149 La mia Astrologia: Bilancia

E poi arriva l’autunno stagionale e interiore. Infatti questo pezzo non voleva nascere…Ma ora che ci siamo, a voi Bilancia non serve che lo dica perché lo sapete già ma a tutti gli altri dico che le generalizzazioni relative a queste brevissime descrizioni zodiacali hanno valenza di classificazione tassonomica e non andrebbero intese come giudizi sulla sfera personale. Siamo tutti nati un certo giorno con certe posizioni planetarie e quindi tutti passibili di generalizzazioni. E con questo tema torniamo al Bilancia che cerca di mantenere il difficile equilibrio tra la volontà di sezionare il capello in quattro (per la lunga) e la voglia Continua a leggere

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148 Sindaca Per un Giorno: Città a Plastica Zero #indurrearidurreilconsumodiplastica

Il simpatico gioco continua con altre idee. Oggi la proposta riguarda il lancio di una inizativa gestita direttamente dalle Amministrazioni  Comunali sul territorio cittadino e che prevede la CPZ ossia la Città a Plastica Zero. Questione non semplice considerata la difficoltà di gestione dei RSU (Rifiuti Solidi Urbani) tuttavia si potrebbe partire dalle iniziative che coinvolgono direttamente l’Amministrazione in carica, come segue: ogni iniziativa che preveda la gestione, coinvolgimento, patrocinio comunale deve garantire l’assenza totale di plastica per ogni fase dell’iniziativa (v. sagra paesana o di quartiere, circoscrizione, parco urbano, etc. etc.) in modo che tutti i partecipanti a qualsiasi titolo venditore / acquirente / cliente / professionista / espositore / passante / consumatore di cibo di strada…siano ad  ImpattoZero = CPZ, Città a Plastica Zero. Conoscete i tempi di decomposizione di una bottiglia di plastica? Sono 100, dico 100, anni. Quindi l’idea non è male! Potreste occuparvene seriamente voi che leggete e poi governate o leggete e governerete? E badate bene, non dovrete, voi governanti o aspiranti tali, installare macchinette-mangia-plastica, troppo facile…dovrete #indurrearidurreilconsumodiplastica, innanzitutto attraverso il vostro buon esempio personale, tutti i vs espositori e consumatori ad usare MATERIALI RICICLABILI per qualsiasi tipo di involto, confezione, borsa o borsetta. Prendete nota.

147 Origini

Scaturigine provenienza origine cominciamento apparizione manifestazione causare trarre. In un punto nel soffitto, vicino o lontanissimo, come il Pendolo di Foucault, sta appeso il senso da decifrare. Si inventano strumenti per comprendere: alchimia, biologia, religione, botanica, filosofia, arte, musica ma si rimane sempre con quella richiesta di senso insoddisfatta e mobile, vagabonda tra un punto e l’altro. Ma qual’è il senso di tutto ciò?

146 Donne che leggono e studiano

In un sistema repressivo sia familiare, sociale, religioso, politico, una delle prime azioni distintive riguarda i Libri in quanto Fonti di Storie e Pensieri. Prima di tutto fanno i falò di Libri (ha un nome, biblioclastia), poi si inventano la Censura, poi decidono chi può leggere (di solito quelli che Continua a leggere

145 Sindaca Per un Giorno: LCD ovvero La Città alle Donne

donneContinuando il gioco: a qualsiasi costo, renderei la città vivibile per le donne. Perchè è bello e facile parlare di violenza, giustizia sociale e violenze standosene belle comode sedute davanti al mega video LCD (liquid crystal display), con le pantofole calde, la pappadonne sfera abbondante e grassa nella pancia, il dolcetto sulle ginocchia e ogni utile e superfluo a disposizione. Per capire cosa sta succedendo nelle nostre città, dovreste uscire la sera, dopo il crepuscolo, tutte le sere. Allora vi rendereste conto del fatto che in giro ci sono solo uomini, che spesso sono aggregati in gruppi E a volte con ubriachezza molesta o simili. Quindi, in quanto Sindaca Per un Giorno

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144 Autosufficienza Spirituale e catastrofismo

Ebe Anna Navarini – un mio articolo del 18/09/2013 dal “ViviConsapevole”

http://www.viviconsapevole.it/articoli/autosufficienza-spirituale-e-catastrofismo.php

Quando è emerso definitivamente ed invasivamente sui media e nelle parole di tutti in ogni casa, ufficio, officina, laboratorio, telefonata, conversazione … il fantomatico fenomeno denominato ‘crisi economica mondiale’, il livello di ansia e preoccupazione per la propria vita materiale, per i propri beni, per il ‘raggiunto livello di benessere’ hanno reso spasmodica la tensione data dalla insicurezza verso un futuro sicuramente incerto (ossimoro auto-proliferante) e improvvisamente sono apparsi anche a coloro che non se ne erano mai interessati prima: il Mondo, gli Altri, insomma… tutto il resto da sé. Effettivamente dobbiamo ammettere che se c’è stato un elemento positivo figlio di questo ‘terrorismo mediatico’ è proprio questa improvvisa e quindi

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142 Come ti riassumo la faccenda in 4 parole

Mi piacciono quell* che “se le cose van male è colpa vostra” o “nessuno ha capito niente a parte me e poi io l’avevo detto” o che “è stato un successo, meno male che ho pensato a tutto io!” o che “non perdiamoci in parole inutili”. Cani da guardia con il mondo altrui e bonaccioni con il proprio che è quasi sempre perfetto e se non lo è va bene comunque, questi soggetti da sbarco selvaggio sono

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141 Sindaca per un giorno: come ti ri-organizzerei il territorio (1° parte)

Mi è venuto in mente di fare un gioco. Voglio provare ad immaginare di essere Sindaca del territorio in cui vivo (ancora per poco spero) per vedere se c’è qualcosa di realizzabile in questo gioco oppure se questa fantasia è destinata a rimanere tale, senza alcuna possibilità di essere virtuosamente trasferita nella realtà. Prima però mi tolgo un paio di sassolini dalle scarpe proprio in qualità di SINDACA PER UN GIORNO. Considerato che tutti (Comuni, Regioni, Fondazioni bancarie, Associazioni etc etc) parlano della vocazione all’agricoltura del territorio milanese ed in particolar modo del SO e del rischio che corre di essere completamente dimenticata, la vocazione, vorrei ricordare che sono state le persone e le loro amministrazioni che l’hanno colpevolmente dimenticato questa vocazione ed i manufatti che la rappresentavano: grandi cascine porticate, case di ringhiera, corsi d’acqua e manufatti idraulici, orti, tracciati agricoli e il Paesaggio che li connetteva. Ricorderei inoltre che nel dopoguerra sono arrivate le manifatture e le industrie e che anche questi oggetti edilizi avrebbero potuto testimoniare il cambiamento della vocazione in qualità di frammenti di Archeologia Industriale, come è accaduto altrove nella provincia di Milano, invece qui nel SO sono stati abbattutti per farne casermoni. Adesso che a causa della crisi economico-finanziaria delle banche e di tutti, questi fabbricati sono vuoti, abbandonati all’autodistruzione pur insistendo su un territorio densamente abitato allora vien voglia di pensare a qualcosa che non sia: lasciamoli degradare oppure demoliamoli-vendiamo il terreno-costruiamo altri casermoni…no. E allora qui arriva la SINDACA PER UN GIORNO, che per gioco proporrebbe: 1-Obbligo di conversione di tutti gli edifici post-industriali in ABITAZIONI al fine di evitare ULTERIORE CONSUMO DI SUOLO. 2-Convenzioni e facilitazioni per le proprietà dei suddetti fabbricati e per le Imprese che si impegnano a REALIZZARE GLI ADEGUAMENTI CON CRITERI SOSTENIBILI E MATERIALI NATURALI. 3-Convenzioni con GIARDINIERI SPECIALIZZATI (formati da Scuole accreditate) per la riconversione delle aree verdi attualmente abbandonate a se stesse in ORTI CONDOMINIALI (mi candido, ovviamente). 4-Creazione di PICCOLE UNITA’ DI RACCOLTA della FRAZIONE UMIDA di quartiere allo scopo di realizzare compost dai residui vegetali con PREMI in CIBO per i condomini virtuosi e MULTE per i condomini che non lo sono; il compost entrerà nel circuito virtuoso delle AREE VERDI destinate agli orti condominiali e di quartiere. Raccolta porta-a-porta da parte di cittadini che sceglieranno di svolgere questo lavoro in cambio di sostentamento in cibo. 5-PULIZIA DI PARCHI E GIARDINI a cura dei cittadini che li usano. I proprietari di cani si prenderanno cura delle aree-cani. 6-Illuminazione serale e notturna di tutti i parchi cittadini e divieto di disturbo notturno. Tutte le attività di Festa dei cittadini dovranno svolgersi in Parchi extra-urbani che saranno attrezzati allo scopo. Gli arredi verranno realizzati dai cittadini-artigiani in grado di farlo e che potranno usare i Laboratori di Falegameria messi a disposizione dal Comune allo scopo. 7-Cittadini anziani e specializzati insegneranno l’uso delle macchine e attrezzature. Inoltre vigileranno sul corretto utilizzo affinchè non vengano rovinate e asportate le suddette attrezzature di uso collettivo. VIENE QUI INDETTO UN CONCORSO DI IDEE A PARTECIPAZIONE LIBERA PER TUTTI COLORO CHE AVESSERO SUGGERIMENTI DA DARE ALL’AMMINISTRAZIONE. Fuori dalle polemiche, senza commenti acidi nè sarcasmo. Semplicmeente proponendo qualcosa di concreto da fare, non da dire, per non diventare PARTE DEL PROBLEMA. Fine della 1° parte del gioco. Tutte le foto dal web.

140 La mia Astrologia: Vergine

verginePoi arriva il momento in cui finalmente la luce si abbassa i livelli di irraggiamento tornano ad essere accettabili il tutto si spegne lentamente e torna ad essere sopportabile. Anche se la nostalgia per l’estate e quel non-esser-pieni-di-vita-e-apparenza permangono come sfumatura che genera fastidio, nervosismo e spocchia, Vergine accetta la sua Continua a leggere

139 Quando avevamo un Territorio che era anche Paesaggio

Guarda un po’…neanche a farlo apposta. Subito dopo il terremoto a Ischia, di lieve entità ma in grado di contribuire alla demolizione di oggetti edilizi abusivi realizzati con la partecipazione di tutti i soggetti tipicamente coinvolti in queste operazioni quali privati cittadini, palazzinari professionisti e funzionari pubblici con interessi privati, dei quali dovrebbero essere privi, ma che fatalmente non lo sono mai, mi trovo a sentir parlare del “Festival del paesaggio” (che anatomizza il Paesaggio attraverso un tema-pertugio)

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138 La mia Astrologia: Eclissare il Sole

Persino la Luna ci si mette ad oscurare il Sole. Il femminile celeste, la regolatrice della Acque arriva ed ecco che il sistema maschile per qualche minuto svanisce. Fenomeno osservato, inciso e poi previsto su tavolette d’argilla a partire dal terzo millennio aC ci ricorda ancora oggi il buio in piena luce, l’immanenza, la ciclicità, la trasparenza, la veloce lentezza e altre cose compresa la sua prevedibilità. La si chiama Luna Nuova anche se in questa posizione si trova, apparentemente, congiunta al Sole, cosa che le può risultare fatale. Quell’essere nuova a seguito dell’annullamento temporaneo della sua stessa visibilità, è interessante e malefico. Simbolicamente io la vedo così: nella fissità del suo ciclo si rinnova dopo essere passata per una fase in cui lei stessa non è visibile ma in grado di oscurare un altro corpo celeste. Infatti, durante l’Eclisse, Sole e Luna si palesano per contrapposizione, per reciproco annullamento: la Luna non è visibile in sè ma lo diviene quando si trova a “passare” davanti al Sole che in quel momento non è più visibile ma permette a lei, la Luna, di risplendere nel suo invisibile cerchio. E’ la potenza dell’Assenza che riguarda anche il Sole. Concetto ignoto ai più. 

