150 Sindaca Per un Giorno: fine imperitura dei giochi pirotecnici

Per continuare con il PPR ossia il mio “Programma Politico per Ridere”, con idee buttate così al vento come semi sul campo, vieterei su tutto il territorio comunale l’uso di petardi, fuochi d’artificio e simili bazzecole, quisquilie e pinzellacchere, come già accade in molte città italiane, proponendo ai cittadini l’investimento di quelle cifre in beni utili,

compreso cibo e abiti, da donare alle persone in difficoltà seguite da associazioni che si dedicano alla protezione sociale. E poi a ‘sta povera gente che si diverte solo con i botti e i fuochi, da fine novembre a fine gennaio (ma quanto spendono?!?) potremmo proporre di emigrare altrove, o no? Senza parlare dell’industria clandestina dei giochi pirotecnici, definizione fin troppo illustre, dei dipendenti-bambini, di quelli che ci lasciano le mani stoccandoli nel garage sottocasa per non parlare dei tristi ricordi di guerra che il suono e i bagliori suscitano nelle persone che la guerra l’hanno vissuta. Esistono molti modi pacifici di divertirsi, io lo so

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