152 Essenzialmente

La ricerca che propongo oggi è un puro esercizio di comprensione del grado di sofisticazione che ha raggiunto la nostra alimentazione. Mi è venuto in mente stamane sentendo che l’esorbitante avanzata e aumento dell’Alzheimer sembra essere collegato ad un deficit enzimatico che sarebbe originato dalla quantità di chimica assorbita dal nostro secondo cervello, l’intestino, attraverso l’alimentazione industriale. Adesso le farmaceutiche ci spiegano che non è ancora scientificamente provato che dipenda tutto dall’alimentazione, ma comunque noi ci prendiamo il tempo di pensarci. Non sarà l’unico fattore “in campo” ma uno dei principali, sicuramente.

E quindi mi piacerebbe fare una riflessione su ciò che è Essenziale a livello alimentare. Cosa è rinunciabile e cosa non lo è ai fini della conservazione in vita, tenuto conto della vita attuale in un contesto generico, ma reale? Ad esempio, partendo dalle 2 “dipendenze” fondamentali su cui si basa la sopravvivenza fisico-psichica ossia l’acqua e il cibo, cosa è essenziale? Ci provo.

Acqua: ok l’acqua la teniamo così com’è perché è già abbastanza perfetta di suo. Possiamo fare delle tisane con le erbe dell’orto e del campo, la possiamo lasciare a prendere la rugiada notturna, il sole diurno, le stelle e tutto il resto. Lei si carica vibrazionalmente e ci trasmette tutto ciò che siamo in grado di assorbire. Perché noi, l’acqua, la assorbiamo come fossimo sabbia. Lo siamo? Il resto delle bevande: vino? Birra? Alcoolici? Roba che spacca il corpo, la mente e lo spirito (!), costa parecchio e può avere un grado (!) di sofisticazione molto elevato. Viah!

 

Le altre bevande in vendita tipo bevande gasate, succhi, aperitivi analcoolici e altro che ora non mi viene in mente, sono zucchero liquido che crea una dipendenza chimica veramente tossica. Anche queste bevande costano parecchio, quindi viah! Inoltre tutti questi liquidi inefficienti e costosi sono una rappresentazione di enormi interessi economici e di potentati, come per le droghe, quindi decisamente inessenziali, se non per chi produce e spaccia. Quindi, viah!

Perciò a quanto pare, noi si sta sull’acqua come d’autunno le foglie…

Per quanto riguarda il cibo, cosa è essenziale per la vita? A quale elenco di cibi si potrebbe “ridurre” una alimentazione di base in grado di dare il nutrimento fondamentale? Indipendentemente dai gusti e dalle scelte alimentari, a cosa non potrebbe rinunciare un individuo?

Partiamo dalle ovvietà. Si potrebbe rinunciare alla pasticceria industriale  in veste di brioscine, sformatini, biscottini, panettoni, pandori etc. etc., che altro si deve eliminare? Rinunciabilissimi, dal punto di vista dell’essenzialità sono gli insaccati, ovviamente, ma vabbè io sono vegetariana da illo tempore quindi non li vedo neanche ma chi li mangia sappia che sono un grande problema sanitario, individuale e collettivo, inutile negarlo. Come vegetariana uno dei pochissimi rimpianti gustativi che ho riguarda il Lardo di Colonnata, una delle migliori prelibatezze del mondo che comunque non può essere considerare strettamente un insaccato, per rimanere in argomento. Quindi insaccati, viah! Si potrebbe rinunciare anche ai latticini e formaggeria. Qualcuno dice che la gran parte di noi umani perde l’enzima Lattasi nei primi anni di vita. E in effetti il lattosio può creare enormi problemi di vario tipo, soprattutto a livello gastro-enterico ma non solo, anche cardiaco ed altro, in età adulta, sebbene io conosca persone che bevono litri di latte alla settimana da tutta la vita senza problemi. Quindi latticini, viah!

Cosa rimane, al di là dell’etichetta e del business? Poco ma buono, rimane. Gli acidi grassi si trovano negli animali e in altri alimenti vegetali. Ci provo. Ecco cosa rimane: farine per pane, olio, frutta secca, frutta fresca, verdura, sale ma direi che non è essenziale, infatti nelle cucine antiche, mancava e insaporivano i cibi con le spezie dell’orto. Poi è arrivato anche lui, ma noi ne possiamo fare a mano. Ho dei dubbi sulle uova ma forse non sono essenziali. Secondo me di quello che c’è non manca nulla e se si “aprono” le singole categorie, tipo “frutta secca” si trova un ulteriore bell’elenco di cibi fantastici. Si accettano integrazioni.

