10 Reiki Metodo Usui

REIKI USUI

Come parte integrante della Vita e del Percorso Spirituale nonché del mio Progetto di Permacultura d’un tratto si è presentato l’intento molto chiaro di avviare il mio percorso Reiki. Trovandomi fisicamente nel centro Italia in procinto di avviarmi verso sud nel Cilento ho passato 2 lunghi giorni e mezzo alla Città della Luce per il 1° livello di Reiki Usui. E’ stato un percorso intenso con momenti densi e anche tensione. L’avvicinamento alle Costellazioni Familiari in quel contesto è stato illuminante soprattutto per l’ardito accostamento delle 2 discipline. Con il nutrito gruppo di persone si sono condivise forti emozioni ed esperienze

7 chakra

molto personali nello spazio protetto della terapia energetica. Penso che nessuna terapia venga impressa simbolicamente a freddo da chi la trasmette ma che tutte vengano elaborate dal nostro Essere ricevente. E siamo tutti riceventi. Questa disposizione è propizia. Terapia canalizzata ha una Forza propria aliena dalla personalizzazione. L’Energia non è di nessuno fluisce direttamente dalla Fonte e s’imprime là dove viene vista.

2013 Reiki 1° livello Città della Luce

Grazie a tutto il gruppo dei partecipanti e dei residenti. Ciascuno a modo proprio ha lasciato una traccia del luogo e dell’esperienza che rimarrà impressa nella memoria. Anche nelle differenze. E grazie anche a coloro che ho incontrato in altre occasioni altri spazi altri tempi. Ma in fondo gli stessi. Le esperienze si richiamano e la chiamata dal Reiki alla fine è arrivata.

Post Scriptum: in tempi relativamente recenti mi è capitato di frequentare abbastanza assiduamente uno dei 3 gruppi spirituali che ho incrociato finora nella Vita. Oltre alle attività di studio e frequentazione del centro qualcuno aveva pensato che potesse essere interessante agevolare un maggiore inserimento individuale nell’attività produttiva del centro attraverso lo studio e applicazione di alcune terapie olistiche. L’idea poteva non essere male. Io stessa avevo liberamente praticato una tecnica molto interessante in precedenza http://www.ecole-itsuo-tsuda.org/it/decouverte-l-aikido-du-mouvement-regenerateur-lart-du-faire/ ma in quella fase sentivo che arrivare ad una terapia olistica per chiamata esteriore da parte di terzi fosse un errore. Come ha ripetuto per anni Daniele e anch’io (dopo aver capito la sottigliezza) l’accesso alla terapia olistica è consentito a tutti ma solo alcuni si trovano nelle condizioni di poterla praticare efficacemente. Non i prescelti ma coloro che sono nella giusta disposizione spirituale, fisica e psichica. Il Corpo è un Tempio (come elaborai in uno scritto) e il sacerdote-terapeuta deve essere all’altezza del compito. Che significa un monte di cose. Soprattutto che deve essere più che perfetto energeticamente, spiritualmente e intenzionalmente. Si deve connettere nitidamente e nella massima apertura alla terapia e alla persona che sta trattando partendo da un sé candido e distaccato come la neve. E si capisce che non sono condizioni facili da trovare tutte insieme. Ma tant’è che capita vengano valicati i confini del rispetto e di molti altri ambiti sacri individuali creando danni.  Ad entrambe le parti. E poi qualcuno inizia a parlare di karma e di debiti nelle prossime vite. Nella mia percezione il debito non è spendibile cedibile procrastinabile. Il debito è qui.

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