138 La mia Astrologia: Eclissare il Sole

Persino la Luna ci si mette ad oscurare il Sole. Il femminile celeste, la regolatrice della Acque arriva ed ecco che il sistema maschile per qualche minuto svanisce. Fenomeno osservato, inciso e poi previsto su tavolette d’argilla a partire dal terzo millennio aC ci ricorda ancora oggi il buio in piena luce, l’immanenza, la ciclicità, la trasparenza, la veloce lentezza e altre cose compresa la sua prevedibilità. La si chiama Luna Nuova anche se in questa posizione si trova, apparentemente, congiunta al Sole, cosa che le può risultare fatale. Quell’essere nuova a seguito dell’annullamento temporaneo della sua stessa visibilità, è interessante e malefico. Simbolicamente io la vedo così: nella fissità del suo ciclo si rinnova dopo essere passata per una fase in cui lei stessa non è visibile ma in grado di oscurare un altro corpo celeste. Infatti, durante l’Eclisse, Sole e Luna si palesano per contrapposizione, per reciproco annullamento: la Luna non è visibile in sè ma lo diviene quando si trova a “passare” davanti al Sole che in quel momento non è più visibile ma permette a lei, la Luna, di risplendere nel suo invisibile cerchio. E’ la potenza dell’Assenza che riguarda anche il Sole. Concetto ignoto ai più. 

137 La mia Astrologia: Leone

Il migliore inizio è con il massimo della solarità leonesegnalata da quella sua necessaria ed esasperante centralità nel Cielo di cui si pregia, invano, di essere l’unico ospite. La ciclicità della sua ingombrante presenza conosce molte sfumature ma non perde la caratteristica di “Re della luminescenza” diurna bilanciata dal suo essere “Re del nulla” nel tempo notturno. Ogni giorno estivo viene vissuto all’insegna e nell’auspicio della sua disponibilità a farsi fecondare dall’acqua della notte diversamente la sua ostinazione può essere fatale alla Vita stessa. Conosco

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136 Elogio del bianco

Partiamo dai capelli bianchi? Bene, partiamo da lì. Anche se te li fai crescere per dimostrare la tua vera età, non basta perché mica tutti sanno datare cose e persone. Anzi a qualcuno può venire in mente di poterti istruire sulla vita proprio in base al fatto che dimostri un bel po’ d’anni in meno. Vabbè non importa, avanti con pazienza nell’esperimento antropologico, interessante da vedere. Si diceva

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135 Guerrino Degli Esposti scultore

sentierosottile-ph-by-ebe-navarini-150120154114-2.jpgFino a un paio di anni fa ero ancora molto carica di iniziativa e idee. Me ne andavo in giro a lavorare nelle Fattorie biologiche e biodinamiche, facevo la volontaria in agricoltura biologica negli ecovillaggi in modo da conoscerli da vicino e capire se anch’io avrei potuto far parte dell’Arte della vita in comunità. Nel biennio 2014-2015 nutrivo ancora la percezione delle mie ‘radici al contrario’, quelle che non trovi fin dalla nascita ma che ritrovi vivendo.  Nell’estate 2014 c’era stato il Raduno della RIVE proprio a Bagnaia, vicino Siena. Sentivo parlare da moltissimi anni di quel luogo e di quelle persone. Oltretutto il figlio di una coppia di amici si era trasferito a vivere lì da poco tempo e così, tra una Fattoria e l’altra avevo deciso di fare anche un passaggio al 2014-bagnaia-raduno-rive-022Raduno per avere aggiornamenti sulle Comunità Intenzionali in Italia. Fu molto interessante anche se per mie difficoltà non fui in grado di dare una mano all’organizzazione in qualità di volontaria. Mal mi colse, quel disguido. Mi trovai incasinata senza avere un posto dove andare. Mi rivolsi ai comunardi di Bagnaia spiegando la situazione e loro mi diedero l’aiuto di cui avevo bisogno. Furono tutti gentili, accoglienti e manco a farlo apposta mi innamorai del luogo e del gruppo. Dopo quell’occasione tornai alla Comune più volte nel biennio e pian piano mi resi conto che in quel luogo, oltre 150120153989 (3)alla Comune e all’idea, vivevano anche 2 artisti speciali. Tutti lì dentro lo sono nel fare ciò che fanno e nell’essere quel che sono, ma 2 di loro facevano di quella speciale arte il centro della propria vita. Prima di conoscere meglio Guerrino mi innamorai delle sue opere. Incontrai prima i suoi gioielli nei prati, nei coni prospettici, all’improvviso svettanti o misteriosamente assorti nella penombra. Guerrino era scultore autodidatta e calzolaio oltre ad essere un uomo libero ma libero veramente. Parlando con lui, Fabio, Amy, Monalda, Andrea, Lùcia, Lucia, Osvaldo, Li, Checco, Riccardo e tutti gli altri, davanti al camino acceso dopo il lavoro e la cena mi venne in mente un lavoro di ricerca che potevamo avviare proprio partendo da quel luogo di Toscana. Parlai con lui del mio progetto e una volta rientrata a Milano elaborai meglio la cosa. Successivamente tornai a Bagnaia per la vendemmia e poi per raccogliere materiale fotografico e appunti per le interviste che avevo in animo di proporre a un paio di riviste del settore. Eravamo ben convinti del progetto, lui appoggiava totalmente la mia idea e anche a Fabio piaceva. Senonché le riviste alle quali proposi il lavoro non apprezzarono pensando che l’argomento non sarebbe stato molto interessante e così dovetti prendere atto del fatto che anche quando meno te lo aspetti ti capita di sentirti dire che ciò che conta sono i 150120154087 (2)numeri, la tiratura e non gli argomenti. La delusione non venne vinta dalla fiducia e sostegno che lui ogni tanto mi mandava con le sue quattro righe di mail e così abbandonai l’idea anche se il progetto è ancora lì. Inutile dire che l’idea non aveva nulla a che fare con la celebrazione-monumento di un artista vivente perché lui sarebbe stato contrario e la cosa era lontanissima dalla mia visione delle cose. Riguardava un aspetto più intimo e personale. Era talmente naturale quel suo muovere le mani sulle pietre, quel trovarle in giro e quel vederci dentro una figura umana che non immaginava che qualcuno potesse parlare del suo lavoro. Ma aveva apprezzato molto la contestualizzazione a cui avevo pensato ossia quell’inserire il lavoro artistico nel flusso della vita reale di cui era un profondo sostenitore e che raccontava con passione e garbo. Durante le ultime visite giravamo in lungo e in largo il perimetro dello spazio segnato dalle sue sculture mentre diceva che voleva restassero lì dove si trovavano, dove le aveva messe lui. Ho fotografato quella Bellezza trasparente che era in lui e che era anche nel luogo in cui viveva. È stato uno dei fondatori della Comune e nonostante i suoi molti, ma non troppi, anni di vita non ha mai smesso di fare i lavori previsti dai turni quotidiani, in cui tutti, indipendentemente dall’anzianità ‘di servizio’, sono coinvolti. Anche se il mio progetto non è stato accolto come avremmo voluto, io so di aver incontrato una persona e un gruppo speciale e irripetibile. So di aver visto qualcosa che volevo avere negli occhi, nel cuore e nelle orecchie per sempre oltre che nel mio pc e sotto la mia tastiera. A Guerrino dedico il suo stesso sorriso amabile e dolce, e quella libertà vera di cui si può parlare senza imbarazzi o ripensamenti. Aprite tutti i Link, ne vale la pena. Tutte gli scatti risalgono al tempo dell’intervista del 2015 e sono di di Ebe Navarini TheUnplWriItsMe

