126 Umani e altri animali

Viaggetto nelle metafora-camminare-sul-filo-sospesometafore che noi umani usiamo allo scopo di esprimere cose umane, usando come riferimento comportamenti e portamenti animali, dei quali mediamente ignoriamo linguaggi e (quasi) ogni altra sfumatura esistenziale/biologica, nella convinzione che possano aiutarci a chiarire meglio concetti che, altrimenti, non riusciremmo ad esprimere completamente. Alcuni esempi: laido come un porco, stupido come un merlo, furbo come una volpe, infuriato come un toro, solo come un cane, ingenuo come un tonno e varie amenanimali-e-psicologia-animale-interiore-3-1ità simili. Dato che il linguaggio verbale/scritto è ancora prevalente, forse vale la pena soffermarcisi un attimo anche per gioco ma non solo. L’utilizzo di modi di dire (o frasi idiomatiche) che abbiano come ‘soggetto’ gli animali sono molte e molto diffuse in tutte le lingue e ovunque, tanto da far pensare che abbiano la funzione di richiamare qui e ora gli animali in vurtù del nostro comune passato rurale/agricolo, vissuto in stretta

vicinanza e utilità. Sebbene negli ultimi decenni la percezione degli animali sia fortunatamente, molto cambiata rispetto alla ridotta e riduttiva visione che se ne aveva nel passato, noi umani siamo sempre lì a evocarli come per materializzarli al nostro fianco e forse, ricongiungerci in questo modo, ad una visione evoluta ed unitaria (ecologica) della nostra/loro Vita nel Tutto. In forma di daimon o spirito guida secondo Socrate o per farne i nostri schiavi o semplicemente e auspicabilmente, per amarli ed avere al nostro fianco tracce di altre specie viventi in una sorta di micro-biodiversità casalinga con radici psicologiche arcaiche, noi li evochiamo continuamente foss’anche solo per denigrarli o deriderli. Partirei dalla locuzione animali-maiali-e-mucche-in-alpeggiolaido come un porco‘. Noi umani sempre pronti a parlare male del porco tranne quando si tratta di farlo fuori per farne lardo e pancetta! Conforta pensare che la nota di disprezzo inclusa, venga compensata dall’altro modo di dire ‘non si butta niente come del maiale’ a sottolineare quanto questo animale sia prezioso in tutte le sue parti, sia nelle società arcaiche, dove questo riconoscimento è anche una forma di ringraziamento rivolto all’animale, che nelle società schiavistiche in cui anche i maiali vengono segregati in allevamenti intensivi-lager. Epperò epperò…sudicio, sporco, laido schifoso porco e poi viene fuori che le cellule staminali dei maiali sono perfette per la rigenerazione di organi e tessuti umani. Quindi come la mettiamo? E come la mettiamo con i precetti religiosi? Tale compatibilità significherà ben qualcosa…quindi sforziamoci di dimostrare rispetto per questo magnifico animale. Andiamo avanti. animali-tonno-rossoTonto come un tonno: questa non la reggo proprio, come quella riferita al merlo. E’ uno dei pesci più e peggio massacrati nel mondo, per catturarlo si fanno mattanze sanguinarie spaventose, si mettono in atto tecniche di pesca che comportano un danno ecologico globale, pazzesco…e alla fine viene anche deriso con sufficienza perchè ha ‘la stupidità’ di entrare in un web-tunnel che lo porterà alla morte violenta!?! Di nuovo: in una società evoluta, e tra persone assennate o istruite o entrambe o anche nessuna, si dovrebbe, come minimo, mostrare rispetto sostanzale e verbale per un animale che viene trattato con tanta crudeltà. Andiamo avanti. animali-merli-terrazzoStupido come un merlo: l’infondata idea nasce, tra l’altro, dal fatto che i merli nidificano anche nei cespugli-arbusti e quindi a facile portata di zampa predatoria. Per via di questa sua predilezione nidificatoria, sarebbe un idiota. Innanzitutto è evidente che, non essendosi estinto a causa di questa presunta tendenza suicida né ad opera dell’altrui appetito, proprio tanto stupido non sarà, se continua a nidificare dove gli pare e a prosperare. Ma allora da cosa nasce questa odiosa presunzione umana sempre pronta a stilare cataloghi di imbecilli, intelligenti, eccellenti, minorati, handicappati, deboli nei quali dimentica sempre e invariabilmente di inserire se stesso (inteso come specie)? Non sono interessata all’interrogativo né alla risposta perché per me il merlo è bellissimo oltrechè dotato di un canto meraviglioso quanto complesso e può nidificare dove gli pare. animali-gallo-che-canta-national-geogrAbbassare la cresta: l’idea è la solita e parte dalle categorie umane basate sulla competizione ossia: perdenti/vincitori, inferiori/superiori, dominanti/sottomessi e via discorrendo. Letteralmente è riferita al comportamento del gallo che in combattimento, che troppi umani inqualificabili organizzano e a cui troppi altri egualmente inqualificabili assistono, assume una posa di ‘sospensione del conflitto’ con il suo simile appunto abbassando di lato la cresta. Nella risoluzione dei conflitti questo comportamento è considerato utilissimo in quanto sposta l’attenzione dal confronto alla collaborazione, aprendo possibilità insperate verso una soluzione condivisa. Sembrerebbe quindi una grande virtù relazionale, ma noi cosa capiamo di questo? Tramite la nostra visione machista, capiamo ‘sottomettiti!’ o abbassa la cresta. Andiamo avanti. animali-lupa-con-cuccioli-national-geogrCome una cagna in calore: qui siamo sul limite di qualcosa perciò attenzione. Per prima cosa la nostra specie è (forse) l’unica ad accoppiarsi ripetutamente, diciamo nel corso della settimana, del mese, dell’anno per un numero di anni, indipendentemente dalla riproduzione, per diletto, passione, amore ed altre ragioni legate al denaro, all’ego o ad altro ancora. Noi donne non siamo soggette a periodi di calore ma a cicli o a non-cicli, che possono corrispondere a periodi in cui la fertilità è massima, ma possiamo liberamente riprodurci o evitarlo in ogni modo, in ogni periodo della vita per parecchi decenni di fertilità. Poi bisogna aggiungere che è falso che le cagne in calore si concedano al primo cane che arriva, nonostante l’urgenza di accoppiarsi avendo un paio di periodi dell’anno utili per la conservazione della specie. Le femmine di alcune specie, sono addirittura in grado di ‘annullare’ (estrema semplificazione di un processo ormonale di enorme complessità) alcune gravidanze (nei primissimi periodi) qualora si presenti un pretendente con un patrimonio genetico, migliore del precedente. Come sanno, annusandolo, che quel maschio possiede un patrimonio genetico migliore? Chiedetelo al laboratorio di biochimica che si trova nelle loro cellule olfattive e nervose. Di fatto è così che funziona. Ed è altresì chiaro che avendo, solo un paio di periodi fertili all’anno, avvertano una certa urgenza di mettere al mondo la discendenza, ragione per cui ad ogni calore, potrebbe corrispondere, potenzialmente, una gravidanza. Quindi anche questa locuzione è ridicola anche se una cosa va detta: nella metafora è intrinseca l’idea, corretta, che sia lei, la femmina, a governare il momento dell’accoppiamento secondo livelli ormonali-riproduttivi e questo è vero per tutte le specie animali di cui si abbia una seppur minima conoscenza. Andiamo avanti.  animali-toro-national-geogrCome un toro infuriato: la sua potenza e imponenza sono proverbiali e mitologici e non dobbiamo aggiungere nulla alla sua fama leggendaria. Però qualcosa viene in mente. Sì, mi vengono in mente le corride e la barbarie che questo allucinante e allucinato rito al massacro, presenta. Non si dovrebbe infuriare fino a che ne ha l’energia il povero toro trafitto? Non scherziamo. Provate voi a stare in mezzo all’arena trapassati da lance e banderillas variopinte in mezzo ad una folla di matti urlanti poi ne riparliamo. E infatti penso proprio a loro, a quelli che assistono alla tragedia e la cui partecipazione si ‘limita’, colpevolmente all’esultazione adrenalinica. Il toro, finché ne ha la forza, s’infuria con la sua stessa forza, finchè può, la quale è il suo dolore e  in quanto innocente, atrocemente umiliato. Andiamo avanti. animali-lupo-in-naturaIn bocca al lupo: frase con funzione apotropaica e autodifensiva, in uso presso la categoria superflua dei cacciatori, ma non solo, a cui segue, di norma, la risposta palese, non apotropaica ‘crepi!’, sempre il povero lupo. Ora, anche i sassi hanno capito, molti umani no, che in epoca di sconvolgimenti ecologici, sia più appropriato dire ‘viva il lupo’, considerata la sua rarità negli ecosistemi tuttavia considerato che il lupo rifugge l’uomo, per timidezza e riservatezza…l’unica occasione in cui puoi trovarti tra le fauci del lupo mannaro (licantropo!) quelle sono fauci umane! E in quel caso possono accadere le peggiori cose e quindi: sei nei guai! soprattutto perchè potrebbe essere qualcuno di cui ti fidi e in questo caso calza a pennello il detto ‘chi nasce lupo non muore agnello‘ o anche l’azzeccato ‘fingersi il lupo pecoraio‘ (fingersi qualcosa che non si è…e qui mi viene proprio in mente animali-agnello-national-geogrqualcuno) e sempre, più o meno a questo proposito, mi ricollego alla locuzione ‘Mite come un agnello‘ per rimanere nel tema del dualismo relativo alla coppia lupo/agnello. Al dolce e candido cucciolo di pecora è attribuita l’innocenza assoluta (senza se e senza ma), attributo di Colui che simbolicamente ‘toglie i peccati dal mondo’ tramite la sua stessa morte. Senza addentrarci in una disputa teologica penso: ma se l’agnello è il simbolo di Gesù, perchè se ne nutrono? Perchè giustificare e promuovere la morte del proprio D-o? Anche nell’idea storica che si tratti di un lascito della tradizione ebraica, non mi torna. Andiamo avanti. Dopo la vittima sacrificale arriviamo ad un altro predatore solitario, questa volta. Insomma più o meno, solitario. Si tratta dell’Orso a proposito del quale si Brown bear in the Bavarian Forestdice ‘Ombroso come un orso’.  