124 Sì però…(tra spirito e materia senza religioni)

11112015643Vivere nel nostro mondo, quello che abbiamo creato noi specie umana, e contemporaneamente essere consapevoli del Tutto, cercando di mantenere la barra sulla correttezza, nelle relazioni con altri esseri viventi (altre specie, il pianeta, gruppi umani) e pariteticamente con il piano spirituale (non religioso), è una delle imprese più difficili ed

esasperanti. Lo dice una che da moltissimi anni lavora con questo intento. Cercando un modo per condividere lo sforzo, lancio questo piccolo avvio sulle principali discrepanze osservabili nella nostra realtà, composta da entità individuali e entità mondo-universo. Non c’è molto da ridere, ma cerchiamo ugualmente un punto di vista ‘leggero’ sebbene il tutto sia incredibilmente serio e non scevro da alcune preoccupazioni di non poco conto. La principale preoccupazione riguarda gli effetti collaterali del nostro approccio del ‘ però’. Gli effetti di Bene o Male, sono osservabili, in ultima analisi, dai risultati concretamente osservabili nel mondo materiale, biologico, ecologico. Manon solo. La drammatica conseguenza, immediata e futura, provocata dall’approccio del “ però”, blocca anche lo sviluppo evolutivo spirituale in favore di un nefasto, falso, miope egotismo. In molti pensano che piano spirituale e materiale non crescano insieme, ma si sbagliano. Il piano dell’evoluzione spirituale, non religiosa, è fondamentale per procedere tutti insieme in un sistema che permetta a tutti, tutti (non è un errore, ma una volontaria ripetizione) di vivere consapevolmente e degnamente la propria esistenza. Purtroppo le religioni e gli interessi economici hanno distolto l’attenzione dal principio evolutivo collettivo, rappresentato dal ‘bene comune’, a favore del principio del controllo individuale del ‘fai come ti dice d-o’, il quale, incolpevole in quanto “spirito del tutto”, viene tirato da ogni angolo della Terra, come la famosa coperta corta.

cropped-img_2794.jpgDogmi e regole o parallelamente, antidogmi/antiregole, governano il mondo. I dogmi religiosi sarebbero corde tese a limitare/controllare le iniquità della natura umana (individuale e collettiva), le bruttezze e bassezze = regolazione del male, poi, a a loro volta, praticano e hanno praticato il male assoluto. La ricerca spirituale individuale, sviluppa la coscienza ed è irrinunciabile per il suo contributo all’evoluzione collettiva e per i ‘semi di verità’ che è in grado di gettare al Vento e alla Terra.

Il lavoro spirituale non può in alcun modo prescindere dalla trasformazione del carattere individuale e quindi, del mondo. Proprio perchè è cosìdifficile da trasformare, il carattere personale, rimane il primo ed eterno scoglio, il convitato di pietra, l’invisibile nemico principale, il magnifico eroe negativo, l’intoccabile, il rappresentante della ‘casta interiore’, il protagonista principale del mondo al contrario. Il carattere personale è il motore del mondo costrittivo e conservativo.

La ricerca spirituale da non confondere con la religione, mi fa vedere alcuni “sì però” al limite, apparentemente banale, tra mondo spirituale e mondo materiale:

  • lo so che che esiste lo sfruttamento di popolazioni in altri paesi, però a me piace avere il cellulare ultimo modello, perchè sono appassionato di tecnologia”. Falso: boicottare il mercato, usando il più al lungo possibile materiale tecnologico ed anche materiale usato, anzichè continuare a seguire passivamente il consumo di oggetti tecnologici, può indurre diverse risposte da parte dei produttori stessi;
  • lo so che stiamo impoverendo il pianeta e i contadini, a suon di pesticidi e semi brevettati, però se il mercato me lo impone io cosa ci posso fare?”. Falso: si devono cercare tutte le alternative possibili al mercato delle multinazionali: produrre cibo in casa, non usando i prodotti che arrivano da migliaia di km di distanza, eliminare i preconfezionati del supermercato, ridurre al massimo l’impiego di plastica, non acquistare cibi e bevande zuccherate,  etc. etc.
  • lo so che mcdonald vende carne da allevamenti intensivi, una delle principali cause di inquinamento del pianeta, e infatti io sono vegetarian*, però mi* figli* si diverte tanto con i palloncini colorati i gadgets di plastica…”. Falso: quei giochi e quel modo di educare i bambini ‘alla mcdonald’, hanno lo scopo di fidelizzare il cliente fin dalla più tenera età.
  • lo so che costruire armi da guerra provocherà morti, feriti, devastazioni e inquinamento ambientale (vedi: uranio impoverito) e malattie genentiche, però io devo lavorare”. Dilemma che solo la coscienza individuale può risolvere.
  • lo so che immettere nell’ambiente (aria, terra, acqua) sostanze tossiche inquinerà per i prossimi 1000 anni il nostro unico pianeta, però io sono direttore della multinazionale che produce i pesticidi, cosa posso fare?”. Dilemma che solo la coscienza individuale può risolvere.

01042016898E così, a suon di “sì però, sì però, sì però, sì però” non si esce dal tunnel. Il lavoro della coscienza è immenso ma deve partire, deve partire dal dettaglio per arrivare al mondo e a noi tutti. Perchè siamo tutti parte dello stesso mondo, presente e futuro. La vera rivoluzione è la trasformazione personale e collettiva. Senza se e senza ma o come direi io, senza “sì però“.

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