Le Storie Naturali di Primo Levi

ribloggato su http://www.sentierosottile.wordpress.com – grazie, ebe navarini

OggiScienza

STRANIMONDI – Lo scorso 2016 l’editore Einaudi ha pubblicato una nuova edizione aggiornata e più completa delle Opere di Primo Levi e l’evento è celebrato da una mostra, I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza, che fino al 19 febbraio è visitabile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano: una buona occasione per tornare sui suoi racconti fantascientifici e fantastici.

Non fosse altro che per la facilità con cui l’abbiamo incontrato nel percorso scolastico, Primo Levi è sicuramente una figura familiare di testimone della barbarie della seconda guerra mondiale, e in particolare dell’internamento, per i suoi due libri sulla sua prigionia ad Auschwitz (Se questo è un uomo del 1947 e ripubblicato nel 1958 da Einaudi) e il viaggio di ritorno a casa alla fine del conflitto (La tregua del 1963). Ma questo è solo una parte della scrittore Primo Levi…

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134 Edoardo Boncinelli e il deserto dell’eugenetica

Sì sì lo so, Edoardo Boncinelli è uno stimato studioso di biologia e quest’anno è stato consegnato alla notorietà nel mondo giovanile poiché un suo articolo dell’agosto 2016 è stato proposto come tema all’esame di italiano della Maturità in corso. Per queste ragioni è stato interessantissimo sentirlo parlare di sviluppo culturale  ‘esterno  e di problematiche interne alla nostra specie. Con interno ed esterno egli si riferiva al corpo fisico individuale e Continua a leggere

133 Alternative temporanee e visioni del mondo

Mi vien così da pensare ai riferimenti socio-culturali che giravano qualche tempo fa, quando si discuteva di macro-temi tipo anni 60 mldliberazione della donna, libertà sessuale, controllo della nascite autogestito, coppia paritetica, libere unioni in contrasto con il matrimonio e di un sacco di altre cose. Quei temi avevano come denominatore comune la trasgressione, che per qualcuno era lotta politica e quindi idea di rivoluzione, e promuovevano la libertà in contrasto allo status quo dei cosiddetti ‘poteri forti’ che si esprimevano attraverso l’omologazione ai suoi strumenti-tipo che si chiamavamo religione, sottomissione, reclusione delle donne nel matrimonio, procreazione inconsapevole e coatta, economia e finanza, posto di lavoro sicuro e fisso,

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132 L’infinito nella Materia

terra fungal soilsCome per la ricerca del filone d’Oro nella Miniera, più si procede nella ricerca delle regole della Natura e più ci si avvicina all’infinitamente piccolo in un certo senso, retrocedendo. Dalla materia malleabile alla materia invisibile il lavoro procede a ritroso concreto e osservabile, al microscopio, dalla zolla alla microscopica misteriosa poetica che la tiene insieme. Qualcuno la chiama poetica, qualcuno la chiama D-o, qualcuno la chiama Big-Bang, qualcuno la chiama biosfera, qualcuno la chiama Energia, tutti insieme dovremmo celebrarla continuamente,terra soil microbes indipendentemente dalla visione della Vita che coltiviamo. Troppo presi dai drammi infiniti che il nostro potere e il suo contrario, provocano, per poggiare silenziosamente il nostro sguardo, sulla Meraviglia e sulla Bellezza che la Natura ci offre mentre esegue il proprio lavoro, fuori dai laboratori di ricerca, senza finanziamenti, università o chiacchiere. Noi avanziamo con strumenti grossolani e curiosi, mentre Lei fa tutto il lavoro, in silenzio. Silenzio che qualcuno ha terra uncoveringbasondato in passato e qualcuno continua a fare nel presente, in quel punto di contatto tra l’inizio dell’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

Un sincero ringraziamento a tutti coloro che sono consapevoli del silente lavoro della Vita e portano in rilievo la Bellezza prodigiosa della Natura, risvegliando la Meraviglia e la capacità di stupirsi, come ultima chance, verso un’ipotesi evolutiva vivente. Grazie all’Elena Parmiggiani, cultrice della materia, per il lavoro divulgativo su FB.

http://creating-a-new-earth.blogspot.it/2016/03/how-microbiome-mines-soil-for-nutrients.html

http://www.theecologist.org/essays/2988863/natures_rights_a_new_paradigm_for_environmental_protection.html

130 Fine Vita e Obiezione di Coscienza

vita mortePartiamo subito dal cuore: anche il cittadino che faccia richiesta di ricevere assistenza nel fine-vita, esercita il diritto di Obiezione di Coscienza rispetto alla lobby della conservazione della vita indipendentemente dalle condizioni. Come era prevedibile,

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Le erbacce di Dürer

Dipingere le farfalle

La Grande zolla è un acquarello di Dürer realizzato nel 1503. Il grande formato e la finitezza della composizione non lasciano dubbi sul fatto che si tratti di un’opera compiuta e non di uno studio preparatorio.