136 Elogio del bianco

Parliamo di capelli bianchi? Bene, partiamo da lì. Anche se te li fai crescere per dimostrare la tua età, non basta perché mica tutti sanno datare cose e alle persone. Anzi a qualcuno può venire in mente di poterti istruire sulla vita proprio in base al fatto che dimostri un bel po’ d’anni in meno. Vabbè non importa, avanti con pazienza nell’esperimento antropologico, interessante da vedere. Egualmente anche con il capello ‘nature’ puoi ufficialmente purtroppo dichiarare di avere lo stalker al seguito. La questione è sotto osservazione. E poi ti viene in mente che magari questo qui è solo uno che pensa al capello bianco come ad una roba da signora riccastra alla ricerca di uomini da mantenere. Errore madornale anche se resta interessante far emergere che effettivamente fino a qualche decennio fa, fossero proprio le signore “bene” le poche ad avere il “coraggio” di ostentare il bianco dei capelli mentre “la tinta” era rob da puaret, come se dis a Milàn. Comunque sia portare i capelli al naturale, bianchi, grigi, biondi, castani, rossi o neri è la vera novità. Rappresenta anche la nostra visione della Vita, indebolisce gli incassi della chimica da banco-

parrucchiera e stimola virtuosamente lo studio dei tagli e degli strumenti e della capacità di osservazione dei volti delle clienti. Anche lasciarli allungare naturalmente è una bella soddisfazione. Da notare che la luce di un volto con il capello naturale, l’ombreggiatura volumetrica dell’abbinata “ciglia-sopracciglia” sugli occhi e sulle guance è mille volte più garbata di quella che si posa seccamente su un volto contornato dalla luce piatta e monocromatica determinato dalla tinta. Ma ciò nonostante sia chiaro che si tratta di una questione di scelte personali. Non esiste la regola valida per tutt*. Con l’asterisco sì, ad indicare quel neutro mancante nella nostra lingua, perché ormai si vedono anche molti uomini con i capelli tinteggiati. Siamo tutti clienti di qualcuno e in quanto tali sempre più “bisognosi” delle cure da parte del mercato globale. Eh già, anche da una cosa così marginale emergono spunti di riflessione. La prima e perfino banale riguarda la richiesta maschile consolidata e affermata, sempre meno ma decisamente ancora dominante, tanto da sembrare l’unica chance per le donne del “terzo tempo” secondo la bella definizione della Lidia Ravera, di apparire “ancora giovane o giovanile comunque non vecchia”. E in effetti fino a poche decine di anni fa, le donne over 50 avevano un aspetto decisamente diverso dal nostro principalmente dovuto alle condizioni di vita e familiari da cui arrivavano, tali da farle apparire ai nostri occhi attuali, più vecchie di quanto non fossero in realtà. I risultati dei cambiamenti sociali, a cui teniamo enormemente essendo stati conquistati con anni di lotte e lavori, sono radicalmente cambiate e i risultati sono sotto i nostri occhi. Anche se sempre sottopagate e/o escluse dal mondo maschilista del lavoro, adesso, almeno nelle nostre realtà, abbiamo una consapevolezza del nostro valore alla quale non vogliamo rinunciare. Una delle manifestazioni dell’ evoluzione sociale è la libertà anche del nostro aspetto fisico nettamente diverso dalle coetanee di decenni fa. Pensando a ciò si evidenzia come anche una così piccola scelta abbia in sé un potenziale rivoluzionario. Resta il fatto che in questa libertà ci sia anche quella di tingersi i capelli o dipingerli con colori shoccanti come blu, viola, rosso azzurro (a proposito: chi ricorda il caso della giornalista che essendosi presentata ad un TG nazionale con i capelli blu venne redarguita e poi licenziata?). Come ogni libertà, richiede un lavoro di consapevolezza personale e comporta una quota di smarrimento o timore proprio di chi si lancia in una esperienza senza paracadute. Eh già…Tutte le immagini prelevate dal weeeb

 

 

137 La mia Astrologia: Leone

Il migliore inizio è con il massimo della solarità leonesegnalata da quella sua necessaria ed esasperante centralità nel Cielo di cui si pregia, invano, di essere l’unico ospite. La ciclicità della sua ingombrante presenza conosce molte sfumature ma non perde la caratteristica di “Re della luminescenza” diurna bilanciata dal suo essere “Re del nulla” nel tempo notturno. Ogni giorno estivo viene vissuto all’insegna e nell’auspicio della sua disponibilità a farsi fecondare dall’acqua della notte diversamente la sua ostinazione può essere fatale alla Vita stessa. Conosco

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136 Elogio del bianco

Partiamo dai capelli bianchi? Bene, partiamo da lì. Anche se te li fai crescere per dimostrare la tua vera età, non basta perché mica tutti sanno datare cose e persone. Anzi a qualcuno può venire in mente di poterti istruire sulla vita proprio in base al fatto che dimostri un bel po’ d’anni in meno. Vabbè non importa, avanti con pazienza nell’esperimento antropologico, interessante da vedere. Si diceva

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135 Guerrino Degli Esposti scultore

sentierosottile-ph-by-ebe-navarini-150120154114-2.jpgFino a un paio di anni fa ero ancora molto carica di iniziativa e idee. Me ne andavo in giro a lavorare nelle Fattorie biologiche e biodinamiche, facevo la volontaria in agricoltura biologica negli ecovillaggi in modo da conoscerli da vicino e capire se anch’io avrei potuto far parte dell’Arte della vita in comunità. Nel biennio 2014-2015 nutrivo ancora la percezione delle mie ‘radici al contrario’, quelle che non trovi fin dalla nascita ma che ritrovi vivendo.  Nell’estate 2014 c’era stato il Raduno della RIVE proprio a Bagnaia, vicino Siena. Sentivo parlare da moltissimi anni di quel luogo e di quelle persone. Oltretutto il figlio di una coppia di amici si era trasferito a vivere lì da poco tempo e così, tra una Fattoria e l’altra avevo deciso di fare anche un passaggio al 2014-bagnaia-raduno-rive-022Raduno per avere aggiornamenti sulle Comunità Intenzionali in Italia. Fu molto interessante anche se per mie difficoltà non fui in grado di dare una mano all’organizzazione in qualità di volontaria. Mal mi colse, quel disguido. Mi trovai incasinata senza avere un posto dove andare. Mi rivolsi ai comunardi di Bagnaia spiegando la situazione e loro mi diedero l’aiuto di cui avevo bisogno. Furono tutti gentili, accoglienti e manco a farlo apposta mi innamorai del luogo e del gruppo. Dopo quell’occasione tornai alla Comune più volte nel biennio e pian piano mi resi conto che in quel luogo, oltre 150120153989 (3)alla Comune e all’idea, vivevano anche 2 artisti speciali. Tutti lì dentro lo sono nel fare ciò che fanno e nell’essere quel che sono, ma 2 di loro facevano di quella speciale arte il centro della propria vita. Prima di conoscere meglio Guerrino mi innamorai delle sue opere. Incontrai prima i suoi gioielli nei prati, nei coni prospettici, all’improvviso svettanti o misteriosamente assorti nella penombra. Guerrino era scultore autodidatta e calzolaio oltre ad essere un uomo libero ma libero veramente. Parlando con lui, Fabio, Amy, Monalda, Andrea, Lùcia, Lucia, Osvaldo, Li, Checco, Riccardo e tutti gli altri, davanti al camino acceso dopo il lavoro e la cena mi venne in mente un lavoro di ricerca che potevamo avviare proprio partendo da quel luogo di Toscana. Parlai con lui del mio progetto e una volta rientrata a Milano elaborai meglio la cosa. Successivamente tornai a Bagnaia per la vendemmia e poi per raccogliere materiale fotografico e appunti per le interviste che avevo in animo di proporre a un paio di riviste del settore. Eravamo ben convinti del progetto, lui appoggiava totalmente la mia idea e anche a Fabio piaceva. Senonché le riviste alle quali proposi il lavoro non apprezzarono pensando che l’argomento non sarebbe stato molto interessante e così dovetti prendere atto del fatto che anche quando meno te lo aspetti ti capita di sentirti dire che ciò che conta sono i 150120154087 (2)numeri, la tiratura e non gli argomenti. La delusione non venne vinta dalla fiducia e sostegno che lui ogni tanto mi mandava con le sue quattro righe di mail e così abbandonai l’idea anche se il progetto è ancora lì. Inutile dire che l’idea non aveva nulla a che fare con la celebrazione-monumento di un artista vivente perché lui sarebbe stato contrario e la cosa era lontanissima dalla mia visione delle cose. Riguardava un aspetto più intimo e personale. Era talmente naturale quel suo muovere le mani sulle pietre, quel trovarle in giro e quel vederci dentro una figura umana che non immaginava che qualcuno potesse parlare del suo lavoro. Ma aveva apprezzato molto la contestualizzazione a cui avevo pensato ossia quell’inserire il lavoro artistico nel flusso della vita reale di cui era un profondo sostenitore e che raccontava con passione e garbo. Durante le ultime visite giravamo in lungo e in largo il perimetro dello spazio segnato dalle sue sculture mentre diceva che voleva restassero lì dove si trovavano, dove le aveva messe lui. Ho fotografato quella Bellezza trasparente che era in lui e che era anche nel luogo in cui viveva. È stato uno dei fondatori della Comune e nonostante i suoi molti, ma non troppi, anni di vita non ha mai smesso di fare i lavori previsti dai turni quotidiani, in cui tutti, indipendentemente dall’anzianità ‘di servizio’, sono coinvolti. Anche se il mio progetto non è stato accolto come avremmo voluto, io so di aver incontrato una persona e un gruppo speciale e irripetibile. So di aver visto qualcosa che volevo avere negli occhi, nel cuore e nelle orecchie per sempre oltre che nel mio pc e sotto la mia tastiera. A Guerrino dedico il suo stesso sorriso amabile e dolce, e quella libertà vera di cui si può parlare senza imbarazzi o ripensamenti. Aprite tutti i Link, ne vale la pena. Tutte gli scatti risalgono al tempo dell’intervista del 2015 e sono di di Ebe Navarini TheUnplWriItsMe

Le Storie Naturali di Primo Levi

ribloggato su http://www.sentierosottile.wordpress.com – grazie, ebe navarini

OggiScienza

STRANIMONDI – Lo scorso 2016 l’editore Einaudi ha pubblicato una nuova edizione aggiornata e più completa delle Opere di Primo Levi e l’evento è celebrato da una mostra, I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza, che fino al 19 febbraio è visitabile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano: una buona occasione per tornare sui suoi racconti fantascientifici e fantastici.

