42 WWOOF raccomandazioni per tutti

                    WWOOF volontari 3 WWOOF aziende

Oh sì è fantastico ricevere raccomandazioni (sia come socio-volontario che come socio-azienda biologica) dal wwoof http://www.wwoof.it/it/ perchè sembra di essere parte di un tutto che di tutti si prende cura Sembra che il ‘peso’ nella relazione lavorativa (perchè di 

questo si tratta) del volontario e dell’host sia lo stesso … e così rimane per la sottoscritta Patti chiari e amicizia lunga neh! Io in quest’ambito ho avuto esperienze molto belle ed alcune ai limiti del penale! Ma aldilà del singolo individuo veniamo agli strumenti generali Lo Statuto dell’associazione contiene indicazioni interessanti che ci parlano di ‘organizzazione della libera circolazione di soci-wwoof’ (i wwoof-ers appunto) sul territorio nazionale e internazionale nel contesto dell’agricoltura naturale e l’acronimo ci parla proprio di una visione della vita: World Wide Opportunities On Organic Farm cioè opportunità (di lavoro) nel settore agricolo biologico che è parte integrante della visione di un mondo sostenibile (per tutti) Per permettere ai soci-wwoof di realizzare questa possibilità il wwoof organizza gli host in Centri Educativi Ambientali sì e quanti CEA (veri e seri) ci sono in Italia? Quanti volontari pagano per lavorare? Quanti si devono comprare il cibo nel periodo di volontariato? Quanti pagano per avere un posto dove abitare nell’azienda? Quanti si travestono da azienda biologica? Quanti sono i wwoofers che hanno avuto esperienze al limite della follia? Dov’è finito il valore inestimabile attribuito al lavoro volontario? In tempo di recessione economica anche il volontario è diventato una fonte di denaro? E infine vogliamo quantificare il danno reale e d’immagine che le brutte esperienza dei volontari arrecano all’organismo wwoof stesso? E poi: quanti wwoofers parlano del periodo di volontariato come di un periodo di vacanza (le ragioni di ciò mi sono ignote) arrecando così un triplo danno a sé stessi agli altri wwoofers e al wwoof che così si trasformerebbe in un’agenzia di viaggi low-cost? ‘Robb de matt’ si dice a Milano Parliamone 

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