Tra le piante fiorite possiamo distinguere facilmente il tarassaco (il famoso soffione o dente di leone) e la piantaggine maggiore, tra le più comuni «erbacce» che troviamo nei nostri prati.

Lo scopo di Dürer era quello di eseguire il «ritratto» di una piccola zolla erbosa qualunque, elevata a oggetto di opera d’arte. Il pittore non fa altro che osservare la natura, cercando di riprodurre ciò che vede, senza interporre schemi interpretativi o idealizzazioni.

L’umanista tedesco Conrad Celtis comparava la pittura di Dürer alle opere letterarie di Alberto Magno, accomunandoli nel basare la propria opera sull’osservazione della natura.

L’impostazione è rivoluzionaria. Basta pensare a quello che avveniva contemporaneamente in Italia. Il 1503 è l’anno dell’elezione…

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129 Acre Sacrificio

rosso sangueSemplificazione estrema di questo periodo: un animale bianco, cucciolo indifeso e bellissimo, si trasforma in simbolo religioso, l’agnello cristiano, viene messo sulla mensa di molti milioni di persone nel mondo. Straniante e mortale condivisione a distanza di una consuetudine simbolico-storico-religiosa, che trasforma in gastronomia il mondo dei sensi. Da sempre la specie umana, da quando si è organizzata in gruppi sedentari sulla terra, sacrifica animali e esseri umani. Da che non è bastante l’umanità a se stessa e alza al cielo lo sguardo, l’uomo, sacrifica in segno di devozione o per avere qualcosa in cambio. Devozione. Chissà poi perché la devozione richiede la morte di un essere vivente. Ma sì lo so, perché la vita è sacra, certo. Freudiana sostituzione del figlio (umanità) con il padre (divinità) nel togliere la vita? Urano che impedisce la vita dei suoi figli per venire evirato da uno di loro? In realtà anche il contrario ha senso, anzi ne ha di più: considerato il sacrilegio della distruzione della vita a scopo alimentare, figlio anch’esso della divinità, per sdebitarci, abbiamo accatastato la legna per la pira sulla quale cuocere l’animale. Ma considerato che il fatto di togliere la vita, espressione della divinità stessa, è gravissimo in sé, non era sufficiente cuocere (trasformare la vita in nutrimento) su un fuoco qualsiasi, la semplice fiamma doveva trasformarsi in un Fuoco Sacro ossia Elemento che accompagna il transito dalla dimensione terrena, umana a quella divina, celeste. Quando poi la sacralità del Bosco si è trasferita in un interno costruito sono arrivati i templi con l’ara e sopra l’animale. E così poi è arrivato il rituale e le vestali sacrificate a loro volta alla divinità, all’interno del tempio, per tutta la vita. Il clero arcaico era femminile, almeno formalmente. Semplificazione estrema, l’ho detto. Nelle pieghe di questa filiera del sacrificio si annida, reiterato per  milioni di volte ogni anno, la più spaventosa autodafé collettiva che abiurando il sacro puro, non toccato dalla morte, si conferma incapace di affrancarsi dalla barbara abitudine di uccidere per affermare la vita, senza sfiorare il divino nemmeno con il pensiero.

 

The Story of Stuff (La Storia degli oggetti)

story of microfiberLa storia degli oggetti che usiamo (con indifferenza e inconsapevolezza) ogni giorno. Da dove vengono, chi paga per la loro produzione, dove finiscono gli oggetti usati, il costo sociale planetario dei nostri vizi e vizietti…come siamo diventati consumatori anzichè cittadini…

http://storyofstuff.org/

Benvenuti nell’Agricoltura industriale

Scuola Ambulante di Agricoltura

AAEAAQAAAAAAAAiFAAAAJDExMzgwMDhjLWQxNTQtNDhiNC1iOTUzLTQ2ZjBlYWZjNjM2Ng Alessandro Carucci, neo laureato con una tesi dal titolo “Smart Valley 100% Bio Valposchiavo: un progetto di territorialità sostenibile” collabora con la Scuola Ambulante di Agricoltura. Questo è il primo di una serie di articoli in cui affronterà questi temi.

altri riferimenti

Agricoltura industriale, il modello per sfamare il pianeta?di Osvaldo Failla

Agroecologia e agricoltura biologicadi Alessandro Carucci

Smart Valley 100% Biologicodi Alessandro Carucci


Rivoluzione Verde e agricoltura moderna

La strada per un’agricoltura di stampo industriale può essere datata 1847 quando Justus von Liebig, chimico tedesco, trovò nel fosforo, nel potassio e nei sali minerali provenienti dalle miniere del Cile e degli Stati del Pacifico le sostanze adatte a fertilizzare la terra. Questi elementi pur essendo di provenienza organica sono fonti non rinnovabili, ciò vuol dire che sono sottratte alla Terra per sempre. E’ a partire da questa innovazione tecnologica che l’attività agricola inizierà ad…

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il giardino botanico di brera, milano

Se ultimamente siete capitati a Milano -ancora meglio se siete di Milano- vi sarete accorti che il capoluogo lombardo non è più una città che corre. Specialmente in questi giorni, con l’arrivo del caldo. Senza le valigette 24 ore e i tailleur con i tacchi, i milanesi a luglio sembrano un popolo lavorativo decisamente più […]

via Il verde segreto di Milano: l’orto botanico di Brera — EQUOVIAGGIARE

quando l’agnello di d-o finisce in tavola

Come il condannato assiste impotente all’apprestarsi del giorno del supplizio, così l’universo animale trema di terrore nei giorni che precedono la Pasqua; e la festa che celebra la vita, la resurrezione dei cuori si trasforma in un immane orgia di sangue e di morte: il 16 ed il 17 aprile 2017 i corpi martoriati di […]

via Pasqua, 16 e 17 aprile 2017 – L’Agnello di Dio finisce in tavola… — Circolo Vegetariano VV.TT. Treia

128 GDO esce dalla porta e rientra dalla finestra

alimentazioen sanaLa cura del corpo, dell’anima e dello spirito, passano per l’alimentazione, non ci sono scuse. Adesso lo dicono tutti, spirituali della prima ora e persino ex-materialisti approdati alla bellezza dell’immateriale. Noi ci eravamo arrivati pensandoci: l’alimentazione è un eccezionale filtro, una specie di fegato eterico, per rimanere nella chiave antropocentrica,