Non fosse altro che per la facilità con cui l’abbiamo incontrato nel percorso scolastico, Primo Levi è sicuramente una figura familiare di testimone della barbarie della seconda guerra mondiale, e in particolare dell’internamento, per i suoi due libri sulla sua prigionia ad Auschwitz (Se questo è un uomo del 1947 e ripubblicato nel 1958 da Einaudi) e il viaggio di ritorno a casa alla fine del conflitto (La tregua del 1963). Ma questo è solo una parte della scrittore Primo Levi…

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134 Edoardo Boncinelli e il deserto dell’eugenetica

Sì sì lo so, Edoardo Boncinelli è uno stimato studioso di biologia e quest’anno è stato consegnato alla notorietà nel mondo giovanile poiché un suo articolo dell’agosto 2016 è stato proposto come tema all’esame di italiano della Maturità in corso. Per queste ragioni è stato interessantissimo sentirlo parlare di sviluppo culturale  ‘esterno  e di problematiche interne alla nostra specie. Con interno ed esterno egli si riferiva al corpo fisico individuale e Continua a leggere

133 Alternative temporanee e visioni del mondo

Mi vien così da pensare ai riferimenti socio-culturali che giravano qualche tempo fa, quando si discuteva di macro-temi tipo anni 60 mldliberazione della donna, libertà sessuale, controllo della nascite autogestito, coppia paritetica, libere unioni in contrasto con il matrimonio e di un sacco di altre cose. Quei temi avevano come denominatore comune la trasgressione, che per qualcuno era lotta politica e quindi idea di rivoluzione, e promuovevano la libertà in contrasto allo status quo dei cosiddetti ‘poteri forti’ che si esprimevano attraverso l’omologazione ai suoi strumenti-tipo che si chiamavamo religione, sottomissione, reclusione delle donne nel matrimonio, procreazione inconsapevole e coatta, economia e finanza, posto di lavoro sicuro e fisso,

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132 L’infinito nella Materia

terra fungal soilsCome per la ricerca del filone d’Oro nella Miniera, più si procede nella ricerca delle regole della Natura e più ci si avvicina all’infinitamente piccolo in un certo senso, retrocedendo. Dalla materia malleabile alla materia invisibile il lavoro procede a ritroso concreto e osservabile, al microscopio, dalla zolla alla microscopica misteriosa poetica che la tiene insieme. Qualcuno la chiama poetica, qualcuno la chiama D-o, qualcuno la chiama Big-Bang, qualcuno la chiama biosfera, qualcuno la chiama Energia, tutti insieme dovremmo celebrarla continuamente,terra soil microbes indipendentemente dalla visione della Vita che coltiviamo. Troppo presi dai drammi infiniti che il nostro potere e il suo contrario, provocano, per poggiare silenziosamente il nostro sguardo, sulla Meraviglia e sulla Bellezza che la Natura ci offre mentre esegue il proprio lavoro, fuori dai laboratori di ricerca, senza finanziamenti, università o chiacchiere. Noi avanziamo con strumenti grossolani e curiosi, mentre Lei fa tutto il lavoro, in silenzio. Silenzio che qualcuno ha terra uncoveringbasondato in passato e qualcuno continua a fare nel presente, in quel punto di contatto tra l’inizio dell’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande.

Un sincero ringraziamento a tutti coloro che sono consapevoli del silente lavoro della Vita e portano in rilievo la Bellezza prodigiosa della Natura, risvegliando la Meraviglia e la capacità di stupirsi, come ultima chance, verso un’ipotesi evolutiva vivente. Grazie all’Elena Parmiggiani, cultrice della materia, per il lavoro divulgativo su FB.

http://creating-a-new-earth.blogspot.it/2016/03/how-microbiome-mines-soil-for-nutrients.html

http://www.theecologist.org/essays/2988863/natures_rights_a_new_paradigm_for_environmental_protection.html

131 Cerco la persona che vuole regalarmi un ettaro di terra

130 Fine Vita e Obiezione di Coscienza

vita mortePartiamo subito dal cuore: anche il cittadino che faccia richiesta di ricevere assistenza nel fine-vita, esercita il diritto di Obiezione di Coscienza rispetto alla lobby della conservazione della vita indipendentemente dalle condizioni. Come era prevedibile,

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Le erbacce di Dürer

Dipingere le farfalle

La Grande zolla è un acquarello di Dürer realizzato nel 1503. Il grande formato e la finitezza della composizione non lasciano dubbi sul fatto che si tratti di un’opera compiuta e non di uno studio preparatorio.

Tra le piante fiorite possiamo distinguere facilmente il tarassaco (il famoso soffione o dente di leone) e la piantaggine maggiore, tra le più comuni «erbacce» che troviamo nei nostri prati.

Lo scopo di Dürer era quello di eseguire il «ritratto» di una piccola zolla erbosa qualunque, elevata a oggetto di opera d’arte. Il pittore non fa altro che osservare la natura, cercando di riprodurre ciò che vede, senza interporre schemi interpretativi o idealizzazioni.

L’umanista tedesco Conrad Celtis comparava la pittura di Dürer alle opere letterarie di Alberto Magno, accomunandoli nel basare la propria opera sull’osservazione della natura.

L’impostazione è rivoluzionaria. Basta pensare a quello che avveniva contemporaneamente in Italia. Il 1503 è l’anno dell’elezione…

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129 Acre Sacrificio

rosso sangueSemplificazione estrema di questo periodo: un animale bianco, cucciolo indifeso e bellissimo, si trasforma in simbolo religioso, l’agnello cristiano, viene messo sulla mensa di molti milioni di persone nel mondo. Straniante e mortale condivisione a distanza di una consuetudine simbolico-storico-religiosa, che trasforma in gastronomia il mondo dei sensi. Da sempre la specie umana, da quando si è organizzata in gruppi sedentari sulla terra, sacrifica animali e esseri umani. Da che non è bastante l’umanità a se stessa e alza al cielo lo sguardo, l’uomo, sacrifica in segno di devozione o per avere qualcosa in cambio. Devozione. Chissà poi perché la devozione richiede la morte di un essere vivente. Ma sì lo so, perché la vita è sacra, certo. Freudiana sostituzione del figlio (umanità) con il padre (divinità) nel togliere la vita? Urano che impedisce la vita dei suoi figli per venire evirato da uno di loro? In realtà anche il contrario ha senso, anzi ne ha di più: considerato il sacrilegio della distruzione della vita a scopo alimentare, figlio anch’esso della divinità, per sdebitarci, abbiamo accatastato la legna per la pira sulla quale cuocere l’animale. Ma considerato che il fatto di togliere la vita, espressione della divinità stessa, è gravissimo in sé, non era sufficiente cuocere (trasformare la vita in nutrimento) su un fuoco qualsiasi, la semplice fiamma doveva trasformarsi in un Fuoco Sacro ossia Elemento che accompagna il transito dalla dimensione terrena, umana a quella divina, celeste. Quando poi la sacralità del Bosco si è trasferita in un interno costruito sono arrivati i templi con l’ara e sopra l’animale. E così poi è arrivato il rituale e le vestali sacrificate a loro volta alla divinità, all’interno del tempio, per tutta la vita. Il clero arcaico era femminile, almeno formalmente. Semplificazione estrema, l’ho detto. Nelle pieghe di questa filiera del sacrificio si annida, reiterato per  milioni di volte ogni anno, la più spaventosa autodafé collettiva che abiurando il sacro puro, non toccato dalla morte, si conferma incapace di affrancarsi dalla barbara abitudine di uccidere per affermare la vita, senza sfiorare il divino nemmeno con il pensiero.

 

The Story of Stuff (La Storia degli oggetti)

story of microfiberLa storia degli oggetti che usiamo (con indifferenza e inconsapevolezza) ogni giorno. Da dove vengono, chi paga per la loro produzione, dove finiscono gli oggetti usati, il costo sociale planetario dei nostri vizi e vizietti…come siamo diventati consumatori anzichè cittadini…

http://storyofstuff.org/

Benvenuti nell’Agricoltura industriale

Scuola Ambulante di Agricoltura

AAEAAQAAAAAAAAiFAAAAJDExMzgwMDhjLWQxNTQtNDhiNC1iOTUzLTQ2ZjBlYWZjNjM2Ng Alessandro Carucci, neo laureato con una tesi dal titolo “Smart Valley 100% Bio Valposchiavo: un progetto di territorialità sostenibile” collabora con la Scuola Ambulante di Agricoltura. Questo è il primo di una serie di articoli in cui affronterà questi temi.

altri riferimenti

Agricoltura industriale, il modello per sfamare il pianeta?di Osvaldo Failla

Agroecologia e agricoltura biologicadi Alessandro Carucci

Smart Valley 100% Biologicodi Alessandro Carucci


Rivoluzione Verde e agricoltura moderna

La strada per un’agricoltura di stampo industriale può essere datata 1847 quando Justus von Liebig, chimico tedesco, trovò nel fosforo, nel potassio e nei sali minerali provenienti dalle miniere del Cile e degli Stati del Pacifico le sostanze adatte a fertilizzare la terra. Questi elementi pur essendo di provenienza organica sono fonti non rinnovabili, ciò vuol dire che sono sottratte alla Terra per sempre. E’ a partire da questa innovazione tecnologica che l’attività agricola inizierà ad…

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il giardino botanico di brera, milano

Se ultimamente siete capitati a Milano -ancora meglio se siete di Milano- vi sarete accorti che il capoluogo lombardo non è più una città che corre. Specialmente in questi giorni, con l’arrivo del caldo. Senza le valigette 24 ore e i tailleur con i tacchi, i milanesi a luglio sembrano un popolo lavorativo decisamente più […]

via Il verde segreto di Milano: l’orto botanico di Brera — EQUOVIAGGIARE

quando l’agnello di d-o finisce in tavola

Come il condannato assiste impotente all’apprestarsi del giorno del supplizio, così l’universo animale trema di terrore nei giorni che precedono la Pasqua; e la festa che celebra la vita, la resurrezione dei cuori si trasforma in un immane orgia di sangue e di morte: il 16 ed il 17 aprile 2017 i corpi martoriati di […]

via Pasqua, 16 e 17 aprile 2017 – L’Agnello di Dio finisce in tavola… — Circolo Vegetariano VV.TT. Treia

128 GDO esce dalla porta e rientra dalla finestra

alimentazioen sanaLa cura del corpo, dell’anima e dello spirito, passano per l’alimentazione, non ci sono scuse. Adesso lo dicono tutti, spirituali della prima ora e persino ex-materialisti approdati alla bellezza dell’immateriale. Noi ci eravamo arrivati pensandoci: l’alimentazione è un eccezionale filtro, una specie di fegato eterico, per rimanere nella chiave antropocentrica,

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127 :: Senza apparenti argomenti

a-descent-into-the-maelstrom-h-clarke-1919Capita, caspita. A volte gli argomenti e le sollecitazioni sono cosìciclone-animated_hurricane esorbitanti da dare l’impressione di non riuscire a focalizzare il centro del percorso e a vedere il punto centrale. Poi si pensa che il centro del ciclone è già fermo di suo e quindi non c’è nessuno sforzo da fare. E’ così fermo da sembrare un asse, un sostegno. E infatti lo è. La chiamano ‘La forza del vuoto‘. Infatti solleva cose, persone, animali, alberi, case, ponti e sconvolge lo status del momento anche in maniera irreversibile. Poi, dopo aver ciclone-low_pressure_system_over_icelandtrasformato indelebilmente la linea di costa, si dissolve. Il risultato importante di questo caos (Χάος) periodico, permanente nella sua stagionalità, poi ordinato, dovrebbe essere la conoscenza, ossia la memoria anteriore-interiore degli avvenimenti, delle loro cause ed il risultato di ciò che è stato. Per non sprecare tempo e energie in inutili esercizi di potere, è intelligente non contrastare le forze primigenie ma comprenderle. Sapranno i nostri eroi tenere la mano ferma, l’occhio vigile, il piede leggero, la mente focalizzata, il corpo lieve, l’anima navigante e lo spirito insonne? Ovviamente, tutte le immagini dal weeeb

126 Umani e altri animali

Viaggetto nelle metafora-camminare-sul-filo-sospesometafore che noi umani usiamo allo scopo di esprimere cose umane, usando come riferimento comportamenti e portamenti animali, dei quali mediamente ignoriamo linguaggi e (quasi) ogni altra sfumatura esistenziale/biologica, nella convinzione che possano aiutarci a chiarire meglio concetti che, altrimenti, non riusciremmo ad esprimere completamente. Alcuni esempi: laido come un porco, stupido come un merlo, furbo come una volpe, infuriato come un toro, solo come un cane, ingenuo come un tonno e varie amenanimali-e-psicologia-animale-interiore-3-1ità simili. Dato che il linguaggio verbale/scritto è ancora prevalente, forse vale la pena soffermarcisi un attimo anche per gioco ma non solo. L’utilizzo di modi di dire (o frasi idiomatiche) che abbiano come ‘soggetto’ gli animali sono molte e molto diffuse in tutte le lingue e ovunque, tanto da far pensare che abbiano la funzione di richiamare qui e ora gli animali in vurtù del nostro comune passato rurale/agricolo, vissuto in stretta

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125 No prima quello no prima quell’altro

dilemma-le-competenze-chiave-per-la-formazione-del-coach …Prima i bambini, no prima gli animali, no prima gli anziani, no prima i poveri, no prima le donne, no prima la cultura, no prima la scuola, no prima i diseredati, no prima gli emarginati, no prima l’ambiente, no prima gli ammalati, no prima i beni culturali, no prima la tossicodipendenza, no prima i disoccupati, no prima no prima no prima no prima no prima! dilemmaQuando si capirà che bisogna occuparsi di tutto insieme, ciascuno secondo le sue competenze, conoscenze, abilità?