La sua fama è dovuta al suo essere sostanzialmente un appartato solitario che ‘scende a valle’ solo nella stagione del calore delle femmine, per riprodursi. Furioso, freddo e distaccato, immenso. Ma anche capace di ergersi in verticale e per questa semplice configurazione, assimilato alla parte oscura, umana. La nigredo. Applicando la metafora alla nostra specie vien da pensare all’egoismo e all’accoppiamento come all’espletamento di una funzione fisiologica o ad un bisogno. Insomma, nulla di nuovo. animali-cane-lupo-cecoslovaccoSolo come un cane: questo per me è sempre stata una frase crudele. Soprattutto riferita al fatto che la condizione di segregazione e isolamento del cane è una nostra invenzione. Come mai, noi umani, prendiamo i cani, li mettiamo fuori di casa, in cortile, nel giardino, attaccati alla catena e poi li definiamo come se avessero deciso in proprio di vivere nella sofferenza? E’ solo ignoranza, la nostra o ignoranza combinata con la crudeltà? Il cane è un animale sociale e quindi soffre enormemente l’abbandono e l’allontanamento dal gruppo sociale di appartenenza. Quindi, se noi creiamo consapevolmente la sua sofferenza, perché abbiamo anche l’arrogante presunzione di definirla quasi come se la sua fosse una colpa? Secondo me noi, siamo matti. animali-volpe-national-geogrFurbo come una volpe: niente da aggiungere a parte una piccola osservazione sui fraintendimenti relativi alla furbizia che spesso si confonde con l’intelligenza. La volpe, come tutti noi animali, mette in atto strategie il cui scopo sono la sopravvivenza individuale, della sua specie in un sistema chiamato ecosistema. Nella mia percezione, noi umani siamo più spesso furbi che intelligenti e proiettiamo questa visione riduttiva, anche sugli altri animali. La furbizia prevede scorciatoie, trucchetti e danni che l’intelligenza non conosce, più spesso operosamente attratta da situazioni che richiedono impegno e attenzione. animali-lepre-artica-coniglio-national-geographicSi accoppia come un coniglio: qui ci si riferisce alla velocità dell’azione sessuale. Diciamo che questa modalità non mi risulta essere molto apprezzata dalle donne e quindi non ci sarebbe da vantarsene ma qualcuno lo fa. Forse non conosce i termni della questione. Checché ne dicano alcuni, questa ridente attività, è veicolo di informazioni spirituali ed energetiche davvero difficili da raggiungere, non praticandola. I riti misterici di tutte le antiche civiltà ci portano a guardare lì dove le religioni hanno voluto che distogliessimo lo sguardo, ossia alla consapevolezza della bellezza e forza che la sessualità comporta. Tranne poi eseguire i riti nascostamente, traditoriamente e quindi…peccaminosamente. Non è necessario far parte di alcun gruppo esoterico per conoscere la bellezza di questo percorso, di questa semplice verità. Se i gruppi esoterici vi organizzano, disgregano, organizzano la vita di coppia, vi conviene mollare il colpo. Parere personale. Tutto qui. Finito il cine, come si dice nella bassa bresciana o almeno si diceva. Andiamo avanti. animali-scimmie-national-geogrDispettoso come una scimmia: anche qui siamo alle solite. In estrema sintesi e per quello che ho studiato io le scimmie sono esseri intelligenti, conoscono la cura del gruppo e si prendono in carico anche i componenti disabili e o anziani del gruppo, approntano strumenti, sviluppano empatia e disponibilità. Se qualcuno vuole pensare che siano dispettose sta proiettando un suo problema, secondo me. Le categorie caratteriali umane  applicate, antropocentricamente, alle altre specie, danno risultati mediocri e in alcuni casi ridicoli. chiosa-obama-e-trump-si-strignono-la-manoChiosa finale: anche il linguaggio verbale (per il non-verbale, v. immagine a lato), oltre alle azioni e ai buoni propositi solo enunciati, trasmette la veracità di cui siam fatti. Tutte le immagini dal weeeb di cui molte da National Geographic (sui picchi però io avevo letto un’altra cosa…vabbè approfondirò)

Annunci