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127 :: Senza apparenti argomenti

a-descent-into-the-maelstrom-h-clarke-1919Capita, caspita. A volte gli argomenti e le sollecitazioni sono cosìciclone-animated_hurricane esorbitanti da dare l’impressione di non riuscire a focalizzare il centro del percorso e a vedere il punto centrale. Poi si pensa che il centro del ciclone è già fermo di suo e quindi non c’è nessuno sforzo da fare. E’ così fermo da sembrare un asse, un sostegno. E infatti lo è. La chiamano ‘La forza del vuoto‘. Infatti solleva cose, persone, animali, alberi, case, ponti e sconvolge lo status del momento anche in maniera irreversibile. Poi, dopo aver ciclone-low_pressure_system_over_icelandtrasformato indelebilmente la linea di costa, si dissolve. Il risultato importante di questo caos (Χάος) periodico, permanente nella sua stagionalità, poi ordinato, dovrebbe essere la conoscenza, ossia la memoria anteriore-interiore degli avvenimenti, delle loro cause ed il risultato di ciò che è stato. Per non sprecare tempo e energie in inutili esercizi di potere, è intelligente non contrastare le forze primigenie ma comprenderle. Sapranno i nostri eroi tenere la mano ferma, l’occhio vigile, il piede leggero, la mente focalizzata, il corpo lieve, l’anima navigante e lo spirito insonne? Ovviamente, tutte le immagini dal weeeb

126 Umani e altri animali

Viaggetto nelle metafora-camminare-sul-filo-sospesometafore che noi umani usiamo allo scopo di esprimere cose umane, usando come riferimento comportamenti e portamenti animali, dei quali mediamente ignoriamo linguaggi e (quasi) ogni altra sfumatura esistenziale/biologica, nella convinzione che possano aiutarci a chiarire meglio concetti che, altrimenti, non riusciremmo ad esprimere completamente. Alcuni esempi: laido come un porco, stupido come un merlo, furbo come una volpe, infuriato come un toro, solo come un cane, ingenuo come un tonno e varie amenanimali-e-psicologia-animale-interiore-3-1ità simili. Dato che il linguaggio verbale/scritto è ancora prevalente, forse vale la pena soffermarcisi un attimo anche per gioco ma non solo. L’utilizzo di modi di dire (o frasi idiomatiche) che abbiano come ‘soggetto’ gli animali sono molte e molto diffuse in tutte le lingue e ovunque, tanto da far pensare che abbiano la funzione di richiamare qui e ora gli animali in vurtù del nostro comune passato rurale/agricolo, vissuto in stretta

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125 No prima quello no prima quell’altro

dilemma-le-competenze-chiave-per-la-formazione-del-coach …Prima i bambini, no prima gli animali, no prima gli anziani, no prima i poveri, no prima le donne, no prima la cultura, no prima la scuola, no prima i diseredati, no prima gli emarginati, no prima l’ambiente, no prima gli ammalati, no prima i beni culturali, no prima la tossicodipendenza, no prima i disoccupati, no prima no prima no prima no prima no prima! dilemmaQuando si capirà che bisogna occuparsi di tutto insieme, ciascuno secondo le sue competenze, conoscenze, abilità?

… Before the children, no first animals, not before the elderly, not before the poor, not before the women, not before the culture, right before school, right before the dispossessed, the marginalized, not before the ‘environment’, right before dilemma-wrong-or-right-dilemma-or-ethical-questionthe sick, no prior cultural assets, no prior drug addiction, right before the unemployed, not before not before not before not before not before! When will we understand that we have to deal with it all together, each according to his competence, knowledge, skills?

124 Sì però…(tra spirito e materia senza religioni)

11112015643Vivere nel nostro mondo, quello che abbiamo creato noi specie umana, e contemporaneamente essere consapevoli del Tutto, cercando di mantenere la barra sulla correttezza, nelle relazioni con altri esseri viventi (altre specie, il pianeta, gruppi umani) e pariteticamente con il piano spirituale (non religioso), è una delle imprese più difficili ed

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123 1:1 (uno-a-uno)

albero-maestosoLa sola scala che conosciamo personalmente, quella che i sensi misurano in diretta, in proprio: la scala uno-a-uno. Vedere: un oggetto, un soggetto, una persona, l’amore, la bellezza, un luogo, un animale, una corteccia, un insetto-stecco, la pelliccia di un leopardo (addosso al leopardo), la muscolatura di un predatore, le orecchie di una preda, il nulla senza fine, le ali della libellula, il manufatto, la pietra scolpita, il sasso, la linea, la ciocca di capelli sulla spalla, la goccia salata che evapora, il prato spoglio e deserto, il fiore, la faccia dell’innamorato, l’amico, l’amica, lo sconosciuto, il libro, la lavagna, la carta dei tarocchi, le figure colorate, i disegni a pastello. Sentire: macchine, voci in strada,

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122 Spazi periurbani da restituire alle comunità locali

In meditazione attiva mentre si materializza il mio pezzetto di terra da coltivare sul quale vivere e lavorare (se qualcuno avesse da proporre, si faccia avanti) mi piace giro-vagare in bicicletta per i luoghi che lascerò, appena possibile. Faccio fotografie, chiacchiero, penso e pubblico. L’illusione del progresso con la P maiuscola, la favola dello sviluppo con la S maiuscola e il malinteso sogno post-bellico della ricostruzione, con l’aiuto del capitalismo, hanno giustificato la realizzazione di estesi comparti industriali alle porte delle principali città e/o a

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Link

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/05/10/news/latouche_decrescita_felice-113782708/

Latouche: “L’economia ha fallito, il capitalismo è guerra, la globalizzazione violenza”

di GIULIANO BALESTRERI

Il teorico della decrescita felice interviene al Bergamo Festival: “Il libero scambio è come la libera volpe nel libero pollaio”. E poi critica l’Expo: “E’ la vittoria delle multinazionali, non certo dei produttori. Serve un passo indietro, siamo ossessionati dall’accumulo e dai numeri”

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120 Educare ad alimentarsi non a lamentarsi

IMG-20151006-WA0003Recentemente ho rebloggato il post dedicato alla ‘schiscetta’, così almeno si chiama a Milano, la ‘gamella, gavetta, truscitedda’ etc. etc., ossia il pranzo preparato a casa, che si può portare a scuola, al lavoro, in viaggio, in gita, in spiaggia, in treno, insomma ovunque, che permette di risparmiare su costosi servizi di mensa scolastica, ristoranti o peggio, ma non solo. L’uso della ‘schiscetta’, oltre al risparmio, permette di sapere sempre cosa si mangia, in quanto abbiamo comprato o, meglio ancora, coltivato noi, cucinato e condito noi. Sappiamo cosa ci fa bene o cosa no e quindi

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EVVIVA LA SCHISCETTA! Un’occasione per un vero gesto educativo.

il blog di cami&juan

schiscetta

Prendiamo spunto da un articolo di un quotidiano per parlare di alimentazione nelle scuole.