… Before the children, no first animals, not before the elderly, not before the poor, not before the women, not before the culture, right before school, right before the dispossessed, the marginalized, not before the ‘environment’, right before dilemma-wrong-or-right-dilemma-or-ethical-questionthe sick, no prior cultural assets, no prior drug addiction, right before the unemployed, not before not before not before not before not before! When will we understand that we have to deal with it all together, each according to his competence, knowledge, skills?

124 Sì però…(tra spirito e materia senza religioni)

11112015643Vivere nel nostro mondo, quello che abbiamo creato noi specie umana, e contemporaneamente essere consapevoli del Tutto, cercando di mantenere la barra sulla correttezza, nelle relazioni con altri esseri viventi (altre specie, il pianeta, gruppi umani) e pariteticamente con il piano spirituale (non religioso), è una delle imprese più difficili ed

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123 1:1 (uno-a-uno)

albero-maestosoLa sola scala che conosciamo personalmente, quella che i sensi misurano in diretta, in proprio: la scala uno-a-uno. Vedere: un oggetto, un soggetto, una persona, l’amore, la bellezza, un luogo, un animale, una corteccia, un insetto-stecco, la pelliccia di un leopardo (addosso al leopardo), la muscolatura di un predatore, le orecchie di una preda, il nulla senza fine, le ali della libellula, il manufatto, la pietra scolpita, il sasso, la linea, la ciocca di capelli sulla spalla, la goccia salata che evapora, il prato spoglio e deserto, il fiore, la faccia dell’innamorato, l’amico, l’amica, lo sconosciuto, il libro, la lavagna, la carta dei tarocchi, le figure colorate, i disegni a pastello. Sentire: macchine, voci in strada,

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122 Spazi periurbani da restituire alle comunità locali

In meditazione attiva mentre si materializza il mio pezzetto di terra da coltivare sul quale vivere e lavorare (se qualcuno avesse da proporre, si faccia avanti) mi piace giro-vagare in bicicletta per i luoghi che lascerò, appena possibile. Faccio fotografie, chiacchiero, penso e pubblico. L’illusione del progresso con la P maiuscola, la favola dello sviluppo con la S maiuscola e il malinteso sogno post-bellico della ricostruzione, con l’aiuto del capitalismo, hanno giustificato la realizzazione di estesi comparti industriali alle porte delle principali città e/o a

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Link

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/economia/2015/05/10/news/latouche_decrescita_felice-113782708/

Latouche: “L’economia ha fallito, il capitalismo è guerra, la globalizzazione violenza”

di GIULIANO BALESTRERI

Il teorico della decrescita felice interviene al Bergamo Festival: “Il libero scambio è come la libera volpe nel libero pollaio”. E poi critica l’Expo: “E’ la vittoria delle multinazionali, non certo dei produttori. Serve un passo indietro, siamo ossessionati dall’accumulo e dai numeri”

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120 Educare ad alimentarsi non a lamentarsi

IMG-20151006-WA0003Recentemente ho rebloggato il post dedicato alla ‘schiscetta’, così almeno si chiama a Milano, la ‘gamella, gavetta, truscitedda’ etc. etc., ossia il pranzo preparato a casa, che si può portare a scuola, al lavoro, in viaggio, in gita, in spiaggia, in treno, insomma ovunque, che permette di risparmiare su costosi servizi di mensa scolastica, ristoranti o peggio, ma non solo. L’uso della ‘schiscetta’, oltre al risparmio, permette di sapere sempre cosa si mangia, in quanto abbiamo comprato o, meglio ancora, coltivato noi, cucinato e condito noi. Sappiamo cosa ci fa bene o cosa no e quindi

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EVVIVA LA SCHISCETTA! Un’occasione per un vero gesto educativo.

il blog di cami&juan

schiscetta

Prendiamo spunto da un articolo di un quotidiano per parlare di alimentazione nelle scuole.

Per noi uno dei valori più significativi  è la libertà. Lasciare scegliere i genitori se e come nutrire il propri figli ci sembra un’ottima idea.

http://www.lastampa.it/2016/08/31/cronaca/il-miur-si-arrende-il-pasto-da-casa-diritto-di-tutti-Tzf5T0X5pfYWB9jaa0rtRI/pagina.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Tanti anni fa chi aveva qualcosa da mangiare a scuola era perché se lo portava da casa.

Ma erano altri tempi.

Poi la scuola ai nostri tempi (non tanto tempo fa) aveva la mensa interna: cuochi fissi assunti regolarmente, cibo a km zero, del territorio comunale  insomma.

2016-08-05 16.22.09

Poi è venuto il tempo delle esternalizzazioni. I Comuni hanno dato in appalto all’esterno la fornitura delle mense. Il risultato è che ora la distribuzione del cibo per le mense è in mano a 4 o 5 multinazionali.

https://en.wikipedia.org/wiki/Sodexo

La schiscetta può essere un’occasione per un vero gesto educativo nei confronti dei nostri figli.

Ci occupiamo di loro; la sera prepariamo loro uno o…

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In una riserva indiana sono stati riportati alla luce dei semi di zucca dopo 800 anni — Ciboprossimo

Uno scavo archeologico nella First Nation’s Menominee Reservation in Wisconsin ha dato risultati inaspettati quando è stato scoperto un vaso di argilla delle dimensioni di una palla da tennis. Dopo la datazione al carbonio, è stato scoperto che il vaso aveva più di 800 anni, e conteneva una varietà di semi di una specie di zucca ritenuta estinta. Un gruppo di […]

via In una riserva indiana sono stati riportati alla luce dei semi di zucca dopo 800 anni — Ciboprossimo

11 giugno 2016: No corrida day – In 26 città italiane si protesta contro la tauromachia

NO CORRIDA DAY 11.6.16

Circolo Vegetariano VV.TT. Treia

Nelle 26 città italiane in cui si tiene la protesta, si raccoglieranno le firme da presentare al Parlamento Europeo per l’abolizione di spettacoli di tauromachia; di recente lo stesso Parlamento Europeo ha approvato un emendamento che cancella dal bilancio i sussidi per gli allevatori di tori da combattimento.

Attivisti appartenenti a diverse sigle animaliste saranno in piazza per chiedere l’abolizione della corrida e di ogni forma di tauromachia con una protesta pacifica e scenografica: gli animalisti saranno schierati con cartelli e striscioni e vestiti nei colori della corrida, rosso e nero, mentre figuranti rappresenteranno toro e torero.

Ci saranno interventi per informare sulle implicazioni della corrida in termini di sfruttamento, crudeltà e spreco di denaro pubblico. Verrà condannata ogni forma di tauromachia tutt’ora praticata soprattutto in Spagna, Portogallo, nella Francia del sud e in larga parte dell’America Latina; l’Italia non è esente da questi spettacoli: infatti esistono corse di buoi…

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Permaculture Lifestyle Course

Paradiso Ritrovato

The Permaculture Lifestyle Course is an international Youth exchange that will take place in Teepee village of the swiss eco-village of Essertfallon- Switzerland from the 18th to 30th of July  2016, including travel days.
PLC is a skills-based permaculture course focused on resilience and regeneration.

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118 Manifestazione a Roma ‘stopTTIP’

orto escholziaNon ho potuto andare a Roma per la manifestazione ma posso linkare 2 articoli ringraziando chi li ha scritti e pubblicati su stopTTIP e Comune -info.
Considerato che per me non si tratta di una scelta ideologica ma ambientalista-esistenzialista, mi vien da chiedermi quanti, tra coloro che manifestano contro il TTIP, operino scelte consapevoli quando fanno la spesa. Quanti tra coloro che manifestano, cercano di fare la

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117 Permacultura non è una tecnica agricola

BR 280420161217BR 280420161236BR 280420161243…quindi, anche se potrebbe rivelarsi molto simpatico costruire giochi di parole su questo diffuso fraintendimento lessicale, questa materia di studio, non può essere definita ‘biologica’. Certo anche la Permacultura si occupa di Bios ossia del principio della VITA ma non lo fa da dentro una tecnica agricola, bensì da dentro un sistema di Principi Etici che a partire

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116 Parassiti e predatori: piralide del bosso e lucertola

Con l’insegnante di Botanica sistematica, Laura Cinzia Bassi, agronoma, abbiamo parlato in aula del parassita Piralide del Bosso di provenienza asiatica, al momento evidentemente in pieno banchetto in alcune siepi qui al Parco di Monza. Lo sviluppo della cydalima perspectalis, piuttosto avanzato in questa fase stagionale, normalmente viene contra180420161109stato con trattamenti chimici e al momento non vengono segnalati predatori naturali nelle schede che ho consultato (velocemente) sul web. Senonché ieri passando di fianco alla siepe mi cade l’occhio su certi strani movimenti tra le foglioline del bosso e cosa vedo? Una lucertola bella grossa e lucida svettante tra i rametti e alcune piccole lucertoline al seguito, dispiegate in vari punti della siepe. Possiamo ipotizzare che la lucertola sia il predatore locale della Piralide del Bosso? Potrebbe essere il classico esempio di auto-organizzazione della Natura? Forse non sono necessari trattamenti chimici ma basta attendere che le cose semplicemente accadano … Ho proposto alla Laura Cinzia Bassi di fare un esperimento di non-intervento su questa siepe, vediamo cosa ne pensa … Meditate gente, meditate 😉

115 Voto SI ma senza frottole

illusioneAnche se tutti, compresi quelli che usano il sistema per scopi personali, sappiamo che i partiti occupano militarmente il mondo dell’associazionismo in Italia, al Referendum di domani, andrò a votare SI. Anche se con il voto di domani non si esaurisce affatto l’argomento, come partiti e (alcune) associazioni  vorrebbero farci credere ed anzi proprio per questo, andrò a votare. Anche se i corpi intermedi con la loro connivenza, suicidano la volontà di partecipazione femminile e giovanile e offuscano colpevolmente la consapevolezza ambientalista, andrò a votare SI. Andrò a votare anche per non cedere all’astensionismo che mette a rischio i minimi spazi residuali di democrazia partecipata. Anche se quello slogan fintamente ottimistico e vanaglorioso ‘STOP TRIV’ non è affatto l’argomento del Referendum, considerato che più di un centinaio di piattaforme continueranno a trivellare fino ad esaurimento, andrò a votare SI. Anche se probabilmente dietro questa farsa ci sono interessi economico-politici, preferisco andare a votare consapevolmente piuttosto che no. Da che parte sta l’illusione?

114 Sensazioni e Sensazionalismo

balene_16Stavo preparando un lungo articolo tutto bello organizzato ma non c’è tempo e quindi abbrevio, magari, saggiamente. Voterò SI al Referendum e tuttavia, vorrei manifestare la ‘sensazione’ che sulla questione del Referendum del 17.4.16, noto anche come ‘NO TRIV’, si stia facendo pessima o carente o incompleta o distorta o come si dice nel titolo, ‘sensazionalistica’, informazione. Si sta cercando Continua a leggere

113 Lavorare al Verde

01042016898Lavorare e studiare, cucendo insieme tutte le esperienze degli ultimi anni in un tessuto unico e in un disegno riconoscibile. Farlo nel migliore dei modi, per sé, il prossimo, gli amici che ci danno una mano, i luoghi, la vita del Tutto, preservando la biodiversità umana e ambientale. Seguiranno foto e aggiornamenti nei limiti del pochissimo tempo disponibile.

