Astrologia

Mi sono appassionata all’Astrologia una trentina di anni fa e non ho ancora smesso…

Leone Il migliore inizio è con il massimo della solarità segnalata da quella sua necessaria ed esasperante centralità nel Cielo di cui si pregia, invano, di essere l’unico ospite. La ciclicità della sua ingombrante presenza conosce molte sfumature ma non perde la caratteristica di “Re della luminescenza” diurna bilanciata dal suo essere “Re del nulla” nel tempo notturno. Ogni giorno estivo viene vissuto all’insegna e nell’auspicio della sua disponibilità a farsi fecondare dall’acqua della notte diversamente la sua ostinazione può essere fatale alla Vita stessa. Conosco persone che hanno perso il lume della ragione e della vita seguendo il suo temporaneo ma eterno corso nella traslucida volta diurna. Di fatto la luce del principe del giorno impedisce la visione della Bellezza del Tutto ma quel tutto continua inesorabilmente a vivere, nonostante il suo diniego. Il suo regno dispotico appare all’alba e scompare al tramonto e per questo rappresenta la posizione mediana. Affinità elementali tra i segni solari (Ariete e Sagittario rispettivamente primo e ultimo), esistono e possono esserci punti di contatto e incontro nel corso della Vita che tuttavia con il tempo possono affievolirsi in vicinanza per la estrema faticosità del segno mediano. Autoreferenziale ed egopatico anche quando si convince di rappresentare il tipo evoluto non egocentrico del segno, non smette di sfiancare/nutrire il suo entourage ed è sempre in rincorsa per recuperare spazio e tempo anche nei suoi stessi confronti. Il Sole insieme agli altri componenti è fondamentale per la vita del regno vegetale ma capita al Leone di confondere il fondamento con il fondamentalismo e la semplicità con il semplicismo. Difficilmente è in grado di riconoscere gli insegnamenti che gli derivano dall’insieme (Tutto, altro da sè) in quanto impegnato a vedere se stesso come fulcro unico. La sua ciclicità diurna passa indifferentemente su ogni cosaportandola a rigoglioso compimento o uccidendola, per sete, essicazione, traspirazione. Generoso di luminosità reale, aspirata o apparente Leone è di solito grande appassionat* di frutti e maturazioni nonché espert* di trasformazioni alimentari. Maschilista per definizione anche se femmina viene tollerata la sua presenza per gentilezza e lungimiranza di chi sa guardare al peso misto delle cose grevi. Grande sviluppatore/trice di solitudini estreme se non ben focalizzato e moderato può ridurre la luminescenza in abbaglio e miraggio anche a proprio danno oltre che altrui. Buon coordinatore/trice di gruppi omogenei, attorno a sè rotanti, mal sopporta i liberi pensatori, oltre a se stess* e può essere incline al pettegolezzo e/o maldicenza che definisce collanti sociali = strumenti di controllo. Saprai tu, sì tu, proprio tu che leggi il blog per ispirarti (è un dialogo tra me e una certa persona), riconoscere il tuo limite, accettare la tua grande imperfezione, fermarti e trasformarla in Energia finale? Chi vuole intendere in-tenda, gli altri in roulotte. Si sappia che nessuno è escluso da questo gioco, abbiamo tutti posizioni solari o richiamanti schemi risonanti Leone (ok non tutti), quindi calma e gesso. Alla prossima.

