109 Cerchi cerchietti circuiti e circoli

cerchio umanoLa potenza del cerchio è eterna, bellissima e insidiosa. Come molti altri hanno già avuto occasione di scrivere, studiare, pensare, il ‘centro del simbolico cerchio dell’universo, il Luogo Immutabile nel buddhismo’, altresì connesso alla simbologia dell’Albero della vita > centro dal quale tutto si diparte < è simbolo iniziale, padre/madre/figlio, generatore, formatore, monomito, manifestazione. Arriviamo Sole2da quel centro e lì ritorniamo seppur al fine di interminabili e perigliosi pellegrinaggi torno torno. Nella transumanza umana sulla Terra nostra Madre, disegniamo percorriamo e ritorniamo a capofitto su e giù per  milioni di cerchi che ci piaccia o meno e che ne teniamo conto oppure no. Il simbolo è così potentemente radicato in noi che persistiamo nel riprodurlo in ogni attività, collettiva e/o individuale. La sua adozione nei raduni può rappresentare condivisione se ci ritroviamo tutti a discutere oppure separazione se siamo il ‘direttivo’, apertura se

convitato-di-pietra-1996-di-Andrea-Perrucci--Tavola-della-copertina-penna-ad-inchiostro-consideriamo la distribuzione lineare delle figure presenti o chiusura se consideriamo il perimetro come fortilizio del potere. In tutti i gruppi di cui ho fatto parte finora, senza esclusioni, ho dovuto accettare l’idea che fosse presente anche il convitato di pietra, l’Essenza non dichiarata, la regola di conformità non scritta a cui aderire, pena auto-esclusione o esclusione, i ruoli tacitamente aggiudicati e cerchio di sugheracronologie infinite di paradigmi (maggioritari o alternativi) invisibili quanto pervicacemente persistenti. Inoltre l’adozione del cerchio può anche avere funzione di pura formalità, infatti anche gruppi nei quali si siano consolidati nuclei di potere, possono adottare il cerchio per attribuirsi credibilità e simpatia da parte dei partecipanti al fine di garantirsi la sopravvivenza. In questo modo si passa dal cerchio al circolo vizioso nel acqua h2o-molecola-della-vitaquale tutto si ri-produce secondo uno schema, per esigenze di potere e controllo, sempre corredato da maldicenza e malanimo. Sapranno i nostri eroi usare il cerchio secondo quanto la sua meravigliosa duttilità e trasparenza suggerirebbe? Sapranno Essere ciò di cui parlano?

 

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