14 Ecovillaggio un full-project non realizzato

2014 BAGNAIA raduno RIVE 022

Dopo πάντα ῥεῖ a qualcuno è partito il bonario embolo dell’eco-villaggio. Eh già. Alcune persone che avevano avuto l’idea di fare qualcosa insieme mi hanno proposto di

condividere un percorso e sull’onda del momento ho pensato di voler conoscere il processo e le persone tanto per iniziare. Così ho fatto. Dopo pochi mesi durante i quali avevo sentito abbozzi di decisioni e comportamenti volare sopra la mia e altrui teste e grazie ad un viaggio a Roma ho interrotto quell’ipotesi. Tuttavia strada facendo ho compreso alcune cose:

  • se l’idea di fare ‘qualcosa’ insieme ad altri scaturisce dall’azione o meglio dall’essere già al lavoro in un processo di auto-sostentamento e condivisione ha senso. Se viceversa l’idea nasce in astratto da qualche bisogno individuale del momento ovviamente non funziona 
  • se nella formazione del gruppo ci sono questioni individuali che spingono i soggetti a pensare di poter risolvere i propri bisogni materiali (raccolta di ingenti somme di denaro ad esempio) o personali tramite il gruppo non funziona
  • se il gruppo è visto automaticamente come un’entità che deve farsi carico delle problematiche individuali e/o familiari di ciascuno non funziona
  • se l’idea di formare il gruppo nasce da un singolo che ha bisogno di una platea alla quale imprimere la propria individualità come leader non funziona 
  • se qualcuno pensa che il gruppo debba servire alla coppia (in crisi o no) come legante non funziona
  • se l’individuo scarica le sue decisioni personali e lavorative sul gruppo non funziona

Si dovrebbe arrivare al desiderio della condivisione di una convivenza il più possibile autonomamente o meglio interiormente dopodiché si può incontrare l’altro e gli altri. Mio vecchio motto è Chi Cerca Non Trova. Preferisco incontrare le situazioni giuste oppure gestirle in autonomia piuttosto che costruirle astrattamente o farmele cucire addosso. 

dinastia Song

 

Annunci