169 Femminile e Maschile

unione-sacraMi scuso con chi ha ricevuto la pubblicazione dell’articolo in fase di bozza. 

Pensavo al fatto che l’uso di internet abbia dato amplificazione massima a temi fondamentali del vivere umano riducendoli a luoghi comuni. Un sacco di gente studia il fenomeno ma chissà se studiarlo limiterà i danni di una tale distruzione soprattutto considerato che il livello medio di consapevolezza è risibile tanto da risultare insignificante dal punto di vista evolutivo. Comunque. E’ probabile che gli inconsapevoli del fenomeno, del quale sono l’oggetto osservato, ignorino strutturalmente di esserne parte attiva e quindi non si preoccupino di fermarsi a pensare alle proprie modalità comunicative, il che rende il presente articolo del tutto inutile, valido solo in quanto riflessione personale.

Nel corso della giornata ho avuto brevi e fulminei “scontri” verbali con due gruppi che si occupano di cose completamente diverse: il primo gruppo si occupa di lavoro e sicurezza mentre il secondo di generica spiritualità e si dichiara di orizzonte buddhista (!?). Personalmente non ne faccio parte per scelta ma mi sono arrivate le immagini per via di persone che conosco ad essi collegate. Entrambi i gruppi, o meglio gli/le admin dei suddetti, hanno pubblicato immagini degradanti per lesa dignità e volgarizzazione della figura femminile. Niente di strano su FB, pieno di cose raccapriccianti, fa specie che accada in un gruppo di “tecnici” e in un gruppo di “spirituali”.

Il primo nel bel mezzo di informative relative a Convegni, Normative sulla Sicurezza etc.etc. ha piazzato una donna in posizione ammiccante e sessualizzata sebbene “ambientata”; il secondo nel bel mezzo di post evanescenti, effimeri, con frasi ad effetto di profilo minimale ha piazzato l’immagine di una donna che richiama alla sessualità di strada, decisamente molto volgare.

So che nel primo gruppo le donne che hanno protestato sono state definite bigotte e insultate mentre nel secondo mi sono inserita in una breve sequenza di timide proteste relative alla foto, motivando con una certa assertività l’inadeguatezza generale dell’immagine, soprattutto in un gruppo sedicente spirituale. Dopodiché gli/le admin hanno chiuso i commenti difendendo l’immagine volgare della donna sessualizzata da loro stesse/stessi, postata.

Materialisti? Spirituali? Nessuna differenza di visione della donna. Le persone che hanno difeso i post offensivi e lesivi della dignità femminile, soprattutto se donne ignorano i fondamentali del rispetto nei confronti di se stesse e della propria categoria sociale. Ignorano cosa si intenda con “lato femminile dell’universo” e questo è maggiormente grave in quanto sottrae evoluzione alla specie, alla collettività nel suo insieme.

Inoltre, è per me doppiamente offensivo che ci siano donne che per avere un ruolo nel mondo maschile, rinunciano alla propria dignità e considerano accettabili realtà, sebbene virtuali sicuramente mentali, di degrado della propria femminilità incarnandola esse stesse e aggredendo altre donne. Non sanno che è la categoria più bistrattata del pianeta, insieme ai bambini e agli animali? Tutte categorie considerate funzionali a qualcosa e non meritevoli in quanto tali, per il posto che occupano nella sfera ospitale della vita. La giustificazione del peggio da parte di chi è considerato inferiore e oggettualizzato è veramente triste e genera un danno per tutti, uomini e donne.

Pensavamo di essere progrediti con l’evoluzione? Ebbene, ci sbagliavamo. E’ vero, c’è chi sta peggio di noi, ma si tratta solo di gradini diversi di una medesima scala: la scala del disprezzo della dignità femminile. Qualcuna, come noi, sta parlando di immagini e idee offensive e lesive della dignità, altre si trovano lapidate se prendono un taxi da sole o non possono studiare o vengono infibulate etc.etc. Sono piani diversi di una medesima scala che ci coinvolge tutte.

Hanno tempo da perdere coloro che parlano di non-dualità, non-separazione, visione unificata e forse vivono nell’agio più sfrenato, che notoriamente allontana dai disordini e difficoltà sociali, o nell’isolamento più feroce nel quale ogni pensiero diviene realtà senza dubbio alcuno. La non-dualità è un processo interiore personale e non un punto di partenza né tanto meno di arrivo ma, eventualmente, dato che nel processo spirituale non esistono automatismi, un processo evolutivo individuale. Il “qui e ora” tanto di moda, il “mordi e fuggi” dei poveri, usato dai potenti, ha portato alla fase di decadenza attuale e al disastro ambientale (“sfrutto adesso la situazione e chi se ne frega di ciò che accadrà in seguito”) pertanto non può essere considerato uno slogan ma il risultato interiore di  una ricerca che può portare ad una evoluzione individuale e quindi collettiva.

Essere donne e uomini, ma secondo me è più grave se si è donne, non vedere che la parte femminile dell’universo viene bistrattato in ogni parte del Mondo, non riconoscerlo come punto profondo di disagio sul quale prendere iniziative prevalentemente femminili, è un pessimo indice di arretratezza culturale. Giustificare gli atteggiamenti maschilisti per timore di essere “la solita rompicoglioni”, chiedo scusa per il termine tecnico ma è quello che viene utilizzato in questi casi, è indice di sudditanza. Non manifestare e non pretendere rispetto e armonia nella relazione, nella comunicazione, nell’approccio e nella gestione della vita, è un grave errore perchè partecipa al soffocamento della grande voce universale della femminilità, il lato nascosto poi manifesto, delle cose di #Natura che si fanno Cultura (#NaturaèCultura). Non esprimere il dissenso per non risultare fastidiosa, in qualsiasi ambito e contesto si operi, è un grave errore. Capirete quanto è importante dissentire proprio osservando le reazioni: se sarete tenuta in considerazione anche con il vs dissenso, avrete un indice di accettazione della vostra Natura femminile, se verrete contrastate, aggredite ed escluse per il vostro dissenso saprete di aver fatto la cosa giusta ma ve ne dovrete andare. Sulla questione femminile, sempre aperta, tecnici, materialisti e spirituali da quattro spiccioli, ormai, si sono appiattiti sulle stesse modalità comunicative condividendo il peggio che si manifesta nella comunicazione volgare=violenta. Parlo da etero: Universo Femminile e Universo Maschile possono esistere solo in condizioni di uguaglianza profonda.shiva e shakti