112 Toscana a dicembre 2015

BR 300 IMG_3283Post ritardatario! In una giornata veramente uggiosa e molto umida abbiamo viaggiato (quasi) alla velocità della luce per allontanarci dalla Padania ed arrivare sulla costa toscana per visitare un sito di proprietà di amici. Coni prospettici verso il mare, alberi di ulivo, rapporti di vicinato, ulivi, fichi, scarpate, erosione, confini, alloro da distillare e qualche idea …

BR 300 IMG_3304 BR 300 IMG_3403 BR 300 IMG_3412 (27) BR 300 IMG_3323 BR 300 IMG_3407

111 Entroterra del Garda e domande

BR 300 IMG_3465

Visita in questi giorni, nell’entroterra gardesano veronese al realizzando progetto denominato BR 300 IMG_3540altrovivere dalla sua promotrice, collega di PDC negli anni passati, Tiziana. Come sempre in questi casi, il luogo è incantevole e le cose da fare moltissime esattamente quante le cose già fatte da coloro che, insieme a Tiziana, vi si sono dedicati. Poi, una volta in treno nella fase di rientro BR 300 IMG_3467nella città tentacolare da luoghi in cui la Natura BR 300 IMG_3478regna, gli interrogativi non si fanno attendere: per applicare la Permacultura è necessario possedere una terra? E’ veramente possibile applicarla lavorando la terra altrui? Come lavorare solo per se stessi? Quanti permacultori applicano le tecniche direttamente e personalmente? Come vivono? Quanti permacultori la insegnano soltanto? Come vivono? E’ veramente necessario venire a patti con il ‘nemico’ (v. multinazionali, mercato, mondo della finanza e della ricerca, strutture sociali e politiche conniventi con il sistema della cosiddetta ‘crescita’ ossia la macro-illusione e altri miti … etc. etc.) per guadagnare e vivere? Come conoscere, progettare, esperire non avendo terra e pariteticamente non divenire solo ‘operatori’? E’ un limite o un valore (sicuramente non un mero e vuoto, ruolo) l’età? E’ un limite o una valore il riconoscimento della propria imperfezione? In attesa di dare un senso compiuto al tutto un veritiero grazie a Tiziana per la sua ospitalità e alcune immagini del suo e altrui, lavoro.

110 Triangoli triumviri trigoni trinità

Procedendo con gli appunti condivisi sui simboli dell’aggregazione umana, ci imbattiamo nella figura alquanto pungigliosa del triangolo. Rappresentazione perfetta del triangolo Torre_di_Montegualtieri_(TE)fortilizio (almeno a livello mentale) nella realtà non incontriamotriangolo Flatiron-01 spesso questa configurazione nella piena matericità architettonica. Molte strutture, anche biologiche, sono ‘riconducibili’ ad esso ma la verità è che il triangolo si sottrae alla materia, come a ricordare che la sua forza debba rimanere essenzialmente simbolica per evocare ‘sottilmente’ lo stato di perfezione a cui (noi) aspiriamo. Nella concretezza, esprime meglio tensioni, contrafforti, triangoli musivi 25032014518forze, intrecci e graticci, tessiture, tagli e composizioni, superfici svettanti perfette o lisce, più che vere e proprie realizzazioni volumetriche. Certo gli esempi non mancano: antiche torri, edifici spettacolari in angoli risicati delle città, costruzioni storiche che offrono occasione per sperimentare l’angolo e le sue contrazioni. Così come il cerchio richiama l’elemento acqua, con la sua fluttuante realtà, il triangolo per definizione, richiama l’elemento fuoco o sua Continua a leggere

109 Cerchi cerchietti circuiti e circoli

cerchio umanoLa potenza del cerchio è eterna, bellissima e insidiosa. Come molti altri hanno già avuto occasione di scrivere, studiare, pensare, il ‘centro del simbolico cerchio dell’universo, il Luogo Immutabile nel buddhismo’, altresì connesso alla simbologia dell’Albero della vita > centro dal quale tutto si diparte < è simbolo iniziale, padre/madre/figlio, generatore, formatore, monomito, manifestazione. Arriviamo Sole2da quel centro e lì ritorniamo seppur al fine di interminabili e perigliosi pellegrinaggi torno torno. Nella transumanza umana sulla Terra nostra Madre, disegniamo percorriamo e ritorniamo a capofitto su e giù per  milioni di cerchi che ci piaccia o meno e che ne teniamo conto oppure no. Il simbolo è così potentemente radicato in noi che persistiamo nel riprodurlo in ogni attività, collettiva e/o individuale. La sua adozione nei raduni può rappresentare condivisione se ci ritroviamo tutti a discutere oppure separazione se siamo il ‘direttivo’, apertura se

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108 Senza esagerare … un augurio però, si può fare!

Senza esagerare … un augurio però,
si può fare!
Girare per la notte, può compensare,
una domanda che si vuol domare!
Eccoci di nuovo nel rito, ritti
come candele del cuor corrente!
Senza esagerare…una rima riccia però stanotte, 
si può fare! 
Ebe
 2016 happy-new-year-2016-5

 

107 29122013 ode al cane

Quando la Luna voleva entrare, il ciglio del sonno era ormai sciolto ed aprimmoIMLPT quando la luna voleva entrare 070120153814 BR IMLPT casa sull'albero IMLPT

Ode al cane (P.N.) “Il cane mi domanda ed io non rispondo. Salta, corre pei campi e mi domanda-senza parlare-ed i suoi occhi-son due domande umide, due fiamme-liquide interroganti-ed io non rispondo,-non rispondo perché-non so e nulla posso dire. In mezzo ai campi andiamo-uomo e cane. Luccicano le foglie come-se qualcuno-le avesse baciate-ad una ad una,-salgono dal suolo-tutte le arance-a collocare-piccoli planetari-in alberi rotondi-come la notte e verdi,-ed uomo e cane andiamo-fiutando il mondo, scuotendo il trifoglio,-pei campi del Cile,-fra le limpide dita di settembre. Il cane si arresta,-corre dietro api,-salta l’acqua inquieta,-ascolta lontanissimi-latrati,-orina su una pietra-e porta la punta del suo muso-a me, come un regalo. Tenera impertinenza-per palesare affetto!-E fu a quel punto che mi chiese,-con gli occhi,-perché ora è giorno,-perché verrà la notte,-perché la primavera-non portò nel suo cesto-nulla-per cani vagabondi,-ma inutili fiori,-fiori ed ancora fiori. Questo mi chiede-il cane-ed io non rispondo. Andiamo avanti,-uomo e cane, appaiati-dal mattino verde,-dall’eccitante vuota solitudine-in cui solo noi-esistiamo,questa coppia di un cane rugiadoso-ed io poeta del bosco,-perché non esistono-uccelli o fiori nascosti,-ma profumi e gorgheggi-per due compagni,-per due cacciatori compagni:-un mondo inumidito-dalle distillazioni della notte,-un tunnel verde e poi-una prateria,-una raffica di vento aranciato,-il sussurro delle radici,-la vita che cammina,-respira, cresce,-e l’antica amicizia,-la gioia-d’esser cane e d’esser uomo-tramutata-in un solo animale-che cammina movendo-sei zampe-ed una coda-con rugiada.”

106 Il suolo – un patrimonio da salvare

Ok, ne sono consapevole. Il video è davvero piuttosto brutto, secondo me, a causa della grafica primitiva e rigida ed anche di un audio pessimo con molti fastidiosi disturbi di fondo. Per gli ambientalisti della domenica e/o da scrivania, tutti presi dal green-style, sarà addirittura inguardabile. Ma una cosa si salva: l’argomento trattato. La percezione del suolo come di un essere vivente, è molto lontana dai circoletti degli amichetti della natura, ma è fondamentale per la Vita. Quindi: in attesa che qualche anima buona si prenda la briga di fare un cartoon sensato e con un sound decente (io non ci sono riuscita a fare il mio cartoon … ), riproduciamo almeno questo …

105 Luca Lombroso e Clima


cambiamenti-climatici-1080Luca Lombroso su COP21 e CLIMA … per sostenere l’attenzione sui temi ambientali ‘globali’ che dipendono ANCHE dai comportamenti dei singoli (immagine dal weeeb) ma soprattutto sono l’immagine riflessa, sul mondo materiale, della nostra consapevolezza interiore.

104 Gli errori della ricerca spirituale

tra-cielo-e-terraRingrazio PerAnkh e Re Interiore Blog e l’autrice del volume, Mariana Caplan, per la condivisione di pensieri ed esperienze. Ritengo che manchino alcune voci, nell’elenco delle 10 distorsioni, è tuttavia molto importante che quell’elenco, esista. Riproduco di seguito l’intero post (del 2013) da loro pubblicato e invito alla lettura in quanto esso non vale solo per il mondo della pseudo-spiritualità, sia chiaro, ma in quel mondo la violenza si traveste meglio rendendo più difficile riconoscerla. Per questa ragione l’argomento merita attenzione.

“Il momento cari amici è arrivato: finalmente qualcuno ha messo in parole lo strano disagio che pervade ogni persona di buon senso di fronte a scenari di stucchevole new age, percorsi iniziatici di dubbia sostanza, sfrenati shopping spirituali o gare agonistiche tra chi pensa di avere l’aureola più luminosa. Noi di Spaziomente, sempre più concretamente attratti da sani e concreti scenari interiori e sempre più insofferenti di fronte allo scempio offerto da movimenti autoproclamanti spesso asserviti al denaro e al potere sul prossimo

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103 Permacultura: compendio delle nozioni di base

Cosa è la pc: La parola “permacultura” è stata creata da Bill Mollison e da David Holmgren a metà degli anni ‘70 in Australia per descrivere un sistema integrato ed evolutivo di specie vegetali ed animali, perenne o auto-perpetuante, ed utile all’uomo. Deriva da permanent culture e permanent agriculture, cultura e agricoltura permanente. Si basa su: scienza, ecologia, ricerca, tradizioni e saggezza popolari, buonsenso, e molto altro.
Definizione di pc: la permacultura è un metodo di progettazione per realizzare ecosistemi umani stabili, sostenibili, resilienti, efficienti.
Definizione di ecosistema: unità funzionale fondamentale in ecologia, è l’insieme degli organismi viventi e delle sostanze non viventi con le quali i primi stabiliscono uno scambio di materiali e di energia, in un’area delimitata, per es. un lago, un prato, un bosco ecc. Testo di Elena Parmiggiani.

102 Clima e dintorni

Br 500 IMG_3259Eravamo veramente in poche centinaia in Darsena il 29.11.15 per il raduno sul Clima e in più l’attenzione di tutti era principalmente rivolta alla fatidica FOTO di gruppo in posa, da pubblicare da qualche parte su FB. Parallelamente, noi che ci siamo fatte qualche chilometro a piedi sul Naviglio Grande, abbiamo incrociato le molte migliaia di persone che sfilavano strette strette davanti alle bellissime bancarelle del

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101 Ape Flora Progetti-amo con la Natura

PICCOLADopo la Festa della Solidarietà 2015 di Corsico, Ape Flora progetta e inventa. A breve, aggiornamenti sulle nostre idee 🙂

100 Corpi Intermedi ectoplasmatici

APE progetto di riqualificaz di Ebe NavariniAllora direi che possiamo fare così: inizio postando tutti gli articoli –66 78 82 89 93 94 95 – pubblicati negli ultimi mesi relativi al mio Progetto APE (Aula Permanente Emergente Ecologica Educativa) per Casa Aurora, poi esprimo tutti belli ordinati i miei punti di vista sull’argomento dopodiché non avrei altro da aggiungere su questa faccenda. Il Progetto APE (Aula BR 500 Ape Flora 04102015412Permanente Emergente Ecologica Educativa) per Casa Aurora, ripetutamente e apertamente condiviso era ed è costituito da un organico insieme di iniziative e processi culturali-ambientalistici-didattici finalizzati al recupero sociale dello spazio fisico e naturalistico ma dopo la Continua a leggere

99 Il verme tagliato perdona l’aratro?

Citazione

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“L’aratro è una delle invenzioni più antiche e più preziose dell’uomo, ma molto prima che fosse introdotta, il suolo era in realtà arato regolarmente dai lombrichi e non smetterà mai di esserlo. E’ lecito dubitare che esistano molti altri animali il cui ruolo, nella storia del globo, abbia avuto un’importanza pari a quella di queste creature d’organizzazione così inferiore”. C. Darwin (foto da concorso fotografico scientifico di wikipedia). (NdR In realtà molti milioni di ettari di suolo, a causa degli abusi con sostanze chimiche, arature e ignorante incuria, hanno smesso di essere arati dagli aratori ufficiali.)

