160 Sindaca Per Un Giorno/Gioco, sulla Variante al PGT (Sud/Ovest-Milano)

Pensavo di scrivere un lungo articolo documentato con link esterni e fetazioni varie ma non serve perchè le immagini parlano e documentano sufficientemente l’argomento. Come SpuG (Sindaca per un Giorno/Gioco 🙂 ) se volessi distinguermi dalle precedenti amministrazioni che hanno eroso, costruendo anche nelle corti interne di edifici storici, circa il 90% del suolo disponibile, non mi allineerei a questa incolta modalità  di concepire/gestire la città. Se mi volessi distinguere, come vorrei se fossi seria, farei una Variante al PGT che preveda prevalentemente di creare aree fluide di verde lasciando lungo il Naviglio Grande, monumento storico di portata considerevole, come molti altri sul territorio andati perduti o distrutti dall’incuria e dalla mancata Tutela, il patrimonio vegetale spontaneo all’interno delle aree verdi delle ex-aree produttiveContinua a leggere

153 Sindaca Per Un Giorno: un Programma Politico Stravagante

albero della pc1Stavolta non si scherza. Così vicini vicini alle elezioni si possono rompere le righe con un PPS Programma Politico Stravagante e approfondire, nel senso di mettere nel profondo, il seme di qualche ideuccia. Prendete nota e fate la mia/vs campagna elettorale. Tre orizzonti: basso, medio e alto che non propongono collocazioni di censo, culturali, professionali, evolutive, etniche, antropologiche ma solo il senso degli strati sovrapposti, interconnessi, comunicanti, virtuosi, chiari, oscuri, efficienti e crescenti esattamente come in una pianta si definiscono radici, tronco e chioma ove il tutto è un sistema perfetto. A parte la sana idea dell’albero, il resto di questo PPS, è dichiaratamente folle. Continua a leggere

150 Sindaca Per un Giorno: fine imperitura dei giochi pirotecnici

Per continuare con il PPR ossia il mio “Programma Politico per Ridere”, con idee buttate così al vento come semi sul campo, vieterei su tutto il territorio comunale l’uso di petardi, fuochi d’artificio e simili bazzecole, quisquilie e pinzellacchere, come già accade in molte città italiane, proponendo ai cittadini l’investimento di quelle cifre in beni utili,

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149 Sindaca Per Un Giorno: sostegno all’agricoltura per tutte le età

agricoltura sociale cISMEA ianazionale_giovani_agricoltoriAbbiamo imparato che le tematiche ambientaliste spesso rivestono interessi politici rampanti e fungono da bacini d’utenza voti, perdendo così ogni aggancio con la vita reale e le attività locali (pur sapendo come usare  idee altrui a scopo personale).agricoltura sociale greencare_2Ciò nonostante, la sottoscritta ha pensato che le RATqui e ora acro-nominate, le Regole di Accesso alla Terra, sia a scopo Orticolo su area comunale piuttosto che a scopo di riprogettazione di Aree verdi in modalità sostenibile, andrebbero trasformate per permettere ad un numero sempre maggiore di persone di ogni età, di disporre di una superficie di suolo da cui trarre cibo, benessere, autosufficienza, conoscenza, ovviamente vincolata ad una gestione ecologica non inquinante. E in qualità di SPUG, Sindaca Per Un Giorno la sottoscritta… 😀 propone ufficialmente che venga:

  • monitorata la domanda di terra da parte di cittadini di ogni età;
  • mappata la disponibilità di terra sul territorio comunale per le attività di  autosufficienza alimentare;
  • mappata la disponibilità di terra da risanare in aree ex-industriali tramite la fitodepurazione e fitorisanamento;
  • che l’occasione venga usata come una opportunità di conoscenza e approfondimento sulle tematiche agricole locali;
  • che venga promossa, attraverso iniziative patrocinate dall’Amministrazione Comunale, la vita all’aria aperta e dunque, la salute psico-fisica dei cittadini. Non male, no? Tutte le immagini dal weeeb 🙂agricoltura sociale m_c4885bfeda

148 Sindaca per un Giorno: professionisti a disposizione dei poveri

odontoiatra stanlio e ollioSempre più giocoso e irresponsabile questo filone della “Sindaca per un Giorno”! Stavolta poi l’idea è veramente bizzarra = quindi estremamente impopolare = interessante. Vado al sodo: se fossi “Sindaca per un Giorno” promuoverei presso i professionisti presenti sul territorio tipo medici specialisti, odontoiatri, omeopati e agopuntoriavvocati,

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147 Sindaca Per un Giorno: Città a Plastica Zero #indurrearidurreilconsumodiplastica

Il simpatico gioco continua con altre idee. Oggi la proposta riguarda il lancio di una inizativa gestita direttamente dalle Amministrazioni  Comunali sul territorio cittadino e che prevede la CPZ ossia la Città a Plastica Zero. Questione non semplice considerata la difficoltà di gestione dei RSU (Rifiuti Solidi Urbani) tuttavia si potrebbe partire dalle iniziative che coinvolgono direttamente l’Amministrazione in carica, come segue: ogni iniziativa che preveda la gestione, coinvolgimento, patrocinio comunale deve garantire l’assenza totale di plastica per ogni fase dell’iniziativa (v. sagra paesana o di quartiere, circoscrizione, parco urbano, etc. etc.) in modo che tutti i partecipanti a qualsiasi titolo venditore / acquirente / cliente / professionista / espositore / passante / consumatore di cibo di strada…siano ad  ImpattoZero = CPZ, Città a Plastica Zero. Conoscete i tempi di decomposizione di una bottiglia di plastica? Sono 100, dico 100, anni. Quindi l’idea non è male! Potreste occuparvene seriamente voi che leggete e poi governate o leggete e governerete? E badate bene, non dovrete, voi governanti o aspiranti tali, installare macchinette-mangia-plastica, troppo facile…dovrete #indurrearidurreilconsumodiplastica, innanzitutto attraverso il vostro buon esempio personale, tutti i vs espositori e consumatori ad usare MATERIALI RICICLABILI per qualsiasi tipo di involto, confezione, borsa o borsetta. Prendete nota.

