato l’autosufficienza alimentare e la formazione in tema di nutrizione autogestita, per contrastare la disgregazione sociale provocata dall’incipiente povertà. Cari amministratori pubblici di ieri, oggi e domani … volete prendere nota di questo esempio virtuoso, farne tesoro, alimentarlo, supportarlo e rilanciarlo possibilmente domani stesso? Ecco il link (in inglese) per andare a vedere che il posto esiste veramente >>> Incredible Edible Todmorden (incredibile Commestibile Todmorden)

71 Rivoluzione Verde: ma sappiamo tutti cos’è ‘sta robaccia?

natura rigogliosa 2Senza farla tanto lunga … in questo caso con il termine ‘rivoluzione verde‘ si intende la trasformazione in senso degenerativo della Natura attraverso la manipolazione genetica allo scopo di sfruttare le magnifiche risorse da lei offerte, essendo un sistema in grado di ‘funzionare’ autonomamente, anche in assenza di intervento umano. Gli investimenti di capitali privati/pubblici, nella ricerca scientifica all’interno di privati/pubblici laboratori, hanno avuto lo scopo di arricchire gli investitori che hanno usato manipolazione/controllo/sfruttamento degli ecosistemi su scala intensiva attraverso 

  • manipolazione genetica dei semi
  • fertilizzanti
  • diserbanti
  • fitofarmaci
  • compattamento del suolo
  • mezzi pesanti (che usano combustibili fossili, arricchendo così anche i petrolieri!). Questa finta ‘rivoluzione verde’ ha confinato 
  • i contadini a bordo-campo impoverendoli
  • gli animali negli allevamenti intensivi (lager) annientandone la dignità
  • i semi nei laboratori scientifici creando la dipendenza dei coltivatori

ma portando tutte le merci alimentari nei supermercati. E’ chiaro il passaggio? Nonostante tutto ciò esiste ancora qualcuno che impropriamente usa il termine INNOVAZIONE riferendosi a questo approccio degenerativo. E’ chiaro adesso perchè è tanto importante comprendere la interconnessione profonda dei temi legati dell’Alimentazione con l’Ecologia? E’ chiaro che non ha più senso l’Ecologia da scrivania? E’ chiaro che tutto il sistema si regge grazie alla nostra spesa? E’ chiaro adesso perchè cercare di coltivare l’orto e fare gli orti collettivi, sono ATTI veramente RIVOLUZIONARI? Ma come si fa ad autocelebrarsi ‘rivoluzionari’ senza mettere in discussione tutto il sistema dell’alimentazione? Alcuni links … su: Agricoltura intensiva dal sito Federazione dei Verdi – Rete di Economia Etica e Solidale delle Marche – Alcune definizioni di ‘Rivoluzione’ . Tutte le immagini rigorosamente prelevate dal web.

                     DESERTIFICAZIONE SUOLO img-340x177-

68 Chi ha paura dell’Arte e degli Artisti? Essere parte nell’Arte: CreAttività e ComUnità

anarch aborigen 2anarch william blake Reddragonercole toglie il mondo dalle spalle di atlanteCharles Baudelaire 2 migliore             BR 300 30012014270 anarch cg jung depressione_creativa_2anarch keith haring

La prima comunità che mi viene in mente, parlando di Arte, e non è un’idea balzana, è quella degli Artisti. Nella storia dell’umanità se ne sono viste di connessioni abortite tra Arte/comunità degli Artisti e Ideologie, Regimi, Propagande, Dittature. I prodotti dell’Arte e

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66 Casa Aurora a Corsico (MI) :: Progetto APE (Aula Permanente Emergente)

         BR 500 2 4 2015 1° sopralluogo (1) BR 500 2 4 2015 1° sopralluogo (11) BR 500 2 4 2015 1° sopralluogo (21)

Ad aprile di quest’anno ho fatto il primo sopralluogo con Umberto Giovannini a Casa Aurora attuale sede di Legambiente, Circolo il Fontanile, a Corsico nel S-O milanese. Si tratta di una casa prefabbricata in contesto urbano ma a ridosso di una vecchia cascina (sede di alcuni uffici comunali) circondata da ampi spazi vuoti (non costruiti) e molta luce.

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64 Doggy-bag all’italiana: dall’idea intelligente all’idea firmata o dell’ecologia di superficie

      chicago_h_partb flatiron_building_construction_new_york_times_-_library_of_congress_1901-1902_crop doggy-bag

La prima volta che ho incrociato la doggy-bag è stato a Chicago nel corso del viaggio negli Stati Uniti che Michele aveva donato a noi due nel 1992. Dopo aver incautamente ordinato poco meno di 1 mq di pizza in una grande pizzeria sul lungo fiume Chicago illuminato a giorno, indovina un po’ … avanzammo una enorme quantità di pizza!

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61 Passioni Azioni :: Permacultura secondo D Holmgren :: Impulsi

5 David Holmgren

Paragrafo da ‘Permacultura’ di David Holmgren: Oltre la sostenibilità

(…) Il fatto che non esista una definizione ragionata di sostenibilità ha fatto sì che di questo concetto si appropriassero anche gli spin-doctors del mondo imprenditoriale. Ma anche i concetti più genuini e utili riguardanti la sostenibilità (inclusa la permacultura)

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58 Prima di tutto Comunichiamo

Antonia_Pozzi_foto con cane Antonia Pozzi poetessa, con cane (foto dal web)

La comunicazione verbale è qualcosa di misteriosissimo per me. Suppongo di avere una modalità comunicativa alquanto bizzarra in quanto: 

  • mi piace ascoltare ed essere ascoltata fino alla fine delle frasi e quindi dei pensieri. Come posso supporre di sapere ciò che mi stai comunicando se non ti ascolto fino alla fine?  
  • noto che moltissime persone, comprese quelle che studiano e lavorano con i metodi comunicativi non-violenti, mostrano una gran fretta di attribuire significati propri all’espressione altrui. Questo fa parte del metodo non-violento? 
  • nei circuiti culturali digitali si pensa che parlare velocemente o concitatamente sia sintomo d’intelligenza. Si immagina che la velocità della comunicazione informatica trovi un parallelo nella comunicazione verbale. Non è così. 