Vergine Poi arriva il momento in cui finalmente la luce si abbassa i livelli di irraggiamento tornano ad essere accettabili il tutto si spegne lentamente e torna ad essere sopportabile. Anche se la nostalgia per l’estate e quel non-esser-pieni-di-vita-e-apparenza permangono come sfumatura che genera fastidio, nervosismo e spocchia, Vergine accetta la sua condizione riposante di successore che gli è proprio. Svolge il suo ruolo con grande competenza e dedizione fino al momento in cui si stanca ed allora molla il colpo anche se non è mai convint* e spesso pien* di rimpianti. Si circonda di persone dalle quali volentieri trarrebbe la solarità di cui è mancante ma poi non le regge e preferisce desiderarla, la solarità, da lontano. Vorrebbe ma non può. Amerebbe ma non fino in fondo e allora perché, si domanda? Così arriva l’analisi, il giudizio, la spocchia che può trasformarsi in umorismo freddino ma pungente e sottolineante. Lavorando al processo del seme,interiorizza e tiene nel sottofondo la sua ricchezza che anche se spinosa e fastidiosa, esiste.  Il suo contatto con il mondo avviene attraverso il filtro dei sensi ma a volte non basta nemmeno quello a tranquillizzarl* per questa ragione abati e madri badesse affollano il segno solare fino al momento in cui finalmente non trovano l’auspicato “Ordine” di cui far parte insieme, preferibilmente che sia Logico e Perfetto, grazie. Molto pres* dall’aspetto materiale della vita seguono il percorso di ciò che serve a loro per vivere infischiandosene di tutto il resto, tranne poi accorgersene sul limite della fredda valle. Gli capita di rinunciare all’evoluzione personale per timore di perdere qualcosa, qualche pezzetto, qualcosina che, così facendo, invariabilmente perdono. Sono malmostos* e bisbetic*. Ma poi a volte, crescono quando la stagione torna buona. In qualche modo usano e fatalmente vengono usat* per scopi materiali e questo l* espone ad alcuni rischi. La soave e sotterranea negazione della vita presente l* pervade epperò ne vogliono carpire il segreto e la malinconica poetica e il tracciato e allora studiano e catalogano fino all’ossessione. Deliziosamente anaffettiv* e anaempatic* si possono riconoscere dallo sguardo in tralice con tanto di battito di ciglia flaff-flaff con cui ricoprono il mondo, giudicandolo. Umore ben disposto all’incostanza nella sua insicurezza del domani trova spazio il grande interrogativo naturale: riuscirò ad arrivare alla prossima feconda stagione? Sopravvivrò a questa stagione? Come ho già avuto modo di dire a proposito del Leone l’Astrologia è magica proprio perché include tutto quindi non accanitevi sul Vergine di turno, spesso abbiamo aspetti astrologici incrociati e magari anche condivisi con questo e gli altri Segni Solari, quindi calma e gesso. Alla prossima.

Bilancia E poi arriva l’autunno stagionale e interiore. Infatti questo pezzo non voleva nascere…Ma ora che ci siamo, a voi Bilancia non serve che lo dica perché lo sapete già ma a tutti gli altri dico che le generalizzazioni relative a queste brevissime descrizioni zodiacali hanno valenza di classificazione tassonomica e non andrebbero intese come giudizi sulla sfera personale. Siamo tutti nati un certo giorno con certe posizioni planetarie e quindi tutti passibili di generalizzazioni. E con questo tema torniamo al Bilancia che cerca di mantenere il difficile equilibrio tra la volontà di sezionare il capello in quattro (per la lunga) e la voglia di non occuparsi precisamente di nulla e/o di tutto (ciò che gli/le interessa) solo un po’, con quell’andatura scanzonata ma pesante che le è propria. La “calibratura” è uno dei temi principali del Segno nonché uno dei principali luoghi comuni, che i nativi contribuiscono a diffondere a tutela di se stessi e della propria immagine pubblica, sulla capacità di essere “giusti”. Bilancia vorrebbe ispirarsi al principio di imparzialità tipicamente saturnina e per questo spacciarsi per giustizier* ma poi deve fare i conti con la sua necessità di non fare nulla e mantenere tutto fermo, cristallizzato, quasi ad ogni costo. Rinuncia o sacrificio possono caratterizzare l’esistenza di queste persone che, all’interno di uno spazio anche angusto, sanno trovare una propria collocazione. Non è da tutti. Qualcuno va fuori di testa. Ma se diversamente, riescono ad avere tutto ciò di cui hanno bisogno, e di solito non si accontentano o non sanno come farlo, prevarrà la mollezza dei costumi e la mancanza di centratura e ci risiamo. L’equilibrismo non è solo esercizio di stile, ossia 99 modi di fare la stessa cosa (quindi perchè sbattersi per 98 volte?) ma esercizio fisico e mentale costanti. E in fatto di lavorio mentale ci sanno fare, qualcuno perde persino il confine ed esonda ed anche sul piano fisico impiegano molta energia soprattutto in giovane età. Sono persone di calibro sempre interessante ed estremamente impegnativo sanno dare, prendere e perdere tutto senza apparente danno. Sono abissi di malinconia e solitudine e a volte di pensiero davvero originale, credetemi sulla parola. Grigiazzurri come il cielo autunnale, umido, silenzioso, spazioso, freddo e astringente. Ma come ho già avuto modo di dire l’Astrologia è magica proprio perché include tutto quindi non accanitevi sul Bilancia di turno, spesso abbiamo aspetti astrologici simili o condivisi con questo e gli altri Segni Solari, quindi calma e gesso. Alla prossima.

