145 Sindaca Per un Giorno: LCD ovvero La Città alle Donne

donneContinuando il gioco: a qualsiasi costo, renderei la città vivibile per le donne. Perchè è bello e facile parlare di violenza, giustizia sociale e violenze standosene belle comode sedute davanti al mega video LCD (liquid crystal display), con le pantofole calde, la pappadonne sfera abbondante e grassa nella pancia, il dolcetto sulle ginocchia e ogni utile e superfluo a disposizione. Per capire cosa sta succedendo nelle nostre città, dovreste uscire la sera, dopo il crepuscolo, tutte le sere. Allora vi rendereste conto del fatto che in giro ci sono solo uomini, che spesso sono aggregati in gruppi E a volte con ubriachezza molesta o simili. Quindi, in quanto Sindaca Per un Giorno

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135 Guerrino Degli Esposti scultore

sentierosottile-ph-by-ebe-navarini-150120154114-2.jpgFino a un paio di anni fa ero ancora molto carica di iniziativa e idee. Me ne andavo in giro a lavorare nelle Fattorie biologiche e biodinamiche, facevo la volontaria in agricoltura biologica negli ecovillaggi in modo da conoscerli da vicino e capire se anch’io avrei potuto far parte dell’Arte della vita in comunità. Nel biennio 2014-2015 nutrivo ancora la percezione delle mie ‘radici al contrario’, quelle che non trovi fin dalla nascita ma che ritrovi vivendo.  Nell’estate 2014 c’era stato il Raduno della RIVE proprio a Bagnaia, vicino Siena. Sentivo parlare da moltissimi anni di quel luogo e di quelle persone. Oltretutto il figlio di una coppia di amici si era trasferito a vivere lì da poco tempo e così, tra una Fattoria e l’altra avevo deciso di fare anche un passaggio al 2014-bagnaia-raduno-rive-022Raduno per avere aggiornamenti sulle Comunità Intenzionali in Italia. Fu molto interessante anche se per mie difficoltà non fui in grado di dare una mano all’organizzazione in qualità di volontaria. Mal mi colse, quel disguido. Mi trovai incasinata senza avere un posto dove andare. Mi rivolsi ai comunardi di Bagnaia spiegando la situazione e loro mi diedero l’aiuto di cui avevo bisogno. Furono tutti gentili, accoglienti e manco a farlo apposta mi innamorai del luogo e del gruppo. Dopo quell’occasione tornai alla Comune più volte nel biennio e pian piano mi resi conto che in quel luogo, oltre 150120153989 (3)alla Comune e all’idea, vivevano anche 2 artisti speciali. Tutti lì dentro lo sono nel fare ciò che fanno e nell’essere quel che sono, ma 2 di loro facevano di quella speciale arte il centro della propria vita. Prima di conoscere meglio Guerrino mi innamorai delle sue opere. Incontrai prima i suoi gioielli nei prati, nei coni prospettici, all’improvviso svettanti o misteriosamente assorti nella penombra. Guerrino era scultore autodidatta e calzolaio oltre ad essere un uomo libero ma libero veramente. Parlando con lui, Fabio, Amy, Monalda, Andrea, Lùcia, Lucia, Osvaldo, Li, Checco, Riccardo e tutti gli altri, davanti al camino acceso dopo il lavoro e la cena mi venne in mente un lavoro di ricerca che potevamo avviare proprio partendo da quel luogo di Toscana. Parlai con lui del mio progetto e una volta rientrata a Milano elaborai meglio la cosa. Successivamente tornai a Bagnaia per la vendemmia e poi per raccogliere materiale fotografico e appunti per le interviste che avevo in animo di proporre a un paio di riviste del settore. Eravamo ben convinti del progetto, lui appoggiava totalmente la mia idea e anche a Fabio piaceva. Senonché le riviste alle quali proposi il lavoro non apprezzarono pensando che l’argomento non sarebbe stato molto interessante e così dovetti prendere atto del fatto che anche quando meno te lo aspetti ti capita di sentirti dire che ciò che conta sono i 150120154087 (2)numeri, la tiratura e non gli argomenti. La delusione non venne vinta dalla fiducia e sostegno che lui ogni tanto mi mandava con le sue quattro righe di mail e così abbandonai l’idea anche se il progetto è ancora lì. Inutile dire che l’idea non aveva nulla a che fare con la celebrazione-monumento di un artista vivente perché lui sarebbe stato contrario e la cosa era lontanissima dalla mia visione delle cose. Riguardava un aspetto più intimo e personale. Era talmente naturale quel suo muovere le mani sulle pietre, quel trovarle in giro e quel vederci dentro una figura umana che non immaginava che qualcuno potesse parlare del suo lavoro. Ma aveva apprezzato molto la contestualizzazione a cui avevo pensato ossia quell’inserire il lavoro artistico nel flusso della vita reale di cui era un profondo sostenitore e che raccontava con passione e garbo. Durante le ultime visite giravamo in lungo e in largo il perimetro dello spazio segnato dalle sue sculture mentre diceva che voleva restassero lì dove si trovavano, dove le aveva messe lui. Ho fotografato quella Bellezza trasparente che era in lui e che era anche nel luogo in cui viveva. È stato uno dei fondatori della Comune e nonostante i suoi molti, ma non troppi, anni di vita non ha mai smesso di fare i lavori previsti dai turni quotidiani, in cui tutti, indipendentemente dall’anzianità ‘di servizio’, sono coinvolti. Anche se il mio progetto non è stato accolto come avremmo voluto, io so di aver incontrato una persona e un gruppo speciale e irripetibile. So di aver visto qualcosa che volevo avere negli occhi, nel cuore e nelle orecchie per sempre oltre che nel mio pc e sotto la mia tastiera. A Guerrino dedico il suo stesso sorriso amabile e dolce, e quella libertà vera di cui si può parlare senza imbarazzi o ripensamenti. Aprite tutti i Link, ne vale la pena. Tutte gli scatti risalgono al tempo dell’intervista del 2015 e sono di di Ebe Navarini TheUnplWriItsMe

