155 Quando il bosco ha bisogno di manutenzione coatta, ma non lo sa

(tutto minuscolo coatto) :: il governo precedente e l’associazione denominata legambiente, green di qua e green di là, coalizzati fin dai tempi d’oro di expo2015, hanno concertato unitamente al comparto-legno, il testo unico forestale sulla manutenzione coatta di boschi, foreste e paesaggio naturale, la cosiddetta filiera produttiva del legno (mica le foreste viventi, i sistemi ecologici no no solo gli alberi meglio noti come strutture verticali legnose 😦 ). d’altra parte di che stupirsi? in un paese dove con valorizzazione si intende monetizzazione di una qualsiasi merce, il legno altro non è che un prodotto da vendere a costo zero (cresce da solo) e non un valore tipo parte di un ecosistema no no…in questo paese, contenitore infedele di prodigiose coste, magnifiche terre, montagne, valli, coste spettacolari nessun “valore” culturale di sistema viene attribuito al patrimonio naturale :: dal nulla allo zero, dallo sfascio all’annientamento. all’origine della manovra, silenziosamente preannunciata dallo scioglimento del corpo forestale dello stato, dalla cessione di quote di costa e mare a paesi limitrofi, lo sfruttamento da parte del comparto del legno che ovviamente esulta. a seguire una sequenza di link coatti :: approvazione del testo unico forestale :: comparto del legno :: centro studi conflitti ambientali :: assalto alle foreste italiane armati di moto-seghe :: testo unico forestale :: dissesto idrogeologico e taglio delle foreste ::