98 Food Forest in mezzo ai Sassi (della Val Marecchia)

BR 500 17102015456Eravamo in mezzo ai Sassi che se ne stanno appoggiati sulla famosa Coltre argillosa della Val Marecchia a studiare come fare e a capire cosa sapere per realizzare una Food Forest ossia una foresta commestibile. Che uno la legge così, due parolette messe lì pure in inglese, e sembra una cosa che, ci vuole più a dirla che a farla. Sbagliato. Ci vuole meno a dirla che a farla anche perchè, una cosa è mettere in BR 500 17102015476terra le piante, sia anche con la fantastica tecnica virgineo-bilancinesca di Michele, e un’altra cosa è sapere cosa mettere, perchè, come e dove. Come tutte le questioni che afferiscono alla poliedrica e olistica formazione in Permacultura, richiedono studio, capacità di osservazione, lettura spaziale, memoria, modestia nell’approccio, condivisione e parecchio altro. Tutta roba che, ad un attento BR 500 17102015503ascoltatore/studente, risuona nelle orecchie partecipando alle lezioni dell’ Elena Parmiggiani, insegnante del Corso che si è tenuto la settimana scorsa al B&B Sasso Erminia in Val Marecchia, appunto. Il luogo energeticamente conciliante e la bellezza naturalistica hanno accolto il gruppetto di volonterosi studenti/ospiti e anche aiutato i ragazzi del Sasso Erminia, Andrea e Patrizia, a stabilizzare una impronta di autosufficienza alimentare, BR 500 17102015480nient’affatto trascurabile, attraverso le conoscenze e l’esperienza di una insegnante della Accademia Italiana di Permacultura. Abbiamo seguito le lezioni, progettato in astratto e poi in concreto (mica si impara in un w-e, seppur lungo, a progettare!), mappato, piantumato e trapiantato anche una siepe protettiva, oltre alla Food Forest. Ma rientrando alla base, dopo una sosta a Reggio Emilia, BR 500 18102015521riflettevo su un tema di non poco rilievo. Pensavo a quanto sia importante che, alla progettazione con strumenti permaculturali, ad esempio nella realizzazione di un posto ecosostenibile, sia affiancato un Corso di Progettazione in Permacultura, in quanto non è possibile Essere in questa dimensione, senza svolgere, conoscere e approfondire responsabilmente (in prima persona) sperimentando il processo che porta in quella direzione, se non a rischio di ‘volgarizzazione’ di una disciplina che merita grande attenzione. Questa consapevolezza, oltre agli BR 18102015514insegnamenti, che arrivano sempre più profondamente, più procedo su questa strada, e più fortemente si radica in me. La formazione continua e attiva è un modo per rimanere vivacemente vicini a questa dimensione che richiama la completezza dell’esistenza. Grazie Elena, Diego, Michele, Giulia, Marco, Patrizia, Mirca, Andrea, Alice, Antonella e Balto.

97 La Natura non è un soffio

limes Invito_Limes_CartografiaLa Natura non è un soffio (da Cesare Pavese), strana e interessante Mostra dedicata alla mappatura (di Laura Canale) sull’influenza dei cambiamenti climatici sui sistemi politici mondiali. Nel caso servissero altre conferme, la questione dei cambiamenti climatici ci BR 500 IMG_3150riguarda così profondamente tutti quanti che non è più possibile parlare di trasformazioni geo-politiche non parlando anche di clima, che a sua volta è influenzato dalle scelte macroscopiche dei governi, planetari. Ebbene sì, non solo il cima è planetario, lo sono anche i flussi di denaro, gli interessi personali e collettivi, i flussi di materiali plastici che usiamo quotidianamente, le sostanze inquinanti che caviamo dalle miniere (geolocalizzate) per avere tutti i bei prodotti di cui ci circondiamo che a un certo punto restituiamo al suolo sotto forma di prodotto inquinante inestinguibile, nei fiumi e nei mari etc etc. Queste mappe sono un importante contributo alla conoscenza. A parte l’invito di testata, tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini TheUnpWr 2015

                 BR 500 IMG_3126BR 500 IMG_3125BR 500 IMG_3133

96 Estratti sul tema della Natura

allen-ionescoIl gioco consiste nel non citare le fonti esterne da cui arrivano i brevi testi trascritti oggi e la saggezza consiste nel prenderne mentalmente nota, indipendentemente dalla conoscenza dell’ autore. A titolo informativo, posso dire che non trascrivo con un ordine, una sequenza ma nell’ordine in cui gli scritti arrivano agli occhi. La definirei, narrazione empatica. Ad esempio sulla storia del paesaggio, inserirei questo appunto “(…) Sembrerebbe un esercizio doloroso come se la griglia di forme semplici che l’uomo

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95 Bambini e Flora spontanea

BR 1000 Dario e Ape Flora ai trucchi 04102015367Io e Ape Flora (Lucia Maccagnola, qui a fianco nella foto, al trucco eseguito dall’acquarellista Dario Sgarzini) abbiamo architettato un bel ‘tranello educativo‘ per i bimbi: farli giocare (Ape Flora) creativamente con la Natura attraverso l’Osservazione della Flora spontanea di Casa Aurora. A quanto pare, la cosa ha funzionato. A qualcuno sembrerà banale, ma vi assicuro che permettere alla Natura di far crescere spontaneamente le sue belle piante è tutt’altro che un’impresa banale e infatti ci sono voluti 6 mesi di lavoro e cura per poter avere erba alta, fiori e piante commestibili, frutti buonissimi. Ora questo luogo inizia ad avere un BR 1000 il trucca ape inizia 04102015364carattere e una personalità, spiccate. Ma il lavoro non è finito, anzi, ci sono molte altre cose da fare ma almeno il processo di riqualificazione culturale e ambientale di questa area residuale urbana, è partito. Ricordiamo infatti che il Suolo, la Terra e la Cura che dedichiamo ad essi sono, Cultura. Le conoscenze e lo studio che mettiamo in campo occupandoci di lei, la Terra/Suolo, sono Cultura. La dedizione e la passione che investiamo per la sua Cura, sono Cultura. Ed anche le BR 500 Ape Flora 04102015412intemperanze che emergono quando tutto ciò viene ignorato, sono Cultura. Perché la Cura per la Terra/Suolo, è la manifestazione concreta dell’indissolubile legame che tiene insieme la Vita Umana e la Vita nella sua Essenza più pura e arcana. Speriamo che continui, progredendo nel miglioramento della comunicazione umana, nel rispetto per le persone e i luoghi, nelle iniziative individuali, nella responsabilizzazione diretta di ciascuno e tutti. Insomma, che evolva. Grazie, alle persone che hanno capito.

BR 500 Ape Flora 04102015428BR 300 Ape Flora 04102015411BR 300 Ape Flora 04102015408BR 300 Ape Flora 04102015409 Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini TheUnpWr 2015.

94 Acquarelli Botanici a Casa Aurora °::° Accorrete Accorrete!! °::°

BR 500 IMG_2671BR 500 IMG_2666BR 500 02102015342                  Domani 4.10.15 dalle 14:00 alle 18:00, nel contesto del Progetto APE (Aula Permanente Emergente Ecologica Educativa) per la valorizzazione culturale/ambientale della Casa Aurora (via IV Novembre 63 Corsico MI) e del suo giardino/frutteto, ho invitato anche l’amico pittore e calligrafo Dario Sgarzini, ad esporre alcuni suoi acquarelli botanici unitamente a quelli della sua collega Emilia Clerici. Io e Dario con l’aiuto di Mariaelena, abbiamo allestito usando materiali poveri, riciclati e /o presenti in Casa Aurora, per confermare la visione della sostenibilità ambientale nella sua concretezza. Gli acquarelli botanici sono in vendita e il ricavato viene devoluto dai pittori, su loro stessa offerta, a Legambiente che qui ha sede. Ho pensato di pubblicare tutti gli scatti dell’allestimento compresi quelli venuti male o mossi per agevolare la conoscenza dell’iniziativa a base del puro e semplice impegno personale dei 3 presenti. Grazie             BR 500 02102015360BR 500 02102015361BR 500 02102015359 BR 500 02102015357BR 500 02102015345BR 500 02102015355

93 Ape Flora a Casa Aurora (Progetto APE °::° il 4.10.15 dalle 16:00 alle 16:30 °::°)

SS iperico, falsa ortica, lolium, veronicaNel contesto del mio #ProgettoAPE (Aula Permanente Emergente Ecologica Educativa) per Casa Aurora a Corsico, si è materializzata con i suoi poteri magici anche l’Ape Flora (#apeflora) che accompagnerà i bambini in un breve ma interessante percorso attraverso l’osservazione della natura, il rispetto e il riconoscimento della biodiversità, dalle 16:00 alle 16:30 previa iscrizione all’attività. Dalle 14:00 alle 18:00 sarà visitabile la mostra di Acquarelli Botanici di Dario Sgarzini e si potranno visionare le tavole del Progetto APE al quale si è aggiunto il progetto del Comitato Genitori Buonarroti. Accurite accurrite!

92 Biciclettate, Museo rurale, cascine lombarde, orto, tree-climbing e acquarelli botanici

Nel passato fine settimana ho preso parte a diverse esperienze collegate alla conoscenza del mondo vegetale, all’arte botanica, alla storia agricola e anche alle pura estemporaneità del tree-climbing, nel sud-ovest di Milano. Tutto molto interessante e coinvolgente ed ecco la carrellata di immagini degli eventi che sono testimonianza di puro e autentico interesse per la Natura.

BR 500 IMG_2920Br 500 IMG_2922BR 500 IMG_2948BR 500 IMG_3006BR 500 IMG_2897BR 500 IMG_2953BR 500 IMG_2890BR 500 IMG_3023BR 500 IMG_3031BR 500 IMG_3045BR 500 IMG_3080BR 500 IMG_2987BR 500 IMG_2965BR 500 IMG_3026                 Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini TheUnplWrIt’sMe 2015

91 Festival della Permacultura a Bolsena

BR BN IMG_2821Bolsena Amena. Il Festival della Permacultura alla sua II° edizione, quest’anno ha avuto molteplice funzione di raduno simpatizzanti, diplomati, studenti in apprendimento attivo, insegnanti e appassionati e/o curiosi della materia; sede dell’Assemblea Nazionale (monca, purtroppo) dei permacultori italiani; Assemblea Plenaria dell’Accademia di Permacultura con Presentazioni di Medio Percorso e celebrazione Diploma/i; prova generale per l’EUPC2016 che qui si terrà nel 2016. Un gran

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90 Cuciture e Margini

BRITISH mUSEUM 2007 (63)Si fa presto a dire ‘cucire’ … Non è una cosa da tutti cucire/scucire qualsiasi cosa. Nella cultura orientale, un oggetto che ha subito una lesione acquista valore (qui a fianco una mia foto al British Museum di Londra). Tenere insieme la cose o separarle, è un’arte. A volte si cuciono tesori artistici con anni di lavoro e altre volte si distruggono in una giornata, millenni di storia. A volte si tengono insieme parti della nostra Vita sacrificando la vera Essenza della nostra Anima. Ogni tanto si cuciono e ricuciono gli amori e le relazioni nella convinzione che ne valga veramente la pena o pur di non

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88 Goffredo Parise: il rimedio è la povertà

P.P.PasoliniLauraBettiGoffredoParise1962 Nella foto dal web, Parise insieme a Laura Betti e PP Pasolini e qui link all’articolo di Goffredo Parise-grazie a Prismi-Pensieri Filosofici Blog

«Questa volta non risponderò ad personam, parlerò a tutti, in particolare però a quei lettori che mi hanno aspramente rimproverato due mie frasi: «I poveri hanno sempre ragione», scritta alcuni mesi fa, e quest’altra: «il rimedio è la povertà. Tornare indietro? Sì, tornare indietro», scritta nel mio ultimo articolo.