95 Bambini e Flora spontanea

BR 1000 Dario e Ape Flora ai trucchi 04102015367Io e Ape Flora (Lucia Maccagnola, qui a fianco nella foto, al trucco eseguito dall’acquarellista Dario Sgarzini) abbiamo architettato un bel ‘tranello educativo‘ per i bimbi: farli giocare (Ape Flora) creativamente con la Natura attraverso l’Osservazione della Flora spontanea di Casa Aurora. A quanto pare, la cosa ha funzionato. A qualcuno sembrerà banale, ma vi assicuro che permettere alla Natura di far crescere spontaneamente le sue belle piante è tutt’altro che un’impresa banale e infatti ci sono voluti 6 mesi di lavoro e cura per poter avere erba alta, fiori e piante commestibili, frutti buonissimi. Ora questo luogo inizia ad avere un BR 1000 il trucca ape inizia 04102015364carattere e una personalità, spiccate. Ma il lavoro non è finito, anzi, ci sono molte altre cose da fare ma almeno il processo di riqualificazione culturale e ambientale di questa area residuale urbana, è partito. Ricordiamo infatti che il Suolo, la Terra e la Cura che dedichiamo ad essi sono, Cultura. Le conoscenze e lo studio che mettiamo in campo occupandoci di lei, la Terra/Suolo, sono Cultura. La dedizione e la passione che investiamo per la sua Cura, sono Cultura. Ed anche le BR 500 Ape Flora 04102015412intemperanze che emergono quando tutto ciò viene ignorato, sono Cultura. Perché la Cura per la Terra/Suolo, è la manifestazione concreta dell’indissolubile legame che tiene insieme la Vita Umana e la Vita nella sua Essenza più pura e arcana. Speriamo che continui, progredendo nel miglioramento della comunicazione umana, nel rispetto per le persone e i luoghi, nelle iniziative individuali, nella responsabilizzazione diretta di ciascuno e tutti. Insomma, che evolva. Grazie, alle persone che hanno capito.

BR 500 Ape Flora 04102015428BR 300 Ape Flora 04102015411BR 300 Ape Flora 04102015408BR 300 Ape Flora 04102015409 Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini TheUnpWr 2015.