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118 Manifestazione a Roma ‘stopTTIP’

orto escholziaNon ho potuto andare a Roma per la manifestazione ma posso linkare 2 articoli ringraziando chi li ha scritti e pubblicati su stopTTIP e Comune -info.
Considerato che per me non si tratta di una scelta ideologica ma ambientalista-esistenzialista, mi vien da chiedermi quanti, tra coloro che manifestano contro il TTIP, operino scelte consapevoli quando fanno la spesa. Quanti tra coloro che manifestano, cercano di fare la

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71 Rivoluzione Verde: ma sappiamo tutti cos’è ‘sta robaccia?

natura rigogliosa 2Senza farla tanto lunga … in questo caso con il termine ‘rivoluzione verde‘ si intende la trasformazione in senso degenerativo della Natura attraverso la manipolazione genetica allo scopo di sfruttare le magnifiche risorse da lei offerte, essendo un sistema in grado di ‘funzionare’ autonomamente, anche in assenza di intervento umano. Gli investimenti di capitali privati/pubblici, nella ricerca scientifica all’interno di privati/pubblici laboratori, hanno avuto lo scopo di arricchire gli investitori che hanno usato manipolazione/controllo/sfruttamento degli ecosistemi su scala intensiva attraverso 

  • manipolazione genetica dei semi
  • fertilizzanti
  • diserbanti
  • fitofarmaci
  • compattamento del suolo
  • mezzi pesanti (che usano combustibili fossili, arricchendo così anche i petrolieri!). Questa finta ‘rivoluzione verde’ ha confinato 
  • i contadini a bordo-campo impoverendoli
  • gli animali negli allevamenti intensivi (lager) annientandone la dignità
  • i semi nei laboratori scientifici creando la dipendenza dei coltivatori

ma portando tutte le merci alimentari nei supermercati. E’ chiaro il passaggio? Nonostante tutto ciò esiste ancora qualcuno che impropriamente usa il termine INNOVAZIONE riferendosi a questo approccio degenerativo. E’ chiaro adesso perchè è tanto importante comprendere la interconnessione profonda dei temi legati dell’Alimentazione con l’Ecologia? E’ chiaro che non ha più senso l’Ecologia da scrivania? E’ chiaro che tutto il sistema si regge grazie alla nostra spesa? E’ chiaro adesso perchè cercare di coltivare l’orto e fare gli orti collettivi, sono ATTI veramente RIVOLUZIONARI? Ma come si fa ad autocelebrarsi ‘rivoluzionari’ senza mettere in discussione tutto il sistema dell’alimentazione? Alcuni links … su: Agricoltura intensiva dal sito Federazione dei Verdi – Rete di Economia Etica e Solidale delle Marche – Alcune definizioni di ‘Rivoluzione’ . Tutte le immagini rigorosamente prelevate dal web.

                     DESERTIFICAZIONE SUOLO img-340x177-

00 °::° mia proposta : 12 Giorni del Silenzio Umano : secondo le 12 Esperienze Zodiacali e i 12 Principi della Permacultura °::°

BR 2015-01-05 09.44
Quando mi trovo nelle volute della comunicazione umana mi capita di avere cadute di umore e avvii di temporanee depressioni Tutti presenti quando si tratta di esasperare trattenere fraintendere aggiungere caricare controllare scarnire manipolare pilotare sottrarre separare allontanare 
ma oggi comunico l’ufficialità de 

12 Giorni del Silenzio Umano connessi alle

12 esperienze zodiacali e ai 12 Principi della Permacultura

nessuna parola nessuna comunicazione telefonica nessuna televisione nessuna musica in metropolitana solo gesti e scrittura ove servissero e poi osservazione raccoglimento autoregolazione valorizzazione concentrazione progettazione integrazione lentezza lettura attenzione meditazione quiete 

Date dedicate al Silenzio nel 2015:
20.1 / 19.2 / 21.3 / 20.4 / 21.5 / 21.6 / 23.7 / 23.8 / 23.9 / 23.10 / 22.11 / 22.12 
corrispondenti agli inizi delle 12 esperienze zodiacali 

La Natura è il Tempio di tutti non servono sacerdoti né religioni

Ebe Navarini The Unplugged Writer it’s me ©