96 Estratti sul tema della Natura

allen-ionescoIl gioco consiste nel non citare le fonti esterne da cui arrivano i brevi testi trascritti oggi e la saggezza consiste nel prenderne mentalmente nota, indipendentemente dalla conoscenza dell’ autore. A titolo informativo, posso dire che non trascrivo con un ordine, una sequenza ma nell’ordine in cui gli scritti arrivano agli occhi. La definirei, narrazione empatica. Ad esempio sulla storia del paesaggio, inserirei questo appunto “(…) Sembrerebbe un esercizio doloroso come se la griglia di forme semplici che l’uomo

costruisce per garantirsi il potere stentasse a sovrapporsi alle forme diffuse della vita. (…)”. Lasciar fare alla Natura, come si dice spesso nell’Agricoltura Sinergica richiama stenocarpus sinuatus 3parallelamente un concetto molto semplice ed un concetto molto evoluto espresso univocamente nel pensiero seguente: “(…) Ciononostante una regione definita in particolare come *giardino*, in opposizione con altre che non lo sono, designa la totalità dei suoi abitanti. come giardinieri e invita chiunque (…) a comportarsi come tale. (…)”. Richiamando così ogni individuo alla propria responsabilità personale nei confronti della collettività e dell’Ambiente si afferma che “(…) sotto l’etichetta ‘sviluppo sostenibile’ (contenitore aperto e misterioso) assistiamo a volte allo sviluppo di di imprese decise a mercificare la natura finché ne esiste una (…). Finché ne esiste una una, suona tetro quanto reale. La connessione profonda con la Natura avviene su più fronti, non solo attraverso l’immaginario gastroenterico (produzione di cibo), ma attraverso la consapevolezza che la biodiversità applicata, è la Natura stessa direttamente e realmente osservabile ogni giorno camminando in un prato all’aperto e persino in un sacrificato giardino urbano. Purtroppo, soprattutto nell’ultimo periodo, l’accondiscendenza da parte di personaggi famosi e organizzazioni ambientaliste verso iniziative commerciali avatar-film-plantsplanetarie travestite da sostenibili, ha stordito e inquinato molti temi, generando confusione. Ma pazienza, rimaniamo fiduciosi pur condividendo il “(…) rifiuto dell’ipocrisia di una società che ammira l’ideale ecologico solo a condizione che resti sotto vetro, e provvisorio, sotto forma di spettacolo divertente. (…)”. Avatar insegna. 

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