Per noi uno dei valori più significativi  è la libertà. Lasciare scegliere i genitori se e come nutrire il propri figli ci sembra un’ottima idea.

http://www.lastampa.it/2016/08/31/cronaca/il-miur-si-arrende-il-pasto-da-casa-diritto-di-tutti-Tzf5T0X5pfYWB9jaa0rtRI/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Tanti anni fa chi aveva qualcosa da mangiare a scuola era perché se lo portava da casa.

Ma erano altri tempi.

Poi la scuola ai nostri tempi (non tanto tempo fa) aveva la mensa interna: cuochi fissi assunti regolarmente, cibo a km zero, del territorio comunale  insomma.

2016-08-05 16.22.09

Poi è venuto il tempo delle esternalizzazioni. I Comuni hanno dato in appalto all’esterno la fornitura delle mense. Il risultato è che ora la distribuzione del cibo per le mense è in mano a 4 o 5 multinazionali.

https://en.wikipedia.org/wiki/Sodexo

La schiscetta può essere un’occasione per un vero gesto educativo nei confronti dei nostri figli.

Ci occupiamo di loro; la sera prepariamo loro uno o…

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In una riserva indiana sono stati riportati alla luce dei semi di zucca dopo 800 anni — Ciboprossimo

Uno scavo archeologico nella First Nation’s Menominee Reservation in Wisconsin ha dato risultati inaspettati quando è stato scoperto un vaso di argilla delle dimensioni di una palla da tennis. Dopo la datazione al carbonio, è stato scoperto che il vaso aveva più di 800 anni, e conteneva una varietà di semi di una specie di zucca ritenuta estinta. Un gruppo di […]

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11 giugno 2016: No corrida day – In 26 città italiane si protesta contro la tauromachia

NO CORRIDA DAY 11.6.16

Circolo Vegetariano VV.TT. Treia

Nelle 26 città italiane in cui si tiene la protesta, si raccoglieranno le firme da presentare al Parlamento Europeo per l’abolizione di spettacoli di tauromachia; di recente lo stesso Parlamento Europeo ha approvato un emendamento che cancella dal bilancio i sussidi per gli allevatori di tori da combattimento.

Attivisti appartenenti a diverse sigle animaliste saranno in piazza per chiedere l’abolizione della corrida e di ogni forma di tauromachia con una protesta pacifica e scenografica: gli animalisti saranno schierati con cartelli e striscioni e vestiti nei colori della corrida, rosso e nero, mentre figuranti rappresenteranno toro e torero.

Ci saranno interventi per informare sulle implicazioni della corrida in termini di sfruttamento, crudeltà e spreco di denaro pubblico. Verrà condannata ogni forma di tauromachia tutt’ora praticata soprattutto in Spagna, Portogallo, nella Francia del sud e in larga parte dell’America Latina; l’Italia non è esente da questi spettacoli: infatti esistono corse di buoi…

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Permaculture Lifestyle Course

Paradiso Ritrovato

The Permaculture Lifestyle Course is an international Youth exchange that will take place in Teepee village of the swiss eco-village of Essertfallon- Switzerland from the 18th to 30th of July  2016, including travel days.
PLC is a skills-based permaculture course focused on resilience and regeneration.

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118 Manifestazione a Roma ‘stopTTIP’

orto escholziaNon ho potuto andare a Roma per la manifestazione ma posso linkare 2 articoli ringraziando chi li ha scritti e pubblicati su stopTTIP e Comune -info.
Considerato che per me non si tratta di una scelta ideologica ma ambientalista-esistenzialista, mi vien da chiedermi quanti, tra coloro che manifestano contro il TTIP, operino scelte consapevoli quando fanno la spesa. Quanti tra coloro che manifestano, cercano di fare la

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117 Permacultura non è una tecnica agricola

BR 280420161217BR 280420161236BR 280420161243…quindi, anche se potrebbe rivelarsi molto simpatico costruire giochi di parole su questo diffuso fraintendimento lessicale, questa materia di studio, non può essere definita ‘biologica’. Certo anche la Permacultura si occupa di Bios ossia del principio della VITA ma non lo fa da dentro una tecnica agricola, bensì da dentro un sistema di Principi Etici che a partire

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116 Parassiti e predatori: piralide del bosso e lucertola

Con l’insegnante di Botanica sistematica, Laura Cinzia Bassi, agronoma, abbiamo parlato in aula del parassita Piralide del Bosso di provenienza asiatica, al momento evidentemente in pieno banchetto in alcune siepi qui al Parco di Monza. Lo sviluppo della cydalima perspectalis, piuttosto avanzato in questa fase stagionale, normalmente viene contra180420161109stato con trattamenti chimici e al momento non vengono segnalati predatori naturali nelle schede che ho consultato (velocemente) sul web. Senonché ieri passando di fianco alla siepe mi cade l’occhio su certi strani movimenti tra le foglioline del bosso e cosa vedo? Una lucertola bella grossa e lucida svettante tra i rametti e alcune piccole lucertoline al seguito, dispiegate in vari punti della siepe. Possiamo ipotizzare che la lucertola sia il predatore locale della Piralide del Bosso? Potrebbe essere il classico esempio di auto-organizzazione della Natura? Forse non sono necessari trattamenti chimici ma basta attendere che le cose semplicemente accadano … Ho proposto alla Laura Cinzia Bassi di fare un esperimento di non-intervento su questa siepe, vediamo cosa ne pensa … Meditate gente, meditate 😉