Per la prima volta hanno scritto che sono “un comunista”, per la seconda alcuni lettori di sinistra mi accusano di fare il gioco dei ricchi e se la prendono con me per il mio odio per i consumi. Dicono che anche le classi meno abbienti hanno il diritto di “consumare”. Lettori, chiamiamoli così, di destra, usano la seguente logica: senza consumi non c’è produzione, senza produzione disoccupazione e disastro economico. Da una parte e dall’altra, per ragioni demagogiche o pseudo-economiche, tutti sono d’accordo nel dire che il consumo è benessere, e io rispondo loro con il titolo di questo articolo. °°°°° Il nostro paese si è abituato a credere di essere (non ad essere) Continua a leggere

86 Festival Permacultura II° edizione Bolsena 3/6 settembre 2015

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SIMBOLO Festival di BolsenaFestival Permacultura II° edizione Bolsena 3-4-5-6 settembre 2015

85 Un albero per ogni bimbo-bimba che nasce

Albero-Giornata-Nazionale_fiabe-bambinialbero della vita tribale indianoalbero e bambinoalbero sefiroticoNon è un’idea bizzarra né fricchettona ma una Legge dello Stato e per la precisione la Legge n° 113 del 1992 che obbliga i Comuni con oltre 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato. Alla famiglia del bambino-albero, devono essere comunicati tutti i dati relativi all’essenza piantata nel territorio comunale: nome dell’essenza, data di piantumazione, luogo esatto in cui si trova etc etc. Se l’intento è

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84 TTIP e EXPO sono fratelli gemelli?

Protesters take part in demonstration against Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) in Madrid on October 11, 2014. European and US negotiators have been in talks for more than a year to create the world's biggest free-trade and investment agreement, the proposed TTIP. But the ambitious pact has raised an array of concerns about issues including whether it will override local laws, and sharp accusations that negotiations are taking place behind closed doors to protect the advance of corporate interests.  AFP PHOTO / CURTO DE LA TORRE

Udite Udite! Mi sbaglierò sicuramente ma un’idea fantasiosa è in circolazione … e riguarda il nesso tra la grande vetrina della pappa, da tutto il mondo chiamata Expo2015, e il più o meno famigerato TTIP. Sono ‘partiti’ entrambi una decina di anni fa ed entrambi si realizzano nel 2015. La macchina della pappa è già in funzione nel sud-ovest milanese e il TTIP dovrebbe esser ratificato, nonostante quasi nessuno sappia niente e il tutto venga deciso nei salotti di stato e salette tecniche delle multinazionali del petrolio e dell’agroalimentare (appartengono alla stessa famiglia di capitali), entro l’anno.

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83 Un po’ di contro°informazione: storia di una bottiglia d’acqua (che inquina e impoverisce)

oceano plastica North_Pacific_Gyre_World_MapLINK :: Storia della bottiglia d’acqua in plastica, che ci rende schiavi del mercato, inquina noi, paesi lontani e oceani.

Ormai è quasi impossibile trovare una persona per strada, uno studente, all’università, un appassionato lettore in biblioteca, solo per fare alcuni esempi cittadini, che non abbia con sé la bottiglia personale d’acqua comprata al supermercato o nei distributori automatici (che egualmente troviamo ovunque). Date un occhio a questo piccolo video e poi ne riparliamo …

82 Casa Aurora le sue erbe spontanee e qualche trapiantato

Proseguono rilievo e riconoscimento delle erbe spontanee, che stanno ancora crescendo e ricrescendo (Malva silvestre), nell’area verde della Casa Aurora. Ecco una breve carrellata d’immagini a titolo di aggiornamento. Per la Malva silvestre … mi spiace, dovete passare personalmente … 🙂                                                                  SS piretro trapiantatoSS zucca, sorgo, avena, romiceSS iperico, falsa ortica, lolium, veronica               SS calendula, acetosella, festuca, convolvoloSS fico, calendula, erigeron, avenaSS erigeron, festuca, avena, hordeum, crota selvaticaSS bignoniaSS dente di leone, potentilla, avena, silene, galium aparina, erigeron canadensis  SS punica granatum alla sua prima fruttificazioneSS carota selavatica, nasturzio seminato, trifoglio bianco, potentilla               Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer It’s Me 2015

81 Valore vs Ruolo

Cineraria in giardinoRiflessioni attorno a temi cari.
Leggo dal Devoto-Oli: ““Valore, s.m. 1. Misura non comune delle doti morali e intellettuali o della capacità spec. In ambito professionale (…)* Coraggio ardimento con una particolare sfumatura eroica (…) * arc. Nobiltà d’animo come sinonimo di virtù. 2. Nell’ambito economico, la quantità di moneta pagabile o ottenibile per un bene (…). * Nel linguaggio comune spesso la distinzione esistente fra le accezioni precedenti non appare molto evidente e il termine partecipa sia dell’una che dell’altra (…) ma per lo più si identifica con il prezzo o l’equivalente in denaro (…)” e Ruolo s.m. 1. Elenco nominativo dei componenti di un’organizzazione, di una società o di un gruppo: i r. di un ministero, di una ditta; essere iscritto nei r.; 2. La composizione e l’ordinamento del personale di un’amministrazione o di un’impresa; spesso con riferimento amministrazione statale (…). 4. Parte affidata a ciascun attore in una rappresentazione teatrale o in un film (…). Nel linguaggio sportivo il r. affidato a ciascun componente della squadra (…). 5. In sociologia o in psicologia l’atteggiamento assunto dall’individuo in rapporto alla funzione esercitata e alla interazione tra i comportamenti dei componenti del gruppo o sistema sociale di cui fa parte (…).”

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80 Sulla Fotografia

IMG_2665“(…) 28. Così, solo nell’appartamento nel quale era morta da poco, io andavo guardando alla luce della lampada, una per una, quelle foto di mia madre, risalendo a poco a poco il tempo con lei, cercando la verità del volto che avevo amato. E finalmente la scoprii.

Era una fotografia molto vecchia. Cartonata, con gli angoli smangiucchiati, d’un color seppia smorto, essa mostrava solo due bambini in piedi, che facevo gruppo, all’estremità d’un ponticello, di legno in un Giardino d’Inverno col tetto a vetri. Mia madre aveva allora (1898) cinque anni, suo fratello sette. Lui teneva la schiena appoggiata alla balaustra del ponte, sulla quale aveva disteso un braccio; lei, più discosta, più piccina, stava di faccia; s’intuiva che il fotografo le aveva detto: ”Fatti più avanti, che ti si veda”; aveva congiunto le mani, tenendole con un dito, come fanno spesso i bambini, con un gesto impacciato. Fratello e sorella, uniti fra loro, io lo sapevo, dalla disunione dei genitori, i quali avrebbero divorziato da lì a poco, avevano posato uno accanto all’altra, soli, in mezzo al fogliame e alle palme della serra (era la casa in cui mia madre era nata, a Chennevières-sur-Marne).

Osservai la bambina e finalmente ritrovai mia madre. La luminosità del suo viso, la posizione ingenua delle sue mani, il posto che essa aveva docilmente occupato senza mostrarsi e senza nascondersi, la sua espressione infine, che la distingueva, come il Bene dal Male, dalla bambina isterica, dalla smorfiosetta che gioca all’adulta, tutto ciò che formava l’immagine di una innocenza assoluta (se si vuole accogliere questa parola nella lettera della sua etimologia, la quale è “Io non so nuocere”) tutto ciò aveva trasformato la posa fotografica in quel paradosso insostenibile che lei aveva sostenuto per tutta la vita: l’affermazione di una dolcezza. Su quell’immagine di bambina io vedevo la bontà che aveva formato il suo essere subito e per sempre, senza che l’avesse ereditata da qualcuno; come ha potuto questa bontà scaturire da genitori imperfetti, che l’amarono male, in poche parole: da una famiglia? La sua bontà era per l’appunto fuori gioco, essa non apparteneva ad alcun sistema, o per lo meno si situava al limite di una morale (evangelica, per esempio); non potrei definirla meglio che attraverso questo particolare (fra tanti altri): in tutta la nostra vita comune, essa non mi fece mai una sola ‘osservazione’. Tale circostanza estrema e particolare, così astratta rispetto a un’immagine, era tuttavia presente nel volto che essa aveva nella fotografia che avevo appena ritrovato. “Non un’immagine giusta, ma giusto un’immagine” diceva Godard. Ma la mia afflizione esigeva un’immagine giusta, un’immagine che fosse al tempo stesso giustizia e giustezza: giusto un’immagine, ma un’immagine giusta. Tale era per me la Fotografia del Giardino d’inverno. (…)”.

Roland Barthes, La camera chiara

78 Casa Aurora :: Progetto APE (Aula Permanente Emergente) :: aggiornamenti

130720155059Nonostante le ardenti temperature estive i lavori alla Casa Aurora di Corsico procedono principalmente nell’idea di restituire fertilità al suolo (Umberto mi ha aiutata in quest’intento) inoltre nell’ipotesi di realizzare un’area con Giardino Sinergico (nei prossimi mesi) ho sistemando con cartoni e paglia. Abbiamo posato il cartello che dichiara il tipo di attività presente sul sito e nel frattempo l’area delle aromatiche si va pian piano configurando. Tra le spontanee è fiorito anche l’Ipericum oltre a carote selvatiche e achillea e una piccola selva di zucche avanza, in mezzo a sorgo e romice. 

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BR 100720155049Ci sono insetti impollinatori e altri. In particolare ho notato coppie di bellissime libellule (qui info su sympetrum pedemontanum ) che sono riuscita a fotografare (qui a fianco al centro dell’immagine) mentre la mattina mi capita spesso di trovare alcuni gatti spaparanzati all’ombra della vegetazione spontaneaSe volete contribuire con donazioni di piante aromatiche tipo lavanda rosmarino salvia siete in benvenuti!

Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer Is’t Me 2015

77 Forme e Natura_3: disegno e colore (aria)

Voi questa Grazia come la chiamate?