94 Acquarelli Botanici a Casa Aurora °::° Accorrete Accorrete!! °::°

BR 500 IMG_2671BR 500 IMG_2666BR 500 02102015342                  Domani 4.10.15 dalle 14:00 alle 18:00, nel contesto del Progetto APE (Aula Permanente Emergente Ecologica Educativa) per la valorizzazione culturale/ambientale della Casa Aurora (via IV Novembre 63 Corsico MI) e del suo giardino/frutteto, ho invitato anche l’amico pittore e calligrafo Dario Sgarzini, ad esporre alcuni suoi acquarelli botanici unitamente a quelli della sua collega Emilia Clerici. Io e Dario con l’aiuto di Mariaelena, abbiamo allestito usando materiali poveri, riciclati e /o presenti in Casa Aurora, per confermare la visione della sostenibilità ambientale nella sua concretezza. Gli acquarelli botanici sono in vendita e il ricavato viene devoluto dai pittori, su loro stessa offerta, a Legambiente che qui ha sede. Ho pensato di pubblicare tutti gli scatti dell’allestimento compresi quelli venuti male o mossi per agevolare la conoscenza dell’iniziativa a base del puro e semplice impegno personale dei 3 presenti. Grazie             BR 500 02102015360BR 500 02102015361BR 500 02102015359 BR 500 02102015357BR 500 02102015345BR 500 02102015355

93 Ape Flora a Casa Aurora (Progetto APE °::° il 4.10.15 dalle 16:00 alle 16:30 °::°)

SS iperico, falsa ortica, lolium, veronicaNel contesto del mio #ProgettoAPE (Aula Permanente Emergente Ecologica Educativa) per Casa Aurora a Corsico, si è materializzata con i suoi poteri magici anche l’Ape Flora (#apeflora) che accompagnerà i bambini in un breve ma interessante percorso attraverso l’osservazione della natura, il rispetto e il riconoscimento della biodiversità, dalle 16:00 alle 16:30 previa iscrizione all’attività. Dalle 14:00 alle 18:00 sarà visitabile la mostra di Acquarelli Botanici di Dario Sgarzini e si potranno visionare le tavole del Progetto APE al quale si è aggiunto il progetto del Comitato Genitori Buonarroti. Accurite accurrite!

88 Goffredo Parise: il rimedio è la povertà

P.P.PasoliniLauraBettiGoffredoParise1962 Nella foto dal web, Parise insieme a Laura Betti e PP Pasolini e qui link all’articolo di Goffredo Parise-grazie a Prismi-Pensieri Filosofici Blog

«Questa volta non risponderò ad personam, parlerò a tutti, in particolare però a quei lettori che mi hanno aspramente rimproverato due mie frasi: «I poveri hanno sempre ragione», scritta alcuni mesi fa, e quest’altra: «il rimedio è la povertà. Tornare indietro? Sì, tornare indietro», scritta nel mio ultimo articolo.

Per la prima volta hanno scritto che sono “un comunista”, per la seconda alcuni lettori di sinistra mi accusano di fare il gioco dei ricchi e se la prendono con me per il mio odio per i consumi. Dicono che anche le classi meno abbienti hanno il diritto di “consumare”. Lettori, chiamiamoli così, di destra, usano la seguente logica: senza consumi non c’è produzione, senza produzione disoccupazione e disastro economico. Da una parte e dall’altra, per ragioni demagogiche o pseudo-economiche, tutti sono d’accordo nel dire che il consumo è benessere, e io rispondo loro con il titolo di questo articolo. °°°°° Il nostro paese si è abituato a credere di essere (non ad essere) Continua a leggere

73 Housing sociale: l’espressione urbana del bisogno di socialità

 BB IMG_2489 BB IMG_2494BB IMG_2492 Su gentile invito, sono andata alla presentazione di CENNI #1 ( qui il teaser del docu-film da Vimeo ) film di Luigi Cutore, regista, mio carissimo amico dei tempi dell’Università. Il film è centrato

  • sul processo di Social Housing che ha portato alla condivisione, da parte degli inquilini, dell’operazione realizzata con fondi sociali di una fondazione bancaria e
  • sulle tecniche e materiali impiegati per la sua realizzazione. Si tratta  di un intervento su grande scala (qui alcune info sul cantiere) con tutte le riserve del caso.

