107 29122013 ode al cane

Quando la Luna voleva entrare, il ciglio del sonno era ormai sciolto ed aprimmoIMLPT quando la luna voleva entrare 070120153814 BR IMLPT casa sull'albero IMLPT

Ode al cane (P.N.) “Il cane mi domanda ed io non rispondo. Salta, corre pei campi e mi domanda-senza parlare-ed i suoi occhi-son due domande umide, due fiamme-liquide interroganti-ed io non rispondo,-non rispondo perché-non so e nulla posso dire. In mezzo ai campi andiamo-uomo e cane. Luccicano le foglie come-se qualcuno-le avesse baciate-ad una ad una,-salgono dal suolo-tutte le arance-a collocare-piccoli planetari-in alberi rotondi-come la notte e verdi,-ed uomo e cane andiamo-fiutando il mondo, scuotendo il trifoglio,-pei campi del Cile,-fra le limpide dita di settembre. Il cane si arresta,-corre dietro api,-salta l’acqua inquieta,-ascolta lontanissimi-latrati,-orina su una pietra-e porta la punta del suo muso-a me, come un regalo. Tenera impertinenza-per palesare affetto!-E fu a quel punto che mi chiese,-con gli occhi,-perché ora è giorno,-perché verrà la notte,-perché la primavera-non portò nel suo cesto-nulla-per cani vagabondi,-ma inutili fiori,-fiori ed ancora fiori. Questo mi chiede-il cane-ed io non rispondo. Andiamo avanti,-uomo e cane, appaiati-dal mattino verde,-dall’eccitante vuota solitudine-in cui solo noi-esistiamo,questa coppia di un cane rugiadoso-ed io poeta del bosco,-perché non esistono-uccelli o fiori nascosti,-ma profumi e gorgheggi-per due compagni,-per due cacciatori compagni:-un mondo inumidito-dalle distillazioni della notte,-un tunnel verde e poi-una prateria,-una raffica di vento aranciato,-il sussurro delle radici,-la vita che cammina,-respira, cresce,-e l’antica amicizia,-la gioia-d’esser cane e d’esser uomo-tramutata-in un solo animale-che cammina movendo-sei zampe-ed una coda-con rugiada.”

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