145 Donne che leggono e studiano

In un sistema repressivo sia familiare, sociale, religioso, politico, una delle prime azioni distintive riguarda i Libri in quanto Fonti di Storie e Pensieri. Prima di tutto fanno i falò di Libri (ha un nome, biblioclastia), poi si inventano la Censura, poi decidono chi può leggere (di solito quelli che fanno parte delle sfere del controllo appartengono ad un solo genere) e chi non può farlo (di solito la manovalanza delle sfere produttive, di entrambi i generi) e come ultima azione arriva quell* che ti dice cosa puoi leggere e di conseguenza cosa è bene che tu non legga. Quindi a quel punto si rende chiaro che il sistema repressivo non è più migliorabile. Ne deriva che le Biblioteche hanno una funzione di sviluppo eguale delle persone e tra le persone e che qualsiasi sistema repressivo tende alla limitazione, sia fisica che interpretativa testuale, degli scritti, esecrabile ancorché religiosa. Le Biblioteche sono strutture territoriali/sociali/strutturali/culturali fondamentali e la lettura personale dei testi, tutto. Quando incontri qualcuno che prova a condizionare la tua formazione psicologica e personale imponendoti la lettura di alcuni testi escludendone altri, molla il colpo alla velocità della luce. Ascolta sempre con attenzione prima di parlare e digitare. Assicurati di aver capito cosa l’altro stia dicendo. Accetta consigli e dubita di tutto. Studia.