Personalmente rimango ferma sull’idea che non si dovrebbe mai più posare un ‘mattone o altro materiale da costruzione’ su suolo urbano (centrale e periferico) e peri-urbano (definizione) ed anche fermamente convinta che il settore edilizio e architettonico hanno moltissimo su cui lavorare e studiare, alla ricerca di metodi non invasivi nè speculativi per adattare l’esistente ristrutturando, restaurando, adeguando anche impiantisticamente gli edifici storici e industriali (qui per alcune info) secondo tecniche costruttive ‘sostenibili’.

           BB IMG_2524BB IMG_2505BB IMG_2507

Detto questo ho voluto partecipare alla serata di presentazione del film anche per la passione che mi lega al Cinema e alle immagini quindi esprimo mio parere sull’opera-film: dal punto di vista della narrazione l’ho apprezzato molto per il linguaggio dai tempi pacati e lineari oltrechè per il colore pastello della pellicola e il commento sonoro preciso ed emozionale. Le riprese delle persone ossia dei reali protagonisti della storia e del film, sono distaccate e partecipate con cuore. L’autenticità dei personaggi è stata focalizzata come Valore intrinseco della storia risultando coinvolgenti oltre che veramente simpatiche. Consiglio la visione quindi oltre che del documentario anche del film in esso annidato.

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Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer It’s Me 2015

68 Chi ha paura dell’Arte e degli Artisti? Essere parte nell’Arte: CreAttività e ComUnità

anarch aborigen 2anarch william blake Reddragonercole toglie il mondo dalle spalle di atlanteCharles Baudelaire 2 migliore             BR 300 30012014270 anarch cg jung depressione_creativa_2anarch keith haring

La prima comunità che mi viene in mente, parlando di Arte, e non è un’idea balzana, è quella degli Artisti. Nella storia dell’umanità se ne sono viste di connessioni abortite tra Arte/comunità degli Artisti e Ideologie, Regimi, Propagande, Dittature. I prodotti dell’Arte e

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00 °::° mia proposta : 12 Giorni del Silenzio Umano : secondo le 12 Esperienze Zodiacali e i 12 Principi della Permacultura °::°

BR 2015-01-05 09.44
Quando mi trovo nelle volute della comunicazione umana mi capita di avere cadute di umore e avvii di temporanee depressioni Tutti presenti quando si tratta di esasperare trattenere fraintendere aggiungere caricare controllare scarnire manipolare pilotare sottrarre separare allontanare 
ma oggi comunico l’ufficialità de 

12 Giorni del Silenzio Umano connessi alle

12 esperienze zodiacali e ai 12 Principi della Permacultura

nessuna parola nessuna comunicazione telefonica nessuna televisione nessuna musica in metropolitana solo gesti e scrittura ove servissero e poi osservazione raccoglimento autoregolazione valorizzazione concentrazione progettazione integrazione lentezza lettura attenzione meditazione quiete 

Date dedicate al Silenzio nel 2015:
20.1 / 19.2 / 21.3 / 20.4 / 21.5 / 21.6 / 23.7 / 23.8 / 23.9 / 23.10 / 22.11 / 22.12 
corrispondenti agli inizi delle 12 esperienze zodiacali 

La Natura è il Tempio di tutti non servono sacerdoti né religioni

Ebe Navarini The Unplugged Writer it’s me ©

 

45 Semi di Democrazia Profonda a Milano (ma anche a Torino Firenze Roma)

DDtour-milano

http://www.aamterranuova.it/Ecologia-della-mente/Il-conflitto-come-opportunita 

https://www.facebook.com/groups/semididemocraziaprofonda/

https://iotunoicostruirecomunita.wordpress.com/

40 SHIT and DIE (abbondanza-e-morte@usa-e-getta) a Torino

il collettivo umano esprime significati universali attraverso gli strumenti dell’arte e il linguaggio che usa è gergale   

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il collettivo umano esprime significati universali attraverso gli strumenti dell’arte e il linguaggio che usa è gergale  

Tutti gli scatti di questo articolo sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer it’s me ©