115 Voto SI ma senza frottole

illusioneAnche se tutti, compresi quelli che usano il sistema per scopi personali, sappiamo che i partiti occupano militarmente il mondo dell’associazionismo in Italia, al Referendum di domani, andrò a votare SI. Anche se con il voto di domani non si esaurisce affatto l’argomento, come partiti e (alcune) associazioni  vorrebbero farci credere ed anzi proprio per questo, andrò a votare. Anche se i corpi intermedi con la loro connivenza, suicidano la volontà di partecipazione femminile e giovanile e offuscano colpevolmente la consapevolezza ambientalista, andrò a votare SI. Andrò a votare anche per non cedere all’astensionismo che mette a rischio i minimi spazi residuali di democrazia partecipata. Anche se quello slogan fintamente ottimistico e vanaglorioso ‘STOP TRIV’ non è affatto l’argomento del Referendum, considerato che più di un centinaio di piattaforme continueranno a trivellare fino ad esaurimento, andrò a votare SI. Anche se probabilmente dietro questa farsa ci sono interessi economico-politici, preferisco andare a votare consapevolmente piuttosto che no. Da che parte sta l’illusione?

114 Sensazioni e Sensazionalismo

balene_16Stavo preparando un lungo articolo tutto bello organizzato ma non c’è tempo e quindi abbrevio, magari, saggiamente. Voterò SI al Referendum e tuttavia, vorrei manifestare la ‘sensazione’ che sulla questione del Referendum del 17.4.16, noto anche come ‘NO TRIV’, si stia facendo pessima o carente o incompleta o distorta o come si dice nel titolo, ‘sensazionalistica’, informazione. Si sta cercando Continua a leggere

103 Permacultura: compendio delle nozioni di base

Cosa è la pc: La parola “permacultura” è stata creata da Bill Mollison e da David Holmgren a metà degli anni ‘70 in Australia per descrivere un sistema integrato ed evolutivo di specie vegetali ed animali, perenne o auto-perpetuante, ed utile all’uomo. Deriva da permanent culture e permanent agriculture, cultura e agricoltura permanente. Si basa su: scienza, ecologia, ricerca, tradizioni e saggezza popolari, buonsenso, e molto altro.
Definizione di pc: la permacultura è un metodo di progettazione per realizzare ecosistemi umani stabili, sostenibili, resilienti, efficienti.
Definizione di ecosistema: unità funzionale fondamentale in ecologia, è l’insieme degli organismi viventi e delle sostanze non viventi con le quali i primi stabiliscono uno scambio di materiali e di energia, in un’area delimitata, per es. un lago, un prato, un bosco ecc. Testo di Elena Parmiggiani.

101 Ape Flora Progetti-amo con la Natura

PICCOLADopo la Festa della Solidarietà 2015 di Corsico, Ape Flora progetta e inventa. A breve, aggiornamenti sulle nostre idee 🙂

96 Estratti sul tema della Natura

allen-ionescoIl gioco consiste nel non citare le fonti esterne da cui arrivano i brevi testi trascritti oggi e la saggezza consiste nel prenderne mentalmente nota, indipendentemente dalla conoscenza dell’ autore. A titolo informativo, posso dire che non trascrivo con un ordine, una sequenza ma nell’ordine in cui gli scritti arrivano agli occhi. La definirei, narrazione empatica. Ad esempio sulla storia del paesaggio, inserirei questo appunto “(…) Sembrerebbe un esercizio doloroso come se la griglia di forme semplici che l’uomo

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94 Acquarelli Botanici a Casa Aurora °::° Accorrete Accorrete!! °::°

BR 500 IMG_2671BR 500 IMG_2666BR 500 02102015342                  Domani 4.10.15 dalle 14:00 alle 18:00, nel contesto del Progetto APE (Aula Permanente Emergente Ecologica Educativa) per la valorizzazione culturale/ambientale della Casa Aurora (via IV Novembre 63 Corsico MI) e del suo giardino/frutteto, ho invitato anche l’amico pittore e calligrafo Dario Sgarzini, ad esporre alcuni suoi acquarelli botanici unitamente a quelli della sua collega Emilia Clerici. Io e Dario con l’aiuto di Mariaelena, abbiamo allestito usando materiali poveri, riciclati e /o presenti in Casa Aurora, per confermare la visione della sostenibilità ambientale nella sua concretezza. Gli acquarelli botanici sono in vendita e il ricavato viene devoluto dai pittori, su loro stessa offerta, a Legambiente che qui ha sede. Ho pensato di pubblicare tutti gli scatti dell’allestimento compresi quelli venuti male o mossi per agevolare la conoscenza dell’iniziativa a base del puro e semplice impegno personale dei 3 presenti. Grazie             BR 500 02102015360BR 500 02102015361BR 500 02102015359 BR 500 02102015357BR 500 02102015345BR 500 02102015355

92 Biciclettate, Museo rurale, cascine lombarde, orto, tree-climbing e acquarelli botanici

Nel passato fine settimana ho preso parte a diverse esperienze collegate alla conoscenza del mondo vegetale, all’arte botanica, alla storia agricola e anche alle pura estemporaneità del tree-climbing, nel sud-ovest di Milano. Tutto molto interessante e coinvolgente ed ecco la carrellata di immagini degli eventi che sono testimonianza di puro e autentico interesse per la Natura.

BR 500 IMG_2920Br 500 IMG_2922BR 500 IMG_2948BR 500 IMG_3006BR 500 IMG_2897BR 500 IMG_2953BR 500 IMG_2890BR 500 IMG_3023BR 500 IMG_3031BR 500 IMG_3045BR 500 IMG_3080BR 500 IMG_2987BR 500 IMG_2965BR 500 IMG_3026                 Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini TheUnplWrIt’sMe 2015

91 Festival della Permacultura a Bolsena

BR BN IMG_2821Bolsena Amena. Il Festival della Permacultura alla sua II° edizione, quest’anno ha avuto molteplice funzione di raduno simpatizzanti, diplomati, studenti in apprendimento attivo, insegnanti e appassionati e/o curiosi della materia; sede dell’Assemblea Nazionale (monca, purtroppo) dei permacultori italiani; Assemblea Plenaria dell’Accademia di Permacultura con Presentazioni di Medio Percorso e celebrazione Diploma/i; prova generale per l’EUPC2016 che qui si terrà nel 2016. Un gran