144 Sindaca Per un Giorno: LCD ovvero La Città alle Donne

donneContinuando il gioco: a qualsiasi costo, renderei la città vivibile per le donne. Perchè è bello e facile parlare di violenza, giustizia sociale e violenze standosene belle comode sedute davanti al mega video LCD (liquid crystal display), con le pantofole calde, la pappadonne sfera abbondante e grassa nella pancia, il dolcetto sulle ginocchia e ogni utile e superfluo a disposizione. Per capire cosa sta succedendo nelle nostre città, dovreste uscire la sera, dopo il crepuscolo, tutte le sere. Allora vi rendereste conto del fatto che in giro ci sono solo uomini, che spesso sono aggregati in gruppi E a volte con ubriachezza molesta o simili. Quindi, in quanto Sindaca Per un Giorno

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141 Sindaca per un giorno: come ti ri-organizzerei il territorio (1° parte)

Mi è venuto in mente di fare un gioco. Voglio provare ad immaginare di essere Sindaca del territorio in cui vivo (ancora per poco spero) per vedere se c’è qualcosa di realizzabile in questo gioco oppure se questa fantasia è destinata a rimanere tale, senza alcuna possibilità di essere virtuosamente trasferita nella realtà. Prima però mi tolgo un paio di sassolini dalle scarpe proprio in qualità di SINDACA PER UN GIORNO. Considerato che tutti (Comuni, Regioni, Fondazioni bancarie, Associazioni etc etc) parlano della vocazione all’agricoltura del territorio milanese ed in particolar modo del SO e del rischio che corre di essere completamente dimenticata, la vocazione, vorrei ricordare che sono state le persone e le loro amministrazioni che l’hanno colpevolmente dimenticato questa vocazione ed i manufatti che la rappresentavano: grandi cascine porticate, case di ringhiera, corsi d’acqua e manufatti idraulici, orti, tracciati agricoli e il Paesaggio che li connetteva. Ricorderei inoltre che nel dopoguerra sono arrivate le manifatture e le industrie e che anche questi oggetti edilizi avrebbero potuto testimoniare il cambiamento della vocazione in qualità di frammenti di Archeologia Industriale, come è accaduto altrove nella provincia di Milano, invece qui nel SO sono stati abbattutti per farne casermoni. Adesso che a causa della crisi economico-finanziaria delle banche e di tutti, questi fabbricati sono vuoti, abbandonati all’autodistruzione pur insistendo su un territorio densamente abitato allora vien voglia di pensare a qualcosa che non sia: lasciamoli degradare oppure demoliamoli-vendiamo il terreno-costruiamo altri casermoni…no. E allora qui arriva la SINDACA PER UN GIORNO, che per gioco proporrebbe: 1-Obbligo di conversione di tutti gli edifici post-industriali in ABITAZIONI al fine di evitare ULTERIORE CONSUMO DI SUOLO. 2-Convenzioni e facilitazioni per le proprietà dei suddetti fabbricati e per le Imprese che si impegnano a REALIZZARE GLI ADEGUAMENTI CON CRITERI SOSTENIBILI E MATERIALI NATURALI. 3-Convenzioni con GIARDINIERI SPECIALIZZATI (formati da Scuole accreditate) per la riconversione delle aree verdi attualmente abbandonate a se stesse in ORTI CONDOMINIALI (mi candido, ovviamente). 4-Creazione di PICCOLE UNITA’ DI RACCOLTA della FRAZIONE UMIDA di quartiere allo scopo di realizzare compost dai residui vegetali con PREMI in CIBO per i condomini virtuosi e MULTE per i condomini che non lo sono; il compost entrerà nel circuito virtuoso delle AREE VERDI destinate agli orti condominiali e di quartiere. Raccolta porta-a-porta da parte di cittadini che sceglieranno di svolgere questo lavoro in cambio di sostentamento in cibo. 5-PULIZIA DI PARCHI E GIARDINI a cura dei cittadini che li usano. I proprietari di cani si prenderanno cura delle aree-cani. 6-Illuminazione serale e notturna di tutti i parchi cittadini e divieto di disturbo notturno. Tutte le attività di Festa dei cittadini dovranno svolgersi in Parchi extra-urbani che saranno attrezzati allo scopo. Gli arredi verranno realizzati dai cittadini-artigiani in grado di farlo e che potranno usare i Laboratori di Falegameria messi a disposizione dal Comune allo scopo. 7-Cittadini anziani e specializzati insegneranno l’uso delle macchine e attrezzature. Inoltre vigileranno sul corretto utilizzo affinchè non vengano rovinate e asportate le suddette attrezzature di uso collettivo. VIENE QUI INDETTO UN CONCORSO DI IDEE A PARTECIPAZIONE LIBERA PER TUTTI COLORO CHE AVESSERO SUGGERIMENTI DA DARE ALL’AMMINISTRAZIONE. Fuori dalle polemiche, senza commenti acidi nè sarcasmo. Semplicmeente proponendo qualcosa di concreto da fare, non da dire, per non diventare PARTE DEL PROBLEMA. Fine della 1° parte del gioco. Tutte le foto dal web.