Scorpione Conosco parecchie persone che appartengono a questo segno e periodo dell’anno. Le sfumature del Tema Natale (posizioni dei Pianeti nelle Case e loro relazioni), danno a ciascuna persona un diverso colore di fondo: blu scuro violaceo tendente al nero petrolio liquido. Io ne conosco alcune che sono addirittura solari ma nonostante ciò mantengono ferma la dritta sull’occultamento, e come aneddoto di sintesi, posso raccontare di quella tizia che avendo l’Ascendente Scorpione, con tendenza al tradimento, nascondimento, dissolvimento, ladramento etc. etc. chi più ne ha più ne metta, ad un certo punto ha pensato che fosse meglio non farlo sapere in giro e così ha deciso di cambiare l’ora di nascita per poter avere un Ascendente meno oscuro e così facendo, dimostrando senza ombra di dubbio il suo AS Scorpione. Occultamento e nascondimento accompagnano la scia oscura del Segno e anche il suo segreto fascino. Il petrolio citato in precedenza è un buon simbolo. Dobbiamo pensare al fossile organico che sta annidato nel cuore della terra e che viene usato per la locomozione (mercurio dinamico) di mezzi di trasporto di ogni tipo. Dobbiamo pensare al giro mostruoso di denari (attaccamento alla materia che ne produce) che caratterizza quel settore merceologico e a tutto ciò che questo comporta. Prendete questi riferimenti come chiavi interpretative e avrete la struttura ossea del segno. Naturalmente non sono tutti geni del crimine nè petrolieri…ma possiamo dire che tassonomicamente tendono ad avere rapporti basati sul dominio, l’aggressività veicolata dal tipico veleno oltrechè dal caustico sarcasmo e dall’ironia. Infatti fanno anche morir dal ridere con quel modo paradossale che hanno di guardare il mondo. Arguti e mentali, usano quell’energia anche con scopi demolitivi oltre che per avere buone idee. Rituali e ripetitivi possono cristallizzare frasi, comportamenti e idee all’infinito ma anche improvvisamente sorprendervi con la loro generosità inattesa. Anche un solo pianeta in Scorpione è in grado di dare una sfumatura notturna a qualsiasi cielo e questo per dire quanto è potente questa configurazione. Ma come ho già avuto modo di dire, l’Astrologia è magica proprio perché include tutto quindi non accanitevi sullo Scorpione di turno, spesso abbiamo aspetti astrologici che richiamano questo e altri segni solari, quindi calma e gesso. Alla prossima.