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90 Cuciture e Margini

BRITISH mUSEUM 2007 (63)Si fa presto a dire ‘cucire’ … Non è una cosa da tutti cucire/scucire qualsiasi cosa. Nella cultura orientale, un oggetto che ha subito una lesione acquista valore (qui a fianco una mia foto al British Museum di Londra). Tenere insieme la cose o separarle, è un’arte. A volte si cuciono tesori artistici con anni di lavoro e altre volte si distruggono in una giornata, millenni di storia. A volte si tengono insieme parti della nostra Vita sacrificando la vera Essenza della nostra Anima. Ogni tanto si cuciono e ricuciono gli amori e le relazioni nella convinzione che ne valga veramente la pena o pur di non

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88 Goffredo Parise: il rimedio è la povertà

P.P.PasoliniLauraBettiGoffredoParise1962 Nella foto dal web, Parise insieme a Laura Betti e PP Pasolini e qui link all’articolo di Goffredo Parise-grazie a Prismi-Pensieri Filosofici Blog

«Questa volta non risponderò ad personam, parlerò a tutti, in particolare però a quei lettori che mi hanno aspramente rimproverato due mie frasi: «I poveri hanno sempre ragione», scritta alcuni mesi fa, e quest’altra: «il rimedio è la povertà. Tornare indietro? Sì, tornare indietro», scritta nel mio ultimo articolo.

Per la prima volta hanno scritto che sono “un comunista”, per la seconda alcuni lettori di sinistra mi accusano di fare il gioco dei ricchi e se la prendono con me per il mio odio per i consumi. Dicono che anche le classi meno abbienti hanno il diritto di “consumare”. Lettori, chiamiamoli così, di destra, usano la seguente logica: senza consumi non c’è produzione, senza produzione disoccupazione e disastro economico. Da una parte e dall’altra, per ragioni demagogiche o pseudo-economiche, tutti sono d’accordo nel dire che il consumo è benessere, e io rispondo loro con il titolo di questo articolo. °°°°° Il nostro paese si è abituato a credere di essere (non ad essere) Continua a leggere

86 Festival Permacultura II° edizione Bolsena 3/6 settembre 2015

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SIMBOLO Festival di BolsenaFestival Permacultura II° edizione Bolsena 3-4-5-6 settembre 2015

85 Un albero per ogni bimbo-bimba che nasce

Albero-Giornata-Nazionale_fiabe-bambinialbero della vita tribale indianoalbero e bambinoalbero sefiroticoNon è un’idea bizzarra né fricchettona ma una Legge dello Stato e per la precisione la Legge n° 113 del 1992 che obbliga i Comuni con oltre 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato. Alla famiglia del bambino-albero, devono essere comunicati tutti i dati relativi all’essenza piantata nel territorio comunale: nome dell’essenza, data di piantumazione, luogo esatto in cui si trova etc etc. Se l’intento è

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84 TTIP e EXPO sono fratelli gemelli?

Protesters take part in demonstration against Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) in Madrid on October 11, 2014. European and US negotiators have been in talks for more than a year to create the world's biggest free-trade and investment agreement, the proposed TTIP. But the ambitious pact has raised an array of concerns about issues including whether it will override local laws, and sharp accusations that negotiations are taking place behind closed doors to protect the advance of corporate interests.  AFP PHOTO / CURTO DE LA TORRE

Udite Udite! Mi sbaglierò sicuramente ma un’idea fantasiosa è in circolazione … e riguarda il nesso tra la grande vetrina della pappa, da tutto il mondo chiamata Expo2015, e il più o meno famigerato TTIP. Sono ‘partiti’ entrambi una decina di anni fa ed entrambi si realizzano nel 2015. La macchina della pappa è già in funzione nel sud-ovest milanese e il TTIP dovrebbe esser ratificato, nonostante quasi nessuno sappia niente e il tutto venga deciso nei salotti di stato e salette tecniche delle multinazionali del petrolio e dell’agroalimentare (appartengono alla stessa famiglia di capitali), entro l’anno.

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83 Un po’ di contro°informazione: storia di una bottiglia d’acqua (che inquina e impoverisce)

oceano plastica North_Pacific_Gyre_World_MapLINK :: Storia della bottiglia d’acqua in plastica, che ci rende schiavi del mercato, inquina noi, paesi lontani e oceani.

Ormai è quasi impossibile trovare una persona per strada, uno studente, all’università, un appassionato lettore in biblioteca, solo per fare alcuni esempi cittadini, che non abbia con sé la bottiglia personale d’acqua comprata al supermercato o nei distributori automatici (che egualmente troviamo ovunque). Date un occhio a questo piccolo video e poi ne riparliamo …

71 Rivoluzione Verde: ma sappiamo tutti cos’è ‘sta robaccia?

natura rigogliosa 2Senza farla tanto lunga … in questo caso con il termine ‘rivoluzione verde‘ si intende la trasformazione in senso degenerativo della Natura attraverso la manipolazione genetica allo scopo di sfruttare le magnifiche risorse da lei offerte, essendo un sistema in grado di ‘funzionare’ autonomamente, anche in assenza di intervento umano. Gli investimenti di capitali privati/pubblici, nella ricerca scientifica all’interno di privati/pubblici laboratori, hanno avuto lo scopo di arricchire gli investitori che hanno usato manipolazione/controllo/sfruttamento degli ecosistemi su scala intensiva attraverso 

  • manipolazione genetica dei semi
  • fertilizzanti
  • diserbanti
  • fitofarmaci
  • compattamento del suolo
  • mezzi pesanti (che usano combustibili fossili, arricchendo così anche i petrolieri!). Questa finta ‘rivoluzione verde’ ha confinato 
  • i contadini a bordo-campo impoverendoli
  • gli animali negli allevamenti intensivi (lager) annientandone la dignità
  • i semi nei laboratori scientifici creando la dipendenza dei coltivatori

ma portando tutte le merci alimentari nei supermercati. E’ chiaro il passaggio? Nonostante tutto ciò esiste ancora qualcuno che impropriamente usa il termine INNOVAZIONE riferendosi a questo approccio degenerativo. E’ chiaro adesso perchè è tanto importante comprendere la interconnessione profonda dei temi legati dell’Alimentazione con l’Ecologia? E’ chiaro che non ha più senso l’Ecologia da scrivania? E’ chiaro che tutto il sistema si regge grazie alla nostra spesa? E’ chiaro adesso perchè cercare di coltivare l’orto e fare gli orti collettivi, sono ATTI veramente RIVOLUZIONARI? Ma come si fa ad autocelebrarsi ‘rivoluzionari’ senza mettere in discussione tutto il sistema dell’alimentazione? Alcuni links … su: Agricoltura intensiva dal sito Federazione dei Verdi – Rete di Economia Etica e Solidale delle Marche – Alcune definizioni di ‘Rivoluzione’ . Tutte le immagini rigorosamente prelevate dal web.