_DSC0490_PUP20534u-libellula1024_110_PRMLU228522Aeshna mixta femmina. Porto Palo - (AG). 28 Ottobre 2006brac_leu2Calopteryx virgo Fcoenagrion hastulatum05Libellula_fulva_ODONATALibellula_incesta,_Slaty_Skimmer,I_SOP73Libellula-Blu-a28648586libellula-quadrimaculata-IMG_3248_13Lindenia3l-pectoralis-sitoSympetrum fonscolombii webSympetrum_depressiusculum_female

Fonti: odonataatlante libelluleacta plantorum odonataacta plantorum fauna gallery

Tutte ma proprio tutte le immagini (fatti salvi i copyright) sono tratte dal weeeeeeeb

75 Forme e Natura_1: meravigliarsi è istruttivo (terra)

Qualcuno chiama questo genere d’immagini ‘Natura morta’ ma a me pare così viva l’enigmatica Bellezza della Natura da lasciare senza fiato e senza pensieri. Si potrebbero guardare per ore e non stancarsi. Il lavoro di Blossfeldt, il cui cognome mi ricorda ‘un campo di erbe e fiori’ cristallizza l’enigma e non la Natura stessa. (link: Karl Bloosfeldt bio)

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Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Karl Blossfeldt e prelevati dal weeeeeeeeeeb

74 Libera Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip alla Tabacca

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Si è tenuta nei giorni scorsi presso la Tabacca protetta dai boschi di castagno dietro Genova-Voltri una riunione di coordinamento della Scuola di Agricoltura Sinergica ( qui ) alla quale sono state ammesse alcune persone vicine alla sinergia a vario titolo. Presenti quasi tutti gli insegnanti della Scuola che con la loro biodiversità danno Vita da anni a Corsi e Percorsi sinergici, appunto. Per quanto riguarda il mio lavoro, avviato 2 anni fa, di censimento degli Orti Sinergici esistenti, ( qui ) si è stabilito di ri-organizzare il tutto partendo dagli elenchi degli allievi dei

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73 Housing sociale: l’espressione urbana del bisogno di socialità

 BB IMG_2489 BB IMG_2494BB IMG_2492 Su gentile invito, sono andata alla presentazione di CENNI #1 ( qui il teaser del docu-film da Vimeo ) film di Luigi Cutore, regista, mio carissimo amico dei tempi dell’Università. Il film è centrato

  • sul processo di Social Housing che ha portato alla condivisione, da parte degli inquilini, dell’operazione realizzata con fondi sociali di una fondazione bancaria e
  • sulle tecniche e materiali impiegati per la sua realizzazione. Si tratta  di un intervento su grande scala (qui alcune info sul cantiere) con tutte le riserve del caso.

Personalmente rimango ferma sull’idea che non si dovrebbe mai più posare un ‘mattone o altro materiale da costruzione’ su suolo urbano (centrale e periferico) e peri-urbano (definizione) ed anche fermamente convinta che il settore edilizio e architettonico hanno moltissimo su cui lavorare e studiare, alla ricerca di metodi non invasivi nè speculativi per adattare l’esistente ristrutturando, restaurando, adeguando anche impiantisticamente gli edifici storici e industriali (qui per alcune info) secondo tecniche costruttive ‘sostenibili’.

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Detto questo ho voluto partecipare alla serata di presentazione del film anche per la passione che mi lega al Cinema e alle immagini quindi esprimo mio parere sull’opera-film: dal punto di vista della narrazione l’ho apprezzato molto per il linguaggio dai tempi pacati e lineari oltrechè per il colore pastello della pellicola e il commento sonoro preciso ed emozionale. Le riprese delle persone ossia dei reali protagonisti della storia e del film, sono distaccate e partecipate con cuore. L’autenticità dei personaggi è stata focalizzata come Valore intrinseco della storia risultando coinvolgenti oltre che veramente simpatiche. Consiglio la visione quindi oltre che del documentario anche del film in esso annidato.

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Tutti ma proprio tutti gli scatti sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer It’s Me 2015

72 Quando una città si organizza per l’autosufficienza alimentare fa una rivoluzione

C’è sempre da imparare … in questo caso si tratta dell’esempio virtuoso di una cittadina inglese che in tempo di crisi economica ha lanciato l’autosufficienza alimentare e la formazione in tema di nutrizione autogestita, per contrastare la disgregazione sociale provocata dall’incipiente povertà. Cari amministratori pubblici di ieri, oggi e domani … volete prendere nota di questo esempio virtuoso, farne tesoro, alimentarlo, supportarlo e rilanciarlo possibilmente domani stesso? Ecco il link (in inglese) per andare a vedere che il posto esiste veramente >>> Incredible Edible Todmorden (incredibile Commestibile Todmorden)

71 Rivoluzione Verde: ma sappiamo tutti cos’è ‘sta robaccia?

natura rigogliosa 2Senza farla tanto lunga … in questo caso con il termine ‘rivoluzione verde‘ si intende la trasformazione in senso degenerativo della Natura attraverso la manipolazione genetica allo scopo di sfruttare le magnifiche risorse da lei offerte, essendo un sistema in grado di ‘funzionare’ autonomamente, anche in assenza di intervento umano. Gli investimenti di capitali privati/pubblici, nella ricerca scientifica all’interno di privati/pubblici laboratori, hanno avuto lo scopo di arricchire gli investitori che hanno usato manipolazione/controllo/sfruttamento degli ecosistemi su scala intensiva attraverso 

  • manipolazione genetica dei semi
  • fertilizzanti
  • diserbanti
  • fitofarmaci
  • compattamento del suolo
  • mezzi pesanti (che usano combustibili fossili, arricchendo così anche i petrolieri!). Questa finta ‘rivoluzione verde’ ha confinato 
  • i contadini a bordo-campo impoverendoli
  • gli animali negli allevamenti intensivi (lager) annientandone la dignità
  • i semi nei laboratori scientifici creando la dipendenza dei coltivatori

ma portando tutte le merci alimentari nei supermercati. E’ chiaro il passaggio? Nonostante tutto ciò esiste ancora qualcuno che impropriamente usa il termine INNOVAZIONE riferendosi a questo approccio degenerativo. E’ chiaro adesso perchè è tanto importante comprendere la interconnessione profonda dei temi legati dell’Alimentazione con l’Ecologia? E’ chiaro che non ha più senso l’Ecologia da scrivania? E’ chiaro che tutto il sistema si regge grazie alla nostra spesa? E’ chiaro adesso perchè cercare di coltivare l’orto e fare gli orti collettivi, sono ATTI veramente RIVOLUZIONARI? Ma come si fa ad autocelebrarsi ‘rivoluzionari’ senza mettere in discussione tutto il sistema dell’alimentazione? Alcuni links … su: Agricoltura intensiva dal sito Federazione dei Verdi – Rete di Economia Etica e Solidale delle Marche – Alcune definizioni di ‘Rivoluzione’ . Tutte le immagini rigorosamente prelevate dal web.

                     DESERTIFICAZIONE SUOLO img-340x177-

70 La mia Astrologia: Permacultura e Astrologia nel Cambiamento ad Arona

BR 500 IMG_2296BN IMG_2353La Onlus Mater Gaia Arona ha ospitato le mie 2 chiacchierate su Permacultura (per info vedi: Accademia Permacultura ItalianaAstrologia come strumento di Conoscenza nel Cambiamento. Ho condiviso con Lucia Maccagnola la mattinata sulla Permacultura e grazie alla sua disponibilità ho goduto anche dello scambio umano con Frank il falegname, Lea e i suoi nonni. Ecco alcuni scatti delle chiacchierate all’interno di Mater Gaia che svolge parecchie attività interessanti …

           BN IMG_2339BN IMG_2345BN IMG_2348

ed altri scatti della piccola passeggiata sotto acquazzone al Parco dei Lagoni di Mercurago tra un preparativo e l’altro …

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                  BR 200 2015-02-15 16.09BR 300 Ebe e Lucia preparativi (5)BR 300 IMG_2295

Tutti gli scatti (‘gli altri’ …. sono di Frank il Falegname) sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer It’s Me 2015

69 EUPC 2016 :: Milano-Firenze in giornata

Ancora un altro passaggio con https://www.blablacar.it alla volta di Firenze e anche stavolta con un ritardo che definirei notevolissimo … ritrovo in santa Maria Novella e poi via in riunione al Parco della Fortezza da Basso il nostro ufficio fiorentino … il gruppo di progettazione dell’EUPC 2016, dell’Accademia di Permacultura lavora con brainstorming, mappe, appunti, parole chiave e creatività! E poi via di nuovo con un altro passaggio https://www.blablacar.it per il ritorno a Milano! Che volata! 

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68 Chi ha paura dell’Arte e degli Artisti? Essere parte nell’Arte: CreAttività e ComUnità

anarch aborigen 2anarch william blake Reddragonercole toglie il mondo dalle spalle di atlanteCharles Baudelaire 2 migliore             BR 300 30012014270 anarch cg jung depressione_creativa_2anarch keith haring

La prima comunità che mi viene in mente, parlando di Arte, e non è un’idea balzana, è quella degli Artisti. Nella storia dell’umanità se ne sono viste di connessioni abortite tra Arte/comunità degli Artisti e Ideologie, Regimi, Propagande, Dittature. I prodotti dell’Arte e

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67 Permacultura e Astrologia nel Cambiamento :: Festival Sostenibilità di Arona

 

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Io e Lucia ci siamo trovate per confrontarci sui materiali preparati per la chiacchierata sulla Permacultura ( che condivideremo giovedì prossimo al Festival della Sostenibilità di Arona http://www.arona.net/eventi/festival-della-sostenibilita/ (io terrò anche il Laboratorio di Astrologia e Cambiamento di paradigma, il giorno successivo). Immaginazione, appunti, mappe, percorsi si sono intrecciati nella visione comune del Mondo che vorremmo vedere e di cui siamo già parte. Ci siamo incontrate per condividere autenticamente ogni aspetto della progettazione attiva sentendoci libere ed è stato bellissimo lavorare in campagna pur essendo vicino alla città, con la brezza estiva che arriva dal lago, in compagnia di una bimba e dei suoi 2 pulcini, dell’albero di cachi e di ogni altra cosa presente. Ogni passo che facciamo nella Direzione della Trasformazione individuale e collettiva ci riguarda e fa bene a tutti.

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66 Casa Aurora a Corsico (MI) :: Progetto APE (Aula Permanente Emergente)

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Ad aprile di quest’anno ho fatto il primo sopralluogo con Umberto Giovannini a Casa Aurora attuale sede di Legambiente, Circolo il Fontanile, a Corsico nel S-O milanese. Si tratta di una casa prefabbricata in contesto urbano ma a ridosso di una vecchia cascina (sede di alcuni uffici comunali) circondata da ampi spazi vuoti (non costruiti) e molta luce.

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65 Bolsena Amena :: EUPC 2016 :: European PermaCulture Convergence

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Bolsena Amena! Dopo il Festival di Permacultura voluto e pensato da Luca Puri con l’Accademia di Permacultura a Bolsena nel 2014 http://festivalpermacultura.wix.com/festivalpermaculturadel quale tutti conoscono gli effetti e l’efficacissimo Logo 10497328_1462083247375950_1051160466864355642_o(sul quale sto lavorando per un progetto correlato, con un amico regista di tutto rispetto), abbiamo avviato i lavori di organizzazione della prossima Convergenza Europea di Permacultura o  EUPC 2016 che si terrà appunto nella Bolsena Amena che ci ha ospitati, oltreché che nella casa di Luca, anche in giro per gli interessantissimi siti attorno ai quali ruoterà l’evento di portata internazionale. Nella fase progettuale del Corso del 2014 con Saviana Parodi, le intuizioni fondamentali mi arrivarono dalle componenti energetiche Maschile/Femminile ossia Fuoco/Acqua, del più grande lago vulcanico d’Europa. Sono infatti convinta che la potenza del luogo, sia tutto. L’elemento Terra parla attraverso le Informazioni e la Conoscenza, divenendo Aria e sarà proprio attraverso l’ in-formazione e la Permacultura dell’EUPC 2016 che si attiveranno i Quattro Elementi, protagonisti insieme alla Pratica della Permacultura, che a noi arriva, ma solo quando siamo pronti per riceverla. 

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Alcuni links https://www.permaculture.org.uk/noticeboard/event/convergence/european-convergence-eupc-2016-2016-09-07  http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-terra-e-il-cielo-degli-etruschi-libro.php?pn=3292 http://www.macrolibrarsi.it/libri/__miti_segni-simboli_etruschi.php?pn=3292

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Tutti ma proprio tutti gli scatti dell’articolo sono di Ebe Navarini The Unplugged Writer It’s Me 2015