165 Anna Perenna°°AnnaPurna: persino l’inizio d’anno ha una madre!

anna-perennaPersino il Padre ha una Madre. E anche l’anno solare aveva una dea-madre, Anna Perenna e/o Anna Purna, il suo nome che arrivava da molto lontano, il quale anno solare giustamente iniziava in primavera quando il capodanno si festeggiava a metà marzo. Nessuno discuteva sul fatto che fosse una divinità femminile in quanto

madre delle acque, lunare, dei cicli vitali e della loro ripresa, evidente come la crescita di una pancia. Quando ogni anno la divinità ‘partoriva’ la primavera, arrivava la Vita, la ripresa poderosa dei cicli naturali, la sessualità, il Sole ricominciava da alzarsi sull’Eclittica e Tutto rispondevano all’Ordine della Natura: amori, fioriture, gravidanze, ricrescite vegetali, ripartiva tutta la Ruota della Vita mentre venivano chiuse tutte le porte del male, dell’inverno e della morte temporanea, seppur necessaria, che il gelo portava con sé. Era una bellissima festività che collegava come un filo di seta il lontano Oriente con l’Occidente. Ma qualcuno ad un certo punto decise di anticipare l’inizio dell’anno nel duro, freddo, gelido, antivitale, inverno nella costellazione del Capricorno, tra dicembre e gennaio. Accadde infatti che nel 153 a.C. per ragioni militari e politiche allo scopo di assecondare la gestione di guerre lontane e capi militari che le dovevano comandare, un momento di passaggio energetico importantissimo di matrice ovviamente femminile, rigeneratore, rinnovatore e simbolo di rinascita, venne anticipato nel duro, freddo, morto inverno annientando a tavolino l’aspetto naturale e cosmico che il principio femminile serba in sé. Il periodo primaverile, caratterizzato dall’elemento solare del Fuoco, ricetto del rinnovamento e rinascita di corpo, anima e spirito, per quanto riguarda l’umanità e oltre per tutto il Regno Naturale nella sua integrità, perse il suo rappresentante riconosciuto, ma non la sua forza né la sua radice. Semplicemente anticipando l’inizio dell’anno nel periodo morto, compirono una forzatura naturalistica fortemente distopica: collocarono “l’avvio del ciclo” retrocedendolo alla “fine del ciclo” ossia in un punto “fermo” rappresentato dall’elemento Terra. Tuttavia, in molti luoghi e in varie tradizioni l’inizio dell’anno venne festeggiato ancora in secoli e periodi a noi vicini nel mese di Marzo, Principio del Fuoco e avvio di ogni trasformazione.  Grazie Anna Perenna e/o AnnaPurna alla cui immane invincibile presenza vitale, è stato dato il nome della divinità femminile della perenne trasformazione.Annapurna_I

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