134 Edoardo Boncinelli e il deserto dell’eugenetica

Sì sì lo so, Edoardo Boncinelli è uno stimato studioso di biologia e quest’anno è stato consegnato alla notorietà nel mondo giovanile poiché un suo articolo dell’agosto 2016 è stato proposto come tema all’esame di italiano della Maturità in corso. Per queste ragioni è stato interessantissimo sentirlo parlare di sviluppo culturale  ‘esterno  e di problematiche interne alla nostra specie. Con interno ed esterno egli si riferiva al corpo fisico individuale e

collettivo dell’umanità e nello specifico, per ‘sviluppo culturale esterno‘ intendeva lo sviluppo della conoscenza scientifica degli ultimi 100 anni circa mentre con ‘problematiche interne‘ si riferiva alle guerre e ai problemi che l’umanità ha nel suo insieme, al suo interno. Ascoltandolo attentamente, mi rendevo conto che, nella mia percezione, parole come ‘interno’ ed ‘esterno’, mi richiamavano continuamente al vasto problema della difficile ‘comunicazione umana’ e contemporaneamente degli ‘interessi privati e pubbliche virtù’ come cause di guerre e devastazioni. E che quel richiamare continuamente ‘interno’ ed ‘esterno’ come parti separate di un insieme, per me, non aveva molto senso. Invece mi sbagliavo. Lui, con ‘imperfezione interna’ della nostra specie, stava riferendosi esclusivamente all’imperfezione genetica. Persino il giornalista scientifico, davanti alla sua inconsapevole irrazionalità, alterava solo il tono della voce non riuscendo a manifestare il suo, pur ossequioso, disappunto culturale. Così almeno a me è parso. In sostanza, secondo Boncinelli, la dicotomia tra progresso culturale (esterno) e devastazione del pianeta ad opera nostra (interno) si risolverebbero con l’eugenetica! Lui, che contestualmente esprimeva una ‘molto biologica antipatia’ per le discipline psico-magico-esoteriche, in quanto irrazionali e acritiche, stava parlando della supremazia della biologia (modificazione del genoma umano), come taumaturgo capace di risolvere miracolosamente i problemi dell’umanità! Grazie Maestro, per aver focalizzato così magnificamente la generosa vetustà della sua irrazionale visione suprematista e meccanico-genetica. Alla fine ascoltando le sue parole, e trovandole desertificanti sotto il profilo esistenziale e spirituale, ma non solo, perché ovviamente la sua posizione affermativa sull’eugenetica riguarda primariamente gli altri animali e i vegetali, già vittime di questo cataclisma scientifico, ho pensato che l’irrazionale fosse lei e non l’astrologo di turno, citato per deriderlo. Parere personale, di una che non è nessuno. Ringrazio i biologi che studiano il suolo e le sue meraviglie e che ci aiutano a dare un senso alla Materia meravigliosa di cui siamo parte E grazie a coloro che lavorano per il miglioramento spirituale ed esistenziale, della comunicazione umana, e provano a comprendere le radici del comportamento umano, sporcandosi le mani con ciò che è e non giocando a fare d-o. Grazie a Claude e Lydia Bourguignon per lo studio approfondito del Suolo e dei suoi cicli e ad Arnold e Amy Mindell per la loro ricerca sul campo della comunicazione umana. Ma grazie anche a Edoardo Boncinelli per aver messo in luce la banalità del cosiddetto bene. E grazie a tutti coloro che per arrivare al Bene senza frettolose illusioni ma con devozione, lavorano quotidianamente al valore inestimabile della consapevolezza. 

Annunci