Denominatori comuni sono la fretta e una certa dose di superficialità. Evoco Empatia e Ascolto prima di tutto. Poi parliamo dei Metodi.

 

55 :: Le Attività del Festival della Sostenibilità ad Arona ::

563920_3948940034267_1178686131_n(Immagine dal web)

Al Festival della Sostenibilità ad Arona 2 micro interventi su >>

Mondo Interiore e Mondo Esteriore (materiale e immateriale come le relazioni umane) :: Individuo e Collettività ::

Permacultura e Astrologia (la mia esperienza in apprendimento attivo) ::

modi di cambiare il Mondo e modi per cambiare se stessi … infatti come possiamo cambiare il Mondo se usiamo le modalità predatorie che hanno provocato gli attuali problemi?

il blog di cami&juan

Betzavta

Che cosa sono i Diritti Umani? Cos’è la discriminazione? Come si manifestano nella nostra società? Qual è la funzione di una democrazia, e come può essere migliorata? Com’e’ il rapporto con se stessi, con gli altri, e come è possibile migliorarli? Betzavta combina il personale e il politico, riconoscendo che c’è un individuo in ogni processo di gruppo e consentendo un approccio dal basso verso la conoscenza e la formazione di un sé sociale. I temi sono radicati nella formazione della democrazia, ma l’individuo è chiamato a fare i conti con i propri dilemmi. Questa combinazione tra personale e politica è necessaria per trasformare la società e acquisire la consapevolezza di se stessi, al fine di crescere in un gruppo per apportare cambiamenti positivi nella società.

Gift circle

Immaginiamo un mondo in cui la condivisione e il dono incondizionato sostituiscano il sistema economico attuale. La possiamo chiamare l’Economia del…

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51 Expo2015 :: il paradosso dei 20.000 volontari e una proposta improponibile

expo scaffali pieni di prodotti

Probabilmente questo sarà l’articolo più lungo finora pubblicato su questo Blooog con aggiunta della punteggiatura per maggiore chiarezza formale. Inserirò svariati link a Wikipedia nata anch’essa dall’idea e opera di volontari poi trasformata in Fondazione. Indipendentemente dalla piattaforma pincopallino lanciata per mettere in connessione le

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46 Progettazione partecipata

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Progettazione partecipata che non significa ‘facciamo una bella riunione’ rivolgendosi a coloro che sono già presenti al tavolo ma significa inventarsi qualcosa di bello e divertente che possa coinvolgere le persone nella progettazione dal basso ad esempio di un percorso ciclo-pedonale, dell’adeguamento funzionale di un quartiere, di un Parco

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39 Deep Democracy a Chianni o la Fucina di Vulcano

061220143143Considerato l’interesse personale per i Processi di Gruppo studiati da molte persone attive nella Transizione dal Virtuale al Reale e per rivedere le amiche Melania Bigi e Genny Carraro http://www.facilitazione.net/tag/melania-bigi/ ho partecipato al Laboratorio di Deep Democracy che loro hanno organizzato a Chianni sulle colline pisane

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38 Accademia di Brera Milano: l’Arte in parte di HungryArt

         211120143091 211120143094 211120143100          Evento di Transizione contestuale a Milano! Alcuni docenti dell’Accademia hanno preso molto seriamente la questione dell’assenza di un punto ristoro per gli studenti all’interno dell’Accademia e hanno inserito questo tema nella rete virtuosa delle iniziative legate  Continua a leggere

37 BlaBlaCar viaggiare in condivisione temporanea

2014 giugno Fossacesia Abruzzo 195Eh va beh … considerato che il sistema dei trasporti pubblici tende a

  • costringerci (soprattutto su certe tratte) a prendere certi treni costosissimi e
  • avendo loro soppresso moltissimi (davvero troppi) treni regionali

un’ottima alternativa è il sistema di ridesharing (non carsharing come avevo scritto 🙂 mi ha corretto #blablacar in person on #Twtter) con condivisione delle spese di viaggio di http://www.blablacar.it/ E’ vero si usa sempre l’auto con conseguente emissione di CO2 nell’atmosfera ma lo si fa in modo da portare minor danno possibile. L’unica questione da capire riguarda le modalità di guida di coloro che offrono passaggi. A me è capitato di dover vedere un ragazzo alla guida usare continuamente il cellulare per inviare messaggi, consultare l’agenda, rispondere senza auricolare. Oh tutto è possibile se necessario ma avere sempre una mano sul cellulare non è consigliato in nessunissimo caso. Rimane una interessantissima alternativa e anche un modo per entrare in contatto con altre persone e altre vite. Azioni Virtuose illustrate anche dalla Paola Maugeri https://it-it.facebook.com/paolamaugeriimpattozero

???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????La foto in alto è di Ebe Navarini The Unplugged Writer it’s me © quella in basso è prelevata dal web (grazie)