                     DESERTIFICAZIONE SUOLO img-340x177-

70 Permacultura e Astrologia nel Cambiamento ad Arona

BR 500 IMG_2296BN IMG_2353La Onlus Mater Gaia Arona ha ospitato le mie 2 chiacchierate su Permacultura (per info vedi: Accademia Permacultura ItalianaAstrologia come strumento di Conoscenza nel Cambiamento. Ho condiviso con Lucia Maccagnola la mattinata sulla Permacultura e grazie alla sua disponibilità ho goduto anche dello scambio umano con Frank il falegname, Lea e i suoi nonni. Ecco alcuni scatti delle chiacchierate all’interno di Mater Gaia che svolge parecchie attività interessanti …

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ed altri scatti della piccola passeggiata sotto acquazzone al Parco dei Lagoni di Mercurago tra un preparativo e l’altro …

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                            BR 300 IMG_2381BR 300 IMG_2313

                  BR 200 2015-02-15 16.09BR 300 Ebe e Lucia preparativi (5)BR 300 IMG_2295

Tutti gli scatti (‘gli altri’ …. sono di Frank il Falegname) sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer It’s Me 2015

68 Chi ha paura dell’Arte e degli Artisti? Essere parte nell’Arte: CreAttività e ComUnità

anarch aborigen 2anarch william blake Reddragonercole toglie il mondo dalle spalle di atlanteCharles Baudelaire 2 migliore             BR 300 30012014270 anarch cg jung depressione_creativa_2anarch keith haring

La prima comunità che mi viene in mente, parlando di Arte, e non è un’idea balzana, è quella degli Artisti. Nella storia dell’umanità se ne sono viste di connessioni abortite tra Arte/comunità degli Artisti e Ideologie, Regimi, Propagande, Dittature. I prodotti dell’Arte e

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65 Bolsena Amena :: EUPC 2016 :: European PermaCulture Convergence

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Bolsena Amena! Dopo il Festival di Permacultura voluto e pensato da Luca Puri con l’Accademia di Permacultura a Bolsena nel 2014 http://festivalpermacultura.wix.com/festivalpermaculturadel quale tutti conoscono gli effetti e l’efficacissimo Logo 10497328_1462083247375950_1051160466864355642_o(sul quale sto lavorando per un progetto correlato, con un amico regista di tutto rispetto), abbiamo avviato i lavori di organizzazione della prossima Convergenza Europea di Permacultura o  EUPC 2016 che si terrà appunto nella Bolsena Amena che ci ha ospitati, oltreché che nella casa di Luca, anche in giro per gli interessantissimi siti attorno ai quali ruoterà l’evento di portata internazionale. Nella fase progettuale del Corso del 2014 con Saviana Parodi, le intuizioni fondamentali mi arrivarono dalle componenti energetiche Maschile/Femminile ossia Fuoco/Acqua, del più grande lago vulcanico d’Europa. Sono infatti convinta che la potenza del luogo, sia tutto. L’elemento Terra parla attraverso le Informazioni e la Conoscenza, divenendo Aria e sarà proprio attraverso l’ in-formazione e la Permacultura dell’EUPC 2016 che si attiveranno i Quattro Elementi, protagonisti insieme alla Pratica della Permacultura, che a noi arriva, ma solo quando siamo pronti per riceverla. 

        BR 500 IMG_1969 BR 500 IMG_1987 BR 500 IMG_1992 BR 500 IMG_2025

Alcuni links https://www.permaculture.org.uk/noticeboard/event/convergence/european-convergence-eupc-2016-2016-09-07  http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-terra-e-il-cielo-degli-etruschi-libro.php?pn=3292 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__miti_segni-simboli_etruschi.php?pn=3292

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Tutti ma proprio tutti gli scatti dell’articolo sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer It’s Me 2015

64 Doggy-bag all’italiana: dall’idea intelligente all’idea firmata o dell’ecologia di superficie

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La prima volta che ho incrociato la doggy-bag è stato a Chicago nel corso del viaggio negli Stati Uniti che Michele aveva donato a noi due nel 1992. Dopo aver incautamente ordinato poco meno di 1 mq di pizza in una grande pizzeria sul lungo fiume Chicago illuminato a giorno, indovina un po’ … avanzammo una enorme quantità di pizza!

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63 Santa Giulia Rogoredo MI progetto work-in-progress giardini didattici a cura del CdQ

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Con la benedicente presenza dell’Arcobaleno su invito di Lorenzo abbiamo fatto un sopralluogo condiviso a Santa Giulia Rogoredo. Per il momento si chiacchiera e si immagina il da farsi tra un piatto di orecchiette con cime di rapa e un’insalata senza derivati animali … ma soprattutto sta nascendo, grazie alla tenacia del principale promotore, Lorenzo Masili, e all’adesione di altre persone residenti

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62 Passioni Pensieri :: Dimensioni spirituali e Permacultura ::

 

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http://it.wikipedia.org/wiki/Arne_N%C3%A6ss

D. Holmgren “(…) Per quanto abbia un’impronta essenzialmente materialista e scientifica, la permacultura dipende da una prospettiva ecologica. Le credenze spirituali circa un più alto scopo della Natura 

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61 Passioni Azioni :: Permacultura secondo D Holmgren :: Impulsi

5 David Holmgren

Paragrafo da ‘Permacultura’ di David Holmgren: Oltre la sostenibilità

(…) Il fatto che non esista una definizione ragionata di sostenibilità ha fatto sì che di questo concetto si appropriassero anche gli spin-doctors del mondo imprenditoriale. Ma anche i concetti più genuini e utili riguardanti la sostenibilità (inclusa la permacultura)

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