Sagittario E ora, nel freddo invernale, si rivede in lontananza un focherello e ci si avvicina. In quanto ultimo fuoco zodiacale, Sagittario ha l’onore e l’onere di rappresentare la categoria elementale. Onore perché il “foho” è l’Elemento iniziatore per eccellenza e onere perché purtroppo per lui, non sempre è all’altezza e infatti si muove su questi 2 fronti il Sagittario: avere le molte potenzialità e avere paura di avanzare. Portatore delle ultime istanze ideali prima della calata totale dell’oscurità, si muove in eterno sul dubbio se proseguire e aprire, eventualmente una nuova strada oppure retrocedere, rinunciando all’evoluzione. Rinunciatari* per pigrizia, finisce spesso per essere una copia di qualcosa che vorrebbe ma non può e auguriamogli di non avere tutte le misure di protezione personale e sociale, perchè se le ha, finisce per diventare una figura da commedia. Se non le avesse, potrebbe avere il coraggio di escogitare maniere elastiche e intelligenti per vivere, anzichè accontantarsi delle copie delle copie delle copie. Infatti, se si ferma può rendersi un pessimo esempio in quanto nella sua semplicità e ingenuità, trova senz’altro qualcuno/qualcosa da cui farsi rappresentare e a cui delegare decisioni, intelligenza e iniziativa. Se rinuncia alla bellezza del Fuoco, avanza come un Panzer Tiger nelle gelide nevi russe come se stesse avanzando verso il Miglior mondo possibile, tipo “la banalità del male”. Nella vistosità di Giove, esuberante – esorbitante – eccessivo – se rinuncia alla ricerca, quella rinuncia è vistosamente sbagliata ma Sagittario non ha il senso del ridicolo. Se riesce al contrario a tenere il suo “foho” acceso, la sua bellezza può essere sublime e solitaria. Ottimista e idealista può essere di grande visionarietà e capace di trasporre in materia ciò che altrimenti rimarrebbe oggetto di sterile presunzione, arroganza, grossolanità, egotismo. Il suo ruolo è importante dal punto di vista evolutivo: può mostrare la giusta strada oppure la strada sbagliata che ha scelto di prendere. Per poter capire da che parte sta andando e non seguirlo nell’errore, è necessario essere molto ben presenti a se stessi. In ogni caso mostra qualcosa e di questo va ringraziato. Si sappia che nessuno è escluso da questo gioco, abbiamo tutti posizioni solari o richiamanti schemi risonanti con Sagittario (ok non tutti), quindi calma e gesso, quindi nono scatenatevi con il primo Sagittario che vi capita. Alla prossima.

Capricorno Poi arriva il giorno più corto quello in cui non puoi evitare il rigore del freddo e la distanza dalla vita, la necessità di rimanere attivi per non morire, la necessità del calore per rimanere vivi. Siamo lontani dall’esuberanza della Vita ora siamo nella dimensione della segretezza della Vita, siamo immersi nella riservatezza e nel rigore. Se la riservatezza è un valore aggiunto del Capricorno il rigore può divenire facilmente sterile durezza. Questa caratteristica, se associata alla tenace autoreferenzialità, essendo la conservazione di se stesso, lo suo scopo principale della vita, potrebbe diventare pericoloso. Senza pentimento né sentimento, sacrifica chi/cosa (se stesso compreso), intralci il suo passaggio spesso nella rigida convinzione di realizzare il bene di tutti. Perché esiste anche la possibilità che ritenga di avere una missione superiore senonché l’oggetto della sua missione universale…è sempre e solo lui medesimo. Interessante lo spunto esistenziale che ci dona questo segno così pesante, ognuno ne manifesta uno proprio, relativo all’aspirazione ad eseguire un buon servizio all’umanità. Attenzione però a decifrare ciò che il/la Capricorno di turno ritiene sia il “buon servizio all’umanità”, potrebbe infatti essere l’arricchimento, lo sfruttamento, la violenza psicologica e una sfrenata lista di aspirazioni che riguardano la gestione/sicurezza materiale della sua vita. Ma come ho già detto molte volte, abbiamo tutti, o quasi, aspetti che ci richiamano al profilo Capricorno, quindi calma e gesso e osserviamo ciò che siamo. Alla prossima.

Acquarioarticolo rimandato per cause di forza maggiore, ad un secondo tempo.

 

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