Le erbacce di Dürer

Dipingere le farfalle

La Grande zolla è un acquarello di Dürer realizzato nel 1503. Il grande formato e la finitezza della composizione non lasciano dubbi sul fatto che si tratti di un’opera compiuta e non di uno studio preparatorio.

Tra le piante fiorite possiamo distinguere facilmente il tarassaco (il famoso soffione o dente di leone) e la piantaggine maggiore, tra le più comuni «erbacce» che troviamo nei nostri prati.

Lo scopo di Dürer era quello di eseguire il «ritratto» di una piccola zolla erbosa qualunque, elevata a oggetto di opera d’arte. Il pittore non fa altro che osservare la natura, cercando di riprodurre ciò che vede, senza interporre schemi interpretativi o idealizzazioni.

L’umanista tedesco Conrad Celtis comparava la pittura di Dürer alle opere letterarie di Alberto Magno, accomunandoli nel basare la propria opera sull’osservazione della natura.

L’impostazione è rivoluzionaria. Basta pensare a quello che avveniva contemporaneamente in Italia. Il 1503 è l